Disturbi dell'alimentazione

Ogni mese mi abbufo per circa una settimana

Sara

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Ciao, sono Sara e ho 24 anni. In questi ultimi tre sono dimagrita progressivamente, arrivando a maggio a pesare 40/41 kg. Arrivata a questo peso mi sono resa conto che ogni mese mi abbufo per circa una settimana..sostituendo colazione pranzo e cena con cibo spazzatura..solitamente mi concedo degli sgarri,non sono mai stata troppo rigida. Questo mese lo sgarro va avanti da due settimane..e non riesco a fermarmi anche se in realtà non ho fame ha voglia di mamgiare cose che non mangio di solito ( 3 gelati al giorno,pizza, pasta alle 23..ecc..). Oggi ho avuto una crisi di pianto perché mi sono guardata alla specchio e non entravo nei miei pantaloni e la bilancia segna 8kg in piu ( e possibile in due settimane ingrassare di 8 kg?????). Ho bisogno di aiuto per fermare o almeno ridurre questi sgarbi.

15 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Sara, la sua situazione è piuttosto preoccupante: questo alternare periodi di "abbuffata di cibi spazzatura" a momenti di pseudo digiuno, oltre a danneggiare seriamente il suo organismo è indice di un disagio profondo che probabilmente l'accompagna anche in molte altre situazioni. Il tema è riuscire a capire le vere ragioni di tale condotta: dal poco che ha scritto si potrebbe pensare ad un comportamento autodistruttivo, ma quali i motivi? Le suggerirei di consultare quanto prima uno psicoterapeuta ( scegliendo, fra i professionisti iscritti all'ordine degli psicologi del Piemonte, chi offre il primo colloquio gratuito), in modo da comprendere quali meccanismi inconsci la inducono a rendere la sua vita così difficile. Nell'augurarle ogni bene, la saluto. 

Gentilissima Sara, io credo che non ci siano parole per cercare di addolcire la pillola, e credo che probabilmente sia giunto il momento di fare qualcosa per se, e questo qualcosa è quella di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla in questo momento per lei difficile.

Se vorrà un parere più approfondito, se ritiene opportuno, ma non obbligatoriamente anche accompagnata da i suoi familiari, potrà prendere un appuntamento mezzo telefono.

Distinti saluti

Gentile Sara, i problemi alimentari che lei ha evidenziati vanno accolti e letti in una chiave più ampia, in genere quella emotiva, indagando uno spettro più ampio della sua vita familiare e affettiva. Valuterei per questo un intervento psicologico mirato a comprendere il significato di queste abbuffate ed eventualemnteuna visita medica per escludere problemi metabolici. Resto disponibile per un colloquio psicologogico più approfondito.

Carissima Sara, sono la Dottoressa Silvia Parisi di Torino, ho letto la tua richiesta, il consiglio che posso darti è quello sicuramente di rivolgerti ad un professionista e non sottovalutare il momento che stai attraversando poichè da come hai descritto potrebbe peggiorare e causarti dei disturbi alimentari che potrebbero condizionarti non poco la vita, quindi prendi la situazione in mano e fatti aiutare da una psicoterapeuta, per qualsiasi cosa comunque dubbi o perplessità chiamami tranquillamente sul mio numero 349/3596398, sarò molto lieta di poterti aiutare. Buona giornata,

Buongiorno Sara, ovviamente la sua situazione necessiterebbe un incontro con un professionista che possa indagare cosa la spinge, più o meno consapevolmente, a tali modalità di consumo del cibo. Le consiglio vivamente di contattare uno psicologo o uno psicoterapeuta con il quale inziare un percorso, partendo dal sintomo attuale.

Spero di averla aiutata ad a diradare un po' di nebbia.

Cordiali saluti.

