Aggressività e violenza

Voglio lasciare il mio ragazzo ma lui minaccia di uccidersi

noemi

Condividi su:

Salve,io ho bisogno di un consiglio. Ho conosciuto il mio fidanzato 3mesi fa, lui sin dall'inizio dichiarava di essersi innamorato di me, dichiarava di aver trovato la donna della sua vita. Io sono andata con molta più calma rispetto a lui anche perché uscivo da una convivenza. Il punto è che già dall'inizio lui aveva problemi di fiducia e di rabbia verso se stesso,io ho cercato seriamente di aiutarlo anche proponendogli di parlare con una persona adeguata visti gli attacchi di ansia alla minima stupidata. La situazione è rimasta più o meno stabile in questi tre mesi,a parte due episodi in cui lui ha iniziato a urlarmi contro e ho visto veramente odio nei miei confronti nonostante il nesso del problema fosse che era lui per problemi suoi di fiducia a non fidarsi di me e vedere cose che non esistevano. La situazione è degenerata ieri,io dopo l ennesima volta in cui metteva in discussione la mia sincerita(perché lui pensa sempre che io menta,che io non sia a casa ma in realtà chissà dove a far chissà che e il chiamarlo 5min dopo l'orario era prova di tradimento) io non ce l'ho fatta più e ho deciso di lasciarlo. All'inizio l'aveva presa con rabbia,insultandomi ma lasciandomi stare senza diventare molesto, stanotte invece ha iniziato a mandarmi messaggi dove all'inizio diceva che si sarebbe ucciso perché senza di me non poteva stare e dai momenti di commiserazione è passato a momenti di rabbia e odio dove mi ha detto i peggio insulti,arrivando a dirmi più e più volte che dovevo morire e che mi avrebbe fatto pagare tutto questo odio. Io ero molto preoccupata perché da questo momento di rabbia dove e arrivato a dirmi che gli ho sempre mentito su tutto ,e passato a dire di nuovo che si sarebbe ucciso e mi chiedeva aiuto, che se io gli avessi detto che in fondo al mio cuore lo amavo lui sarebbe andato a casa. Io ero terrorizzata non sapevo assolutamente cosa fare e gli ho detto che si lo amavo e di andare a casa. Io so che non e una persona cattiva perché mi ha sempre trattato bene in questi tre mesi ma a questo punto ho davvero paura di lasciarlo sia per quello che si potrebbe fare,sia per quello che potrebbe magari arrivare a farmi coinvolgendo anche la mia famiglia che durante i suoi deliri continuava a tirare fuori. come posso fare ad uscire da questa situazione? Non posso vivere nell'ansia di non poterlo lasciare per queste sue reazioni, voglio essere serena ma non so davvero cosa posso fare. grazie per le vostre risposte

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

gentile ragazza, non mi sembra che le occorra un consulto psicologico. Nel caso specifico non stra allo psicologo dirle cosa dovrebbe fare, se viene molestata e minacciata, lo denunci alla più vicina stazione dei Carabinieri.

Si rivolga e chieda aiuto ai suoi familiari, elimini il contatto telefonico di questa persona e stia serena. Con ogni probabilità non si ucciderà, ma se lei dovesse continuare a dargli spazio potrebbe diventare molesto e presumibilmente pericoloso per lei. 

cordiali saluti.

Cara Noemi, è importante non sottovalutare questi segnali e imparare a proteggerti. L'ansia e la paura non possono essere alla base di una relazione. Se può esserti utile ti propongo un primo colloquio gratuito per valutare insieme questa difficile situazione ed avere un supporto nella ricerca di un modo per uscirne e riprendere in mano la tua vita e la tua serenità. Un caro saluto

Gentile ragazza,

non è chiaro quale sia la profondità dei suoi sentimenti verso questo ragazzo. Ad ogni modo, nell'ottica di prendere le cose con cautela e nel contempo prendere tempo, potrebbe far presente a questo ragazzo la situazione quale essa è e che cioè egli ha bisogno di un supporto psicoterapeutico per moderare/modificare gli eccessi dei suoi comportamenti e atteggiamenti. Inoltre potrebbe subordinare un mantenimento dei suoi rapporti con lui all'inizio di un tale percorso psicoterapeutico. Cercando di presentare il tutto per ciò che esso è e cioè una considerazione ragionevole e basata sui fatti.

cordiali saluti

Cara Noemi,

ti trovi giustamente in uno stato di allerta e grande preoccupazione. Credo che in questo momento tu debba pensare innanzitutto alla tua sicurezza, cercando di tornare ad essere serena. Questo ragazzo, da ciò che racconti ha bisogno di aiuto, pertanto è importante convincere lui o chi gli sta vicino a fare questo passo, contattando una struttura pubblica o privata che possa intervenire in modo adeguato. Forse in questo momento di forte ansia potresti valutare anche tu di farti supportare da uno psicologo, immagino siano stati giorni e settimane molto difficili, che ti hanno messo alla prova. Vedo che sei giovanissima, hai 23 anni e meriti di vivere questa età con spensieratezza e desiderio di vivere esperienze nuove sia dal punto di vista professionale che relazionale, senza rimanere "imprigionata" in un rapporto di coppia ormai finito, sull'onda della paura. Spero troverai forza e conforto nelle parole mie e dei colleghi. Rimango a disposizione per ulteriori dubbi o per un contatto diretto. A presto. 

