Da due anni mia mamma invalida è diventata aggressiva con me

Roberta

Ciao mi chiamo Roberta ho 27 anni, sono figlia di una madre invalida al 100% Da 2 anni mia madre ha problemi di deambulazione e usa la sedia a rotelle.
Da quando è successo tutto ciò mia mamma è aggressiva con me, mi minaccia di mettermi le mani addosso mi lancia cose addosso e dice che io la tratto male quando non è così.
Ho avuto un padre violento e nel 2018 io portai via mia madre dalla casa dove vivevamo con mio padre per l ennesimo maltrattamento su di me.
Da li abbiamo vissuto da amici finché non mi sn rimboccata le maniche e sono riuscita a prendere un alloggio provvisorio.
Dopo un anno tra avvocati udienze ecc siamo riuscite a riprenderci la nostra casa sfrattando mio padre .
Da li mia madre è stata male ed è rimasta sulla sedia a rotelle per varie patologie sue.
Da 2 anni a questa parte lei è sempre più aggressiva e cattiva con me.
Mi insulta mi minaccia e devo fare quello che dice lei altrimenti sostiene di farmela pagare.
In quanto invalida ho paura di lei proprio perché un invalido come si sa, è sempre giustificato per ogni azione, e noi che siamo affianco a loro ad assisterli mai.
Io ora ho intenzione di riprendere in mano la mia vita e andare via di casa .
Cosa potrebbe succedere con la legge?
Lei cosa potrebbe fare? può denunciarmi per abbandono?
Se io ho dei video dove ho documentato questi atti di ira verso di me e mi trovo in serie difficoltà durante una sua ira verso di me se chiamo i carabinieri o la polizia, cosa può succedere?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile signora, come prima cosa esprimo la mia solidarietà nei suoi confronti, mi dispiace molto per tutta la sua situazione passata e presente.

Ora parlo da Psicologa, sicuramente sua mamma ha un medico che si prende cura di lei, spetta al medico verificare, di quale tipo di cura potrebbe avere bisogno la signora.

Una visita specialistica di un professionista sarebbe opportuna, non spetta a me fare questo tipo di valutazione. Lei ha necessità di due tipi di aiuto, il primo proprio di alleggerimento dell' accudimento fisico; affidare la sua mamma a una badante, mentre lei si prende cura della sua persona: esce a fare delle passeggiate, a prendere il caffè con amici e altro; poi a lei serve anche un supporto psicologico . Mi chiede cosa possa succedere con la legge, ma chi la può condannare? Lei ha diritto di vivere la sua vita. Certo la mamma, per amore non la abbandona, finché riesce, quando non c'è la fa più potrebbe anche pensare a una casa di riposo andandola a trovare quando può.

Salve, comprendo il senso di disagio e confusione che presenta in questo momento poichè la situazione che descrive è complessa.
Ritengo utile, in prima battuta, poter richiedere anche un parere legale per capire come affrontare al meglio queste situazioni senza subire ripercussioni di ogni sorta; ritengo, anche, fondamentale che possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi, rielaborare gli episodi di violenza subiti al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL