Il mio compagno non ha assolutamente desiderio sessuale

emilia de santis

salve ho un compagno da pochi mesi. stiamo bene insieme ma lui non ha assolutamente desiderio sessuale, anzi ha un vero e proprio rifiuto al contatto fisico. il suo atteggiamento e' di chiusura totale. credeva di essere impotente ma non lo e' affatto. il problema non e' “tecnico“. ne abbiamo parlato lui asserisce che non dipende da me. come posso aiutare lui e il nostro rapporto?

11 risposte degli esperti per questa domanda

Ci possono essere molte ragioni. Può trattarsi di un desiderio inibito, oppure di un desiderio in conflitto con qualche tendenza opposta che lo contrasta, oppure di una difesa da una fonte d'angoscia che verrebbe risvegliata dall'attivazione del desiderio. Bisognerebbe che il tuo ragazzo potesse aprirsi per sondare dentro di sé cosa ostacola l'espressione del suo desiderio, ed è un percorso che si può fare con una figura qualificata.

Buondì Emilia, la cosa più semplice è che ne parliate con uno psicologo in un primo colloquio di consulenza. Ciò potrebbe aiutarvi a capire se vi è un problema di coppia (ed eventualmente iniziare un percorso psicologico in tal senso)o se il problema è più “personale“ ed attiene ad altre “vicende“ affettive del suo compagno (in questo caso starebbe a lui decidere se occuparsene o meno). Sono a sua disposizione per ogni ulteriore richiesta di info e/o chiarimento. Cordialità,

buongiorno, innanzitutto vanno escluse cause di natura fisica.pertanto le consiglio di rivolgersi ad un andrologo per accertare lo stato di salute del suo compagno. dopo ciò attraverso un percorso di psicoterapia qualora il suo compagno fosse motivato potrebbe risalire alle cause emotive e relazionali dell'attuale problema. potrebbe anche lei intraprendere un percorso di terapia perchè mi rendo conto della difficoltà che vive in prima persona. un caro saluto.

Il desiderio sessuale e' una parte molto importante del rapporto di coppia tuttavia se il rapporto e' instaurato da pochi mesi potrebbe essere più' importante stabilire un legame affettivo ed emotivo e da li' partire per raggiungere anche un'intesa a livello fisico. Se il suo non è' un problema di impotenza potrebbe essere un blocco di origine psicologica dovuto a un suo passato che magari a lei è' tuttora sconosciuto e del quale lui stesso potrebbe avere bisogno di liberarsi. Essendo probabilmente un problema radicato si nel tempo richiede tempo e voglia da parte di colui che lo vive di uscirne o per lo meno provarci. Da parte sua, se veramente gli vuole bene proverei a non forzare la mano su questo punto lasciando che il tempo, la pazienza e l'amore facciano quello che talvolta l'impazienza non riesce a ottenere. Distinti saluti

gentile utente, se il problema non è “tecnico“ come dice lei, allora è psicologico. La cosa migliore sarebbe che il suo uomo ne parlasse con uno psicologo (sempre dopo aver effettuato una visita medica che escluda altri disturbi); se c'è un rifiuto al riguardo, in alternativa può provare a parlarne delicatamente con lui per indagare i motivi o in generale. In questi suoi tentativi uno psicoterapeuta della Gestalt potrebbe aiutarla molto, anche con poche sedute, per cui è consigliabile che, in caso di rifiuto del partner, inizi lei ad andare da uno psicoterapeuta. Cordiali saluti

Cara Emilia, è normale che in un rapporto d'amore ci sia anche una vita sessuale attiva, se non è così è giusto provare ad intervenire, anche se in un certo senso qualcosa è stato fatto se affermi con sicurezza che lui non è impotente. Il fatto che il problema non sia “tecnico“ mi fa pensare che ci siano dei significati molto profondi e dolorosi che lui associa all'atto sessuale, su cui varrebbe la pena lavorare. Per farlo prova la via del dialogo, ma consigliagli anche di provare a parlarne con un esperto. In bocca al lupo!

