Salute Sessuale

Nonostante ho voglia mi blocco nel fare l'amore con il mio fidanzato

Elisa

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Ciao, ho quasi 17 anni e sono fidanzata con un bravissimo ragazzo da 1 anno; Non sapendo a chi rivolgermi per parlare di questo mio problema, ho deciso di scrivere qua: vorremmo fare l'amore, siamo entrambi vergini, il problema é che io mi blocco, nonostante ho voglia, non gli lascio neanche mettere la mano dentro ai pantaloni o a toccarlo.. Gliene ho anche già parlato, é che mi sembra strano doverlo fare con lui, nonostante sia attratta fisicamente, non riesco neanche a pensare all'idea di fare una cosa così fisica (perché io lo considero un azione totalmente fisica) con una persona per la quale provo dei sentimenti, alla quale racconto i miei problemi, con la quale scherzo e che amo. É assurdo, avevo già provato a farlo con un altro ragazzo, per il quale non provavo nulla, e non mi ero fatta alcun problema, neanche mi vergognavo ( poi dato che lui era molto agitato, aveva avuto qualche problema e non l'avevamo fatto). Ma con il mio ragazzo, mi fa addirittura PAURA , vederlo eccitato, non riesco a fare una cosa così fisica con una persona che mi é così vicina sentimentalmente. Datemi qualche consiglio per favore , come potrei superare questo mio “blocco“?

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Elisa... è altamente comprensibile che "tu voglia superare" il blocco! Ma se fosse solo una questione di volontà ce l'avresti già fatta...Forse questo blocco è da intendere come qualcosa da "comprendere" : forse vuole dirti qualcosa: non sei pronta? non è la persona giusta? stai forzando le cose perchè "hai già 17 anni"??? Forse hai qualche problema a tenere insieme sentimenti e fisicità? Ma se è così, perchè? Tante domande e forse troppa fretta per evitarle? Dalle tue parole questo tuo problema sembra essere diventato "un chiodo fisso": perchè non provi invece a vivere la relazione per quello che di buono adesso ti dà? Porre l'accento su quello che manca rischia di rovinare anche quello che c'è! E' difficile, senza sapere la tua storia, suggerirti cosa fare ma istintivamente, nel leggere il tuo scritto, mi verrebbe da dirti di vivere questa relazione con più leggerezza e se questo ti è impossibile ..fatti aiutare da qualcuno a rispondere alle domande che possono star dentro e dietro a questo tuo problema. Non abbatterti!!!!

Gentile utente,

forse è troppo presto per lei; non ha ancora 17 anni, non è maggiorenne, perchè dovrebbe diventare già così adulta? Il rapporto eterosessuale comporta comunque assunzione di responsabilità ed è auspicabile perciò che i soggetti abbiano una buona maturità non solo  sessuale. Sete giovani e il rapporto non dura da molto, forse lei ha bisogno di maggiori sicurezze. Ciò che vale per altri potrebbe non valere per lei e non ci si deve omologare per forza; una volta era frequente che ci si aspettasse anche per anni. Forse dovrebbe solo darsi tempo  e rispettare i suoi tempi. Cordiali saluti

Gentile Elisa innanzitutto ha fatto molto bene a chiedere un parere anche se questo sarà limitato e relativo in quanto non conosco la sua storia. Credo che lei abbia bisogno di maturare e crescere sotto questo aspetto un atteggiamento che unisca le due parti di lei: quella sentimentale con quella sessuale. Ora sembra che l'una escluda l'altra come se lei temesse di "contaminare e rovinare" l'amore con l'atto sessuale. Sembra adottare con il suo ragazzo  l'amore platonico favorendo il rinforzo della paura di scoprire il piacere fisico nell'ottica di un'unione a metà. Forse non è ancora pronta a lasciarsi andare, potrebbe aver necessità del suo tempo. Comunque fare qualche colloquio di chiarimento e di riflessione su questi suoi vissuti con uno esperto potrebbe esserle di giovamento. 

Molti auguri e sia fiduciosa.

Cara Elisa,

da un parte è normale che le prime esperienze sessuali, soprattutto se condivise con una persona per cui proviamo sentimenti importanti, ci facciano provare un pò di paura (per la novità, per quello che ancora non conosciamo... ecc.).

