Comunicazione e Formazione

Non sono uscito più di casa e non ho sentito più nessuno per un anno

Fabrizio

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Buona sera a tutti , innanzitutto piacere sono fabrizio ho inventato questa identità fittizia per questioni di privacy perdonate questo strano evento spero che non mi chiuderete l'account non darò alcun fastidio oltre ad esporvi le mie maggiori problematiche private e segreti vari , sono un semplice ragazzo di provincia con appena 19 anni il quale vorrebbe essere soltanto essere aiutato ed amato e che vorrebbe essere ' normale ' , non mi reputo pazzo o depresso , autista o quant'altro , in realtà non lo so proprio pur sforzandomi di autoconoscermi, non chiedo compassione , ma ho la speranza che un padre o una madre psicologo/a possa medesimarmi o termine più corretto biasimarmi come un figlio e scenda nei panni di tale, cercherò di essere il più dettagliato possibile , restringendo un bel pò di storia. Tutto inizia quasi cinque anni orsono le prime uscite , i primi problemi infantili che si son tramutati poi in semplici problemi adolescienziali risolvibili, ero ingenuo ma conobbi una brutta compagnia che mi rese una macchina priva di sentimenti ed ogni problema risolvibile a buon intenditor..poche parole non avevo soldi , e li avevo , volevo le donne e le avevo , cavandomela sempre e solo su me stesso e sperando ti tornare salvo la sera.. la mia famiglia non è mai stata molto unita pur avendo un padre che riusciva a mettere il piatto sulla tavola,e una madre che non ci mancava di affetto purtroppo ahimè i problemi erano tra di loro e anche i problemi economici erano critici e non mancavano al punto della disperazione da bambino vedevo sempre mia madre picchiata ed ingiustizie di ogni genere , le sciocchezze che uscivano dalla bocca di mio padre come se per dare aria alla bocca. Mi ritrovai ad una fase in cui ero ingrado di essere autonomo e di intendere e volere dove mio padre in casa non contava piu nulla ma comandavo io , avevo preso il domino di casa mia ripagando mio padre con la stessa moneta perquanto male aveva fatto su mia madre e sugli altri poi a causa di soldi e spinellucci vari anche su mia madre , avevo sempre le persone e i carabinieri in casa per quanto succedeva quasi ogni sera e nulla mi aiutò mi resi conto un giorno che quel che facevo non mi dava gloria ma ero diventato proprio come mio padre un uomo di merda , non ero assolutamente nessuno Conobbi una ragazza aveva si e no un anno in più di me ci fidanzammo la amavo , ma la tradivo e a causa della mia violenza dopo circa un anno la persi Avevo una vicina splendida che mi dava sempre consigli, iniziai a frequentare un gruppo di chiesa dove li probabilmente inizia la mia confusione. Mi promisi di non far piu nulla di non far piu male a nessuno e ai miei e cambiare nel bene...Così fù , molteplici miglioramenti ci furono sulla aggressività e violenza ma stavo male per la mia ragazza e situazione in famiglia dopo tanti tentativi di ricontattarla mi arresi , cado in una depressione totale , da quel momento usci poco la sera imbottendomi di vino e spinelli e film , Un giorno mi stancai andai con i miei piedi a cercare aiuto presso degli assistenti sociali in asl che non mi aiutarono molto, ma mi indirizzarono verso un psichiatra della mia zona che mi prescrive dei farmaci non nascono che per aumentare l'effetto di quei farmaci li assumevo col vino perche volevo smettere di pensare.. a distanza di tempo non riuscivo più a ragionare ne a fare nulla capì gli sforzi