Dipendenze

Sigarette

Anna

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Buongiorno a tutti,
Ho un 'problema' relativo al mio fidanzato, infatti ha deciso di smettere di fumare e da quando ha iniziato questo percorso lo vedo un pò nervoso, cosa posso fare per aiutarlo?

Grazie per i consigli e l'aiuto.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Anna, uscire da una dipendenza non è certo un percorso facile: bisogna tenere in considerazione sia la dipendenza fisica che mentale. Dal punto di vista fisico bisogna tenere in considerazione che è necessario un periodo di circa un mese per potersi considerare “puliti”; il problema è che la dipendenza mentale è sicuramente più difficile da superare perché lega la sostanza a emozioni e situazioni (piacevoli o spiacevoli che siano).  L'impossibilità di far uso di qualcosa che per la nostra mente è piacevole e d'aiuto nei contesti sociali oppure che ci aiuta a sopportare ansie e preoccupazioni può indurre a sentirsi più nervosi. Sicuramente il suo compagno può trovare sollievo nella consapevolezza di poter contare su di lei e sulla sua presenza, sostegno e motivazione. È sempre possibile farsi supportare in questo percorso da uno psicologo esperto in questo ambito. Cordialmente

Carissima, quando si smette di fumare sono due gli ordini di fattori che possono creare quel senso di nervosismo che comunemente chiamiamo astinenza: uno è di ordine puramente chimico ed è la mancanza di quella scarica di endorfine (che generano senso di benessere) derivanti dalla dose di nicotina che il cervello era abituato a ricevere. La buona notizia è che l'organismo impiega solo 3 settimane a disintossicarsi e liberarsi dal bisogno chimico di nicotina.


L'altro ordine di fattori è legato ad un'astinenza più psicologica, ovvero il disorientamento, la fatica di una mente che era abituata e cristallizzata ad affrontare le cose fumando, quasi in automatico. La sigaretta ha infatti un valore estremamente compensatorio, ci da la sensazione di avere il controllo su pensieri, momenti e cose in generale. E' un po' come il ciuccio per alcuni bambini, o quell'oggetto particolare che ci portiamo ad un'occasione importante, senza il quale sentiamo che non siamo del tutto sicuri. O semplicemente, non avere la sigaretta è un po' come trovarsi un giorno senza lo smartphone che accompagna ogni attimo delle nostre giornate.


Può servire anche al suo compagno sapere che, come avviene di fronte a qualsiasi cambiamento delle routine, la sua mente ora si trova a doversi sforzare per trovare altri meccanismi, altre abitudini. Per questo i sostitutivi della nicotina hanno valore quasi nullo se non accompagnati da tecniche psicologiche (come per esempio la mindfulness, la meditazione) che aiutino a diventare più padroni della propria mente, a sondare nuove possibilità senza doversi far trascinare dalla sigaretta o dal nervosismo che ci procura la sua mancanza. Potete anche iscrivervi ad un corso insieme. Può essere un'occasione per conoscersi meglio e di condivisione, che sicuramente aiuterà lui a sentirsi meno fragile e sbagliato ma più accompagnato in quello che alla fine è solo un momento di cambiamento verso una maggiore autonomia. Quanto è bello infatti poter dire "non ho più bisogno di sigarette, sono padrone di me stesso"?


Buona fortuna

Buongiorno Anna,


quando la persona smette di fumare deve mettere in conto che attraverserà un periodo di nervosismo, più o meno intenso. La nicotina ha bisogno di tempo per stabilizzarsi a bassi livelli nel corpo e in questo periodo di transizione il corpo richieda la sostanza. Si parla, infatti, di crisi d'astinenza. Per aiutare il corpo a smaltire la nicotina è importante bere molto, mangiare molta frutta e verdura. Inoltre, solitamente, nei percorsi per smettere di fumare, viene insegnato il Trainig autogeno. Inoltre, per smettere di fumare l'ipnosi è un metodo che aiuta in modo molto veloce. CI sono dei collegfhi Ipnotisti a Milano. Mi contatti se vuole maggiori info.


Cordialmente

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