Disturbi dell'alimentazione

2/3 volte a settimana mi capita di abbuffarmi. Cosa posso fare?

Alessia

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Salve, mi chiamo Alessia e ho 18 anni. Ho sofferto di anoressia per 4 anni poi, grazie all'aiuto di medici specializzati, sono riuscita ad uscirne. Purtroppo da un anno a questa parte ho iniziato nuovamente a vedermi grassa e a restringere peró, sfortunatamente, 2/3 volte a settimana mi capita di abbuffarmi (anche pesantemente). Non so proprio come fare a smettere! Ogni volta mi ripeto che non lo faró più, che domani è un nuovo giorno, ma non funziona... I sensi di colpa mi distruggono e non ho nessuno con cui posso sfogarmi. Sono molto triste perchè vorrei avere un buon rapporto con il cibo e soprattutto con me stessa! Come posso fare? Ci sono delle frasi che mi posso ripetere? O delle strategie da mettere in atto? Grazie per il vostro aiuto, buona giornata

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Alessia

come mai non si rivoge al centro o ai medici che si sono presi cura di lei al tempo della sua anoressia? Come mai pensa di non poterci andare più?

Dopo aver riflettuto su questo...e se vuole può comunicarmi anche le sue motivazioni e le sue ruflessioni. Potrebbe anche chiedere una prima consulenza on - line sigli aspetti che lei cita (strategie e modi per non abbuffarsi). Le consiglio coachingdipendenze.it/wp/. 

Se vuole mi ricontatti.

Ciao Alessia  sei ancora molto giovane,ma a mio avviso con una buona volontà da sfruttare al massimo. Uscire dall'anoressia alla tua età  vuol dire che hai una grande forza. Tutti quando sbagliamo promettiamo di non farlo più , ma a volte situazioni ci riportano  e ci ricordano che siamo deboli,umani. La causa di queste ricadute è nelle tue parole: " non ho nessuno con cui sfogarmi" .

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui parlare ,dire delle nostre delusioni e delle nostre vittorie, condividendo le nostre emozioni. Questa tua solitudine interiore ti ha portato a ricadere,ma mi chiedo come mai a 18 anni non hai amici,nemmeno usando quel mezzo che sono i social network. 

La cosa migliore sarebbe avere una persona da vedere e da toccare,ma io non so se frequenti la scuola, dei gruppi parrocchiali e non. Cerca persone che possono stare con te in maniera pulita e non  temere di stare col prossimo perchè l'anoressia  non è una buona amica, è solo la nostra debolezza che  prende il sopravvento.

Quello che sei riuscita a fare una volta, puoi riuscire  a farlo una seconda volta. Io ho fiducia  nella tua buona volontà,quindi rialzati.

Un abbraccio

Gentilissima,

ne parli con i suoi genitori e se le è possibile ricontatti gli specialisti con i quali ha già seguito un percorso di cura per l'anoressia. Purtroppo non ci sono formule magiche che la possano aiutare ad avere un rapporto più sano e amorevole con il cibo...e con se stessa e attraverso questo canale non è possibile offrirle un grande aiuto.

Resto a disposizione 

Gentile Alessia

prima di attuare strategie cominciamo a vedere quando e dove questi episodi succedono più di frequente. Lei specifica che capita 2/3 volte a settimana ... riesce a individuare quando: forse dopo, durante o prima  qualche situazione particolare o in quale ambiente e con chi?
A volte individuando questi elementi risulta più facile attuare delle strategie.

Cordiali saluti.

Buongiorno Alessia,

capisco il suo stato d'animo, essere ripiombata nuovamente in questo tunnel non deve essere per niente facile, ma come lo ha superato in passato potrà farlo anche adesso.

Provi a pensare quale risorse utilizzava e quali frasi ripeteva in passato.

Se lei vorrà possiamo fissare un appuntamento e trovare insieme le nuove strategie da poter mettere in atto.

Resto a disposizione per altre informazioni e/o chiarimenti,

Cordiali saluti         

Salve Alessia, Grazie per averci scritto. Spesso le abbuffate sono legate ad un circolo vizioso che si innesca a seguito di restrizioni alimentari eccessive o di emozioni negative che non si riesce a tollerare. Il cibo solitamente ha un effetto a breve termine calmante, ma poi arrivano emozioni negative di colpa, paura di perdere il controllo e nel lungo termine si sta peggio. È un circolo vizioso che si può imparare a capire e a cambiare, con l'aiuto di un terapeuta nella sua zona potrà mettere in luce cosa innesca le abbuffate e potrà trovare strategie migliori per evitarle. Se si è trovata bene può ripartire dagli specialisti con cui ha lavorato per l'anoressia e chiedere loro una consulenza o un terapeuta di riferimento. È molto frequente trovarsi nella sua situazione dopo aver vissuto un periodo di anoressia, sicuramente sapranno indirizzarla. Saluti, Buona giornata 

Gentile Alessia, si tratta a mio avviso di una recidiva del disturbo alimentare di cui ha già sofferto, che si manifesta ora in una forma leggermente diversa. Ti consiglio di rivolgerti nuovamente ai medici che ti hanno aiutata la prima volta, facendoti supportare però psicologicamente da un buon percorso di psicoterapia. Non so se tu lo abbia già fatto in passato, ma questo è il suggerimento. Non ci sono strategie, frasi da ripetersi, ma un percorso di cura serio, in una equipe multidisciplinare possibilmente, con in primis un supporto psicoterapeutico.

Un cordiale saluto.

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