Cara Sara,

parto dal fondo. Sembra una svista nel suo scrtto, ma ciò che sta infliggendo al suo corpo forse può essere chiamato proprio così: uno sgarbo.Lei parla di condotte alimentari che la portano a dimagrire molto e poi a riprendere peso rapidamente con cibo spazzatura. Capisco che sia preoccupata. Ciò significa che critica coscientemente i suoi comportamenti, ma questo ahimè, non fa che metterla ancora più in conflitto con se stessa. Non voglio in alcun modo spaventarla, dovrei vederla per poter valutare la serietà del problema, ma le info che circolano su internet, e non solo, sulla gravità dei disturbi alimentari, rischiano di farla arrivare a conclusioni affrettate  (malattia. patologia), che solo un attento consulto psicologico può confermare o, si spera, ridimensionare. Le propongo perciò di vederci e raccontarmi a voce la sua situazione complessiva. Il disturbo è solo la punta dell'hiceberg che non spiega, non racconta nulla di lei e di per sè è solo un dato. Però da non sottovalutare.

Ricevo a Torino presso L'Associazione culturale Ayurweb tutti i venerdì e sabato. Il primo consulto è gratuito e non impegnativo. Mi contatti se lo desidera.

Un caro saluto

Ciao Sara, sì effettivamente c'è in corso un serio problema di alimentazione. Alterni momenti in cui dimagrisci molto a periodi in cui invece ti abbuffi mettendo su vari chili. Sicuramente dietro tutto questo c'è qualche malessere che ti tormenta e tu lo sfoghi sul cibo, rifiutandolo in certi momenti e riempendoti in altri, in maniera totalmente sregolata. Il mio consiglio è di contattare il prima possibile uno specialista della tua zona e di iniziare un percorso su te stessa per capire cosa c'è che non va nella tua vita e che ti porta a comportarti così, in modo tale da ritrovare l'equilibrio e da imparare delle strategie più efficaci per esternare il malessere ma da non rimetterci con la tua salute. Se hai bisogno io sono disponibile ad aiutarti. Buona giornata.

 

 

Buongiorno Sara,

Le indicherei di rivolgersi a un professionista psicologo psicoterapeuta della Sua zona al fine di definire meglio la cornice delle difficoltà che sta attraversando all'interno di un percorso di valutazione diagnostica (prevedendo anche la somministrazione di test come l'MMPI, l'EDI e sim): sarà importante ad esempio approfondire la sua storia personale e familiare per comprendere meglio il suo disagio. Ciò consentirà di stabilire quale tipo di intervento intraprendere sulla base anche delle risorse interne ed esterne presenti, talvolta assopite dal periodo di difficoltà e che possono essere riattivate. Tecniche molto efficaci sono la Mindfulness, il training autogeno bionomico, l'EMDR, l'MDPAC. A disposizione per un primo colloquio, Le porgo distinti saluti.

Ciao Sara

8 kg. in più dalla base in cui eri arrivata di 40/41 non è assolutamene un problema. Anzi una fortuna.

Lamenti però disordine alimentare e questo in genere ha riscontri nella  sfera emotiva e sentimentale.

Sarà importante indagare in questo ambito per capire quali sono i tuoi obiettivi attuali, quali i tuoi bisogni, quali le insoddisfazioni... Ti consiglio di individuare i tre, quattro bisogni più importanti del momento e pianificare come puoi soddisfarli. Inoltre non sarebbe male scegliere una dieta consigliata magari da una persona esperta e seguirla. Per gli impulsi agli "sgarri" potresti chiedere, ogni volta che senti la spinta in modo irrefrenabile, cosa posso fare per appagare lo stesso impulso senza mangiare... ti accorgerai che verranno alla luce alcuni bisogni che ora stai trascurando.

Un caro saluto

Ciao cara Sara,

quello che descrivi è un comportamento di alimentazione incontrollata: momenti di restrizione alimentare (dove ti imponi di non mangiare alcuni alimenti) a momenti in cui sogni i cibi desiderati, perdi il controllo e l'impulsività ti spinge  a mangiare soprattutto i cibi più appaganti. (patite, dolci, pizza...).