Gentile Noemi,

purtroppo sei incappata in un pessimo personaggio: pericoloso e potenzialmente fisicamente violento, visto che verbalmente già lo è. Dalle tue parole emerge l’identikit del classico uomo fragile, insicuro e manipolatore (probabilmente affetto da patologia paranoide o ossessiva) che nel tempo tenderà a fare due cose:

  1. Impedirti gradualmente di vivere una tua vita separatamente da lui
  2.  Isolarti dagli altri: parenti e amici
  3. Farti sentire sempre più sbagliata, inadeguata e in colpa per qualsiasi cosa, soprattutto per i suoi problemi irrisolti.

L’obiettivo finale di questi personaggi malati è di sottomettere la vittima ed abbassarla al loro livello patologico di incapacità ed infelicità. Allora ti vesserà, come sta già facendo, ti confonderà le idee e ti farà sentire in colpa alternando fasi di aggressività (pericolose, lo ripeto, PERICOLOSE) a momenti in cui appare disperato e sottomesso per cercare di recuperare la tua vicinanza. Sono uomini incapaci di amare, egoisti, patologicamente gelosi e diffidenti e privi di un senso di identità definiti. Non sono in grado di stare da soli e dipendono dalla persona che hanno accanto come se fosse una sorta di stampella al loro fragile senso di identità e, se la perdono, possono diventare davvero aggressivi e pericolosi.

Ti consiglio di muoverti in questo modo:

  1. Ricorda a te stessa che questa persona è molto disturbata e ha bisogno di aiuto. Ma NON DEL TUO, bensì di quello di un professionista.
  2. INTERROMPI OGNI CONTATTO con lui; dopo avergli spiegato brevemente la tua decisione di non volergli parlare né di volerlo più incontrare non rispondere più a telefonate, mail o sms.
  3.  Ma memorizza e archivia tutti i messaggi e le mail che ti invia.
  4. Parla con la tua famiglia e con i tuoi amici; cerca il sostegno degli altri e delle autorità per garantirti sicurezza e sporgere denuncia.
  5. se dovesse iniziare a seguirti e a farsi trovare sempre sulla tua strada, stabilisci una rete di persone che puoi chiamare per essere aiutata, e una serie di cose che puoi fare per sentirti più al sicuro.
  6. Non aspettare che faccia qualcos’altro: denuncialo ora.

E non sentirti in colpa per i suoi problemi.

Cara Noemi, la sua non è una situazione facile. Dal suo racconto si percepisce la profonda sofferenza di questo ragazzo ed anche il suo desiderio di aituarlo. Al tempo stesso però i suoi atteggiamenti sembrano metterle paura, sia per come potrebbe reagire nei suoi confronti sia per la possibilità che possa fare del male a se stesso.  Una relazione però non si può basare su un sentimento di paura. Dirgli di essere ancora innamorata di lui per calmarlo potrebbe instaurare un circolo vizioso difficile da interrompere. Dal suo racconto questa persona sembra aver molto bisogno di aiuto da parte di uno psicologo. Se lei invece ha deciso di interrompere la relazione cerchi di mantenere la sua posizione stando però attenta alle sue reazioni. Non è possibile sapere con certezza dalle sue righe se possa essere o meno pericoloso ma non esiti a chiedere aiuto alla sua famiglia o alle Autorità in caso di bisogno. Mi contatti pure se dovesse avere altri dubbi. Un caro saluto

Gentile Noemi.

Credo che il suo (ex) ragazzo abbia bisogno di un aiuto psicologico: il problema non è, quindi, tanto se lasciarlo a meno, quanto che, senza un sostegno psicologico per lui, che lo aiuti a capire come mai ha questi eccessi di gelosia e di rabbia (anche nei confronti di se stesso) e, del tutto ingiustificati sul piano della realtà, la vostra relazione non può andare avanti. Quindi la pre condizione che io gli metterei è che se lui vuole che la vostra relazione abbia qualche possibilità di andare avanti, possibilità non certezza, si deve fare aiutare, altrimenti  bisogna interromperla. Se il suo (ex) ragazzo poi continuasse a minacciare il suicidio, lei chiami il 118 (ambulanza); questo tipo di situazioni non vanno mai sottovalutate; come pure se continuasse a minacciarla, si rivolga alle Forze dell'Ordine e con loro valuti l’opportuinità una denuncia per stalking. Un ultimo consiglio: immagino, mettendomi nei suoi panni, che le stia vivendo un momento molto difficile, carico di sofferenza, angoscia e intensa  paura. Fare una colloquio con uno specialista psicologo, la puoi aiutare sia ad avere ulteriori consigli su come affrontare nel miglior modo possibile questa situazione complessa, sia ad avere un sostegno emotivo per lei.

Cordialmente,

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Aggressività e violenza"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Ho picchiato il mio uomo

Buona sera a tutti. Ho un rapporto un po' burrascoso con il mio ragazzo però ci amiamo da ...

5 risposte
Figlio adolescente estremamente irrispettoso e violento

Buongiorno, sono la mamma di un difficile ragazzo di 15. Scrivo perché, purtroppo, dopo l'enn ...

3 risposte
Una sculacciata ad una bambina da parte dello zio è considerata violenza?

Buonasera, sono la mamma di una bambina di 10 anni. Poichè lavoro, mi trovo a dover affidare ...

4 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.