Se, però, questa paura la porta a un vero e proprio blocco, che crea una certa dose di sofferenza, allora la inviterei a una riflessione più profonda sulla sua natura, così come su quella che sembra essere una tendenza a disgiungere i sentimenti dalle azioni fisiche.

Non esistono consigli pratici per vincere un blocco emotivo, se non quello di comprenderlo.  Spesso il corpo è più saggio di noi, dobbiamo solo imparare ad ascoltarlo e ad ascoltarci: così potremo sfruttare i suoi messaggi, che hanno sempre una buona ragione di esistere.

Invece di vincere il blocco, quindi, prima le consiglierei di cercare di comprenderlo, magari anche con l'aiuto di uno specialista… Come la fa stare, da cosa è dovuto, a quali pensieri lo associa… ecc. ecc.

Cari saluti

Premesso che il " rapporto " consiste nel Libero Scambio " affettività - fisicità ( sesso ) " dove un soggetto dà in modo attivo l'elemento eccedente ( affetto o fisicità se lo ha ricevuto in passato ) e l'altro lo accoglie in modo passivo ( se ne è carente )  dando in cambio l'altro elemento eccedente in modo attivo. Tieni presente che l'utopistica FELICITA consiste nel perseguire il proprio SOGNO in piena LIBERTA e in pace con la propria COSCIENZA. Mi parli di Paura che Blocca pertanto ritengo opportuno che tu faccia delle sedute con un Sessuologo Psicoterapeuta che preferibilmente utilizzi l'Ipnosi Terapia al fine di ricercare nel tuo vissuto gli eventi frustranti condizionanti causa del Blocco per consumarne i significanti emotivi ( Sensi di Colpa, Rabbia Trattenuta, dispiaceri, paure ). Rimango a tua disposizione per ulteriori chiarimenti. Ciao, a presto.

Ciao Elisa

può essere una reazione abbastanza normale quella di vedere l'atto sessuale come una azione strettamente fisica, materiale e considerare ivece i sentimenti e la relazione come amore più spirituale e intellettivo.

Le cause  possono essere tante:l'educazione ricevuta, gli apprendimenti in fatto di sessualità, il modo di pensare nell'ambito delle amicizie e conosacenze, le concezioni religiose, ecc.

Un modo per  affrontare la situazione  è quello di sdrammatizzare innanzitutto la preoccupazione e poi incominciare a parlare delle varie difficoltà che incontri  e dei pensieri che ti fai e insieme trovare delle risposte. Poi iniziare gradualmente  approcci fisici come carezze, toccamenti, abbracci... mettendo sempre delle parole in quello che fate ... Man mano poi provate a chiedere sempre  verbalmente ciò che vi farebbe piacere introdurre ancora... fino ad arrivare a descrive l'atto sessuale vero e proprio. Non abbiate fretta. Fatelo con gioia,desiderio e soprattutto rispettando i tempi di assimilazione di entrambi.

ciao

Gentile Elisa,

quanto scrive è una preoccupazione comune a molte persone della sua età. In parte si tratta delle insicurezze legate alla prima volta di entrambi ed al timore di andare incontro ad un rapporto non soddisfacente, con il dubbio che ciò possa minare la realzione sentimentale più profonda, in parte si fonda su un'idea che il rapporto sessuale sia disgiunto dai sentimenti: è assolutamente il contrario, il rapporto sessuale è il completamento della relazione sentimentale, è un dono reciproco, è un affidarsi e fidarsi, proprio come si è creato un legame spirituale così lo si manifesta anche fisicamente. Credo  che il problema suo sia soprattutto il timore fisico. Può darsi, ma non ho elementi per pensarlo, che lei non si senta ancora pronta per un rapporto completo,può darsi che lei abbia convincimenti di natura morale o religiosa che la intimoriscono, può darsi che non sia ancora preparata in tema di anticoncezionali,può darsi che senta su di sè un giudizio negativo di qualche figura di riferimento per lei importante, può essere che tema di soffrire troppo durante il primo rapporto ( sovente si hanno aspettative che dato il coacervo  di problemi, la prima volta sono deluse...poi però acquisita esperienza, i rapporti con la persona amata sono meravigliosi). Per ora le ho proposto una serie di supposizioni, credo che la soluzione più semplice sia cercare uno psicoterapeuta (iscritto all'ordine degli psicologi della sua regione) e chiedere un primo colloquio gratuito, in modo da inquadrare correttamente il problema e d individuare la soluzione adeguata.

Auguri e saluti.

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