dei miei genitori per farmi stare bene creando per loro 'l'amore'. Comunque in un solo colpo decisi di non assumere più nulla , ne farmaci , spinelli e vino abbandonando gli amici che avevo e cercando di frequentare quei pochi 'bravi' che reputavo,misi fine alla violenza sviluppando la capacità di 'parlare maturamente'..andava benone fino a quando arrivò il giorno in cui non riuscimmo a sostenere l'affitto e ci trasferimmo , qui cè stato il colpo di grazia per me, arrivavo da una brutta storia e lasciare la casa dove avevo trascorso tutte queste cose seppur non belle mi faceva stare male, in più nella nuova non mi trovo molto bene anche per le persone che ci sono intorno non ho amici , non ho soldi ne lavoro ,non ho un misero di diploma, ne auto ne scooter, i miei ormai non fanno quasi piu nulla per me perchè ormai sono abbastanza grande, mi sono ridotto al punto che non sono uscito piu di casa e non ho sentito piu nessuno dopo un anno ... loro mi invogliano ad uscire ma proprio non voglio quasi come se avessi paura ma credo di avere qualche difficoltà ad ammetterlo quelle poche volte che riesco ad uscire e soltanto per andare al tabacchino altre volte non ci vado nemmeno io non mi piace nemmeno più andare al mare con gli amici e non ,il quale adoravo, ne trascorrere natali tantomeno pasqua e feste varie mi rendoconto che il problema è il mondo che odio sono le persone a farmi star male , e preferisco non andare avanti e nascondermi chiuso in questa orribile stanza di 5m x 4m come se stessi ai domiciliari non esco nemmeno più a cenare a tavola con loro non dialogo più perferisco starmene qui dietro ad uno schermo , dove sto cercando di riscoprirmi il computer mi ha aiutato a conoscere dei lati di me che non conoscevo ovvero quietudine , filosofia , addirittura la geografia mi interessa .. insomma verso lo studio e alla conoscenza in realtà credo che mi piaccia stare così si è strano ora dovrò conseguire delle cose e devo uscire perforza quando sono vicino alle persone tremo e non ragiono dico cose insensate come un bambino di 8 anni che pure lui ragionerebbe meglio insomma da solo proprio non so fare nulla e mi annoio anche e questo comporta il mio rientro in casa dopo 15 minuti di uscita, sono un pò in sovrappeso e ho delle enormi borse sotto agli occhi cerco di pregare ma vedo che il Signore non mi ascolta più mi ha abbandonato insomma durante questo percorso una settimana fa ho avuto il quarto episodio di suicidio fallito con un corda installata nel armadio perche non ci sono nemmeno ganci in casa sono un codardo anche nell uccidermi già nella vecchia casa avevo sviluppato manie suicide e omicide di autolesionismo ma questo non è cambiato sono pieno di tagli e lividi e molteplici idee di come autodistruggermi poco tempo fà mori anche mio nonno che fù davvero un eroe ed un secondo padre nonchè pilastro mio per me inutile dire che ha peggiorato la situazione ed oggi dico basta voglio scappare da casa ed andare in un luogo migliore anche in una comunità di ragazzi come me basta che vado via da dove vivo lontano da tutti mi sentirei/sarei ridicolo ricominciare qui tutto daccapo non sarebbe comprensibile da parte degli altri lo so percerto altrimenti ma che vivo a fare ? vi chiedo aiuto scusate per questa drammatica domanda che vi ho posto e perdonate il dilungamento ma avevo tanto bisogno di uno sfogo e voglio parlarne solo qui , si sono un maniaco della privacy vivo con le tapparelle abbassate e porta chiusa , scusate vado una volta sola in bagno la mattina quando non cè nessuno...