salve emilia, la sua presenza accanto al suo partner è certamente indispensabile,capisco che il problema è particolarmente delicato, soprattutto per una coppia “nuova“. L'atteggiamento del suo partner può derivare da molteplici origini, in primis quelle: psicologiche e organiche,tuttavia nonostante il dialogo, che lei certamente non deve tralasciare, mi permetto di consigliarle la figura di un terapeuta, con il quale il suo compagno potrà affrontare il discorso con serenità e minor ansia. Ciò soprattutto poichè il terapeuta si propone come figura neutra, ma che al contempo ha stabilito con il paziente una relazione di profonda fiducia. distinti saluti, non esiti a contattarmi, per ulteriori informazioni o dubbi.

Cara Emilia, in realtà una relazione amorosa può essere vissuta anche senza sesso, ma mi par di capire che tu ne avverti la mancanza. Nel caso del tuo compagno il blocco potrebbe essere psicologico, per cui una terapia di coppia sarebbe indicata e potrebbe portare a risposte positive inaspettate. Ti consiglio di non aspettare e di rivolgerti ad uno specialista e di parlare con il tuo compagno per fargli capire la necessità di fare chiarezza sulla situazione. Potreste anche arrivare alla determinazione di lasciare le cose come stanno, ma solo dopo aver affrontato il problema. Fatti forza, la possibilità di risolvere il problema è nelle tue mani. Ti auguro una buona giornata.

Gent.ma Emilia, Sarebbe opportuno comprendere se il suo compagno manifesta tale assenza di desiderio solo con lei o è qualcosa che gli appartiene da sempre, se l’assenza di rapporti sessuali è un problema anche per lui o, ancora, se dietro tale atteggiamento di rifiuto si celino altre difficoltà. Parli chiaramente col suo compagno e, se la difficoltà persiste, contattate un sessuologo clinico o uno psicoterapeuta esperto in sessuologia. Magari potreste andare in coppia o se lui preferisce può consultare da solo un esperto nel campo.

Cara Emilia, da quanto ci scrive mi sento di suggerirle di rivolgersi ad un sessuologo esperto in terapia individuale e di coppia. Un supporto specialistico per evitare l'inasprimento di dinamiche mosse da emozioni e reazioni ad una situazione psicologicamente difficile per entrambi potrebbe dare aiuto ad entrambi. Cordialmente.

I problemi del desiderio sessuale possono dipende da fattori ormonali (bisognerebbe valutare con il medico di famiglia, un andrologo, un urologo o un endocrinologo) l'esistenza di patologia di natura organica come l'ipogonadismo. Questa prima valutazione è di competenza medica. Escluse eventuali patologie di natura medica bisognerebbe capire se questa carenza di libido ha un'origine recente o remota. Un'attenta valutazione potrebbe evidenziare a questo punto l'esistenza di un disagio psicologico molto profondo, di cui potrebbe anche non essere consapevole, o di un "orientamente sessuale" che in sessuologia prende il nome di Asessualità. Gli asessuali sono persone sanissime che non hanno particolare interesse per gli incontri sessuali. Sono capaci di grande amore e tenerezza ma a loro l'idea del sesso, come spesso ce lo immaginiamo e lo facciamo, non piace molto. Se avesse un esordio piu recente, si potrebbe ipotizzare un Disturbo da desiderio ipoattivo, che può avere cause anche traumatiche o derivare da un forte stress o uno stress continuativo nel tempo. Ahimè, è difficile stabilie solo da una breve domanda la causa di tale assenza. Solo una buona consulenza sessuologica con un medico o con uno psicologo sessuologo sarà in gradi di darLe tutte le risposte che merita e di cui ha bisogno. Solo un consiglio, derivante dalla mia esperienza clinica in campo psicologico e sessuologico: non creda assolutamente che un'assenza di desiderio sia necessariamente un cattivo segnale di una carenza di amore del suo partner per lei. Si può amare alla follia una persona pur non provando desiderio sessuale. Le faccio i miei migliori auguri. Dott. Enrico Rizzo - Psicologo Sessuolgo :)