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Fabrizio ho letto nelle tue parole una continua autodistruzione ad un'età che dovrebbe farti pensare solo alla vita,19 anni. Cattive compagnia e fotocopia di un padre non amato. Molta e troppa negatività e cattiva volontà come quando prendevi vino con gli psicofarmaci. Devi porti la domanda: " Che persona voglio essere  e che persona voglio diventare?". La risposta ti può indicare il cammino da fare.

Forse hai perso una ragazza che ti voleva bene,così come tua padre ha perso tua madre in qualche modo.A volte diventiamo ciò che abbiamo odiato. 

Impare a pensare positivo ed a costruire qualcosa, prima di tutto frequentando gente perbene  e gruppi  che possono insegnarti  cos'è la dignità, l'amore per te stesso. Poi perchè andare al bagno quando non c'è nessuno. Anche quello è un piccolo suicidio  perchè alteri il ritmo naturale  del nostro corpo. Bisogna amarsi e non pagare per le colpe altrui, ognuno alle proprie colpe. Cerca di essere un semplice ragazzo  di 19 anni e vedrai che riuscirai  a trovare dei lavoretti per realizzarti e soprattutto  potrai dimostrare a te stesso che non sei come tuo padre,non sei tuo padre, ma sei fabrizio.

Un abbraccio

Salve Fabrizio

Comprendo che in passato abbia vissuto nell'illegalità e nella "persecuzione" , ma certe cose, pur se con il loro peso, possono essere lasciate alle spalle. Lei ha pensato bene ad una comunità di recupero, probabilmente sente il desiderio/bisogno di disintossicarsi dal suo passato e probabilmente anche dall'uso di sostanze più o meno pesanti. Come le diceva la collega, può essere utile rivolgersi al Centro di Salute Mentale più vicino, all'asl, consultorio quello che ha a disposizione sul suo territorio per avere dei contatti con la struttura più idonea ad accoglierla. E' vero che per dare uno strappo al passato a volte può essere utile prendere le distanze dal luogo dove abbiamo sempre vissuto, ma mi sembra di capire che lei attualmente non è nelle condizioni di poterlo fare da solo. Non ha un diploma, non ha un lavoro e non ha un grande sostegno economico da parte della famiglia, che fortunatamente comunque riesce a procurarle un tetto ed una grande camera da letto che ora è diventata la sua vita.

Esistono Psicologi che prestano servizio a domicilio, deve però almeno chiamare la struttura competente per chiarire se effettuano tale servizio. Mi  sento di consigliarle di riuscire a fare lo sforzo di arrivare alla struttura competente, perchè è già terapeutico questo tipo di movimento.

Se ha cambiato zona di residenza, può cercarla in internet.

Credo sia importante non alimentare il suo isolamento che fa solo crescere i suoi pensieri , le sue paure e le sue angosce (la sua eventuale patologia si cronicizzerebbe!). Se anche avesse 40 anni, si ricordi che è sempre in tempo per prendere in mano la propria vita. Trovi il coraggio dentro di sè, per uscire dal guscio che si è creato intorno a sè e vedrà che sarà già un grande passo per il cambiamento.

In bocca la lupo!

Cordiali saluti

Caro Fabrizio,

penso che se ha scritto a questo sito ancora in lei vi sia la voglia e la speranza di poter essere aiutato. Se non ho capito male dal suo scritto, c'è stato un periodo qualche anno fa in cui è riuscito a riprendersi e in cui "andava benone"; quindi le risorse ci sono, la speranza deve restare di poter uscire da questa situazione. La sua difficoltà ad uscire di casa può essere superata, vi sono diversi professionisti nell'ambito della salute mentale che aiutano persone che come lei sentono questo vuoto, questo tunnel senza via d'uscita. Le ricordo che qualsiasi professione di aiuto è tenuta al riservo della privacy e alcuni psicologi oggi lavorano anche online, via skype. Parlare con qualcuno potrebbe avere senso per lei? Potrebbe essere utile e costruttivo per riuscire a trovare un significato a quello che le sta accadendo in questo periodo? Perché sembra che lei sia concentrato su accadimenti passati che reputa "errori" (e credo che parlandone con qualcuno si possa anche guardare al proprio passato non in modo così definitivo), ma questo non implica un'assenza di futuro; solo confusione rispetto al presente. Succede di essere così bloccati dalle nostre esperienza passate da non riuscire a guardare alla nostra vita se non a senso unico. Raccontarla a qualcun altro e accettare un dialogo permette di guardarla da una prospettiva diversa e poter cambiare anche il modo in cui guardiamo al passato.

Attraverso internet può cercare dei professionisti e magari informandosi può trovare la curiosità di provare a parlare e raccontarsi con loro. Mi auguro che riesca a trovarla.

Salve Fabrizio, La ringrazio per averci contattato. La situazione di sofferenza che descrive sembra si protragga da molto tempo e questo forse ha ridotto le sue energie e la possibilità di trovare soluzioni al suo disagio. I pensieri così negativi che descrive sembrano legati proprio alle situazioni di violenza e difficoltà che ha affrontato, e l'hanno fatta scivolare forse in uni stato depressivo che la porta ad isolarsi e a sentire paura e ansia.con gli altri. Credo che sia importante rivolgersi al CSM più vicino a casa sua, magari ripartendo dallo psichiatra che aveva incontrato, e poi chiedere lì la possibilità di unsupporto psicologico gratuito o di un riferimento per cambiare residenza. Ci vorrà un po' di tempo, ma a 19 ha ancora tutto il tempo di cui ha bisogno per rimettersi in moto e cambiare la sua vita. In questo momento ripartire da solo può essere difficile, ma sicuramente un confronto potrà aiutarla a trovare soluzioni nuove e diverse da quelle che ha trovato finora. La saluto, Buona giornata

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