Diventa importante la psicoeducazione per prendere consapevolezza del meccanismo automatico (pensieri, sensazione di disagio, comportamenti compulsivi (digiuno o abbuffate) che mantengono l'alimentazione incontrollata.

Un percorso di psicoterapia ti aiuterà nell'autoregolazione emotiva/cognitiva e a comprendere gli aspetti più profondi legati alla tua vita presente e passata (immagine di te, aspetti affettivi- relazionali ed altro).

Per qualsiasi informazione o approfondimento mi puoi contattare.

Un saluto

Buongiorno Sara, le consiglio di rivolgersi una figura competente perché la sofferenza che esprime merita di essere accolta ed ascoltata in maniera più approfondita. Chiedere l’aiuto di qualcuno è sempre una risorsa ed una manifestazione di amore per sé.

Cordiali saluti

Buongiorno Sara,

la sfera alimentare è molto complessa e spesso questi disturbi possono nascondere delle difficoltà a livello emotivo.Una somatizzazione prolungata può portare al cronicizzarsi di un problema che influenza poi vari aspetti della vita.

Un aiuto di un professionista potrà sicuramente aiutarla ad affrontare e superare questo forte disagio che prova.

Io sono di Torino e collaboro con altre figure professionali, tra cui una dietista e una nutrizionista.

Se crede mi contatti, le lascio i miei riferimenti.

Gentile Sara,

non ci dice quanto è alta per cui è difficile capire se sia in sottopeso e di quanto con un peso di 40 - 41 Kg. Se è in sottopeso, cosa che può controllare e accertare andando dal medico, è comprensibile che le vengano accessi di fame incontrollata: è il suo corpo che reagisce al sottopeso.  Ovviamente potrebbero esserci altri modi più sereni di controllare il peso e la salute e dovrebbe consultare uno psicologo psicoterapeuta per apprenderli.

Non ci dice la sua età; tanto più se è molto giovane sarebbe bene che lo psicologo vedesse tutta la famiglia.

Se vuole approfondire il consulto su internet potrebbe farlo chiedendo una consulenza on line sul mio sito all'interno di un rapporto professionale.

Cordiali saluti  

Buonasera Sara,

quello che racconta sono episodi di BINGE eating, cioè di disturbo di alimentazione incontrollata. Il disturbo alimentare si manifesta sotto varie forme, anche con un'attività esasperata per arrivare a perdere peso per poi recuperarlo in maniera improvvisa.

L'alimentazione e i disturbi alimentari sono davvero un mondo ampio legato alle difficoltà emotive che a volte faticano ad essere accolte e con il cibo vengono immediatamente coperte. E' possibile che questi anni (o quelli precedenti)  per lei siano stati emotivamente carichi e ora, fatica a contenere con il bisogno di riempire.

Penso che in un momento come questo sia fondamentale l'aiuto di qualche professionista che possa aiutarla nell'ascolto dei suoi vissuti magari in affiancamento ad un nutrizionista per lavorare sotto il profilo alimentare.

Io sono di Torino e qual'ora avesse bisogno resto a disposizione.

Buongiorno Sara, dal mio punto di vista piuttosto che focalizzarsi eccessivamente sui periodi nei quali ha un'alimentazione che sembra abbastanza incontrollata, dovrebbe prendere in considerazione il suo comportamento alimentare generale. Ad esempio, nei giorni nei quali non ci sono queste abbuffate continue, qual è il suo regime alimentare solito? Sta attenta alle calorie e alle quantità? Ricerca il piacere nel cibo oppure per lei non è importante? Le capita nei periodi "normali" di mangiare qualche gelato, pizza oppure li considera dei cibi assolutamente proibiti? Il comportamento alimentare incontrollato che sperimenta una settimana al mese circa potrebbe essere connesso con il comportamento alimentare assunto nel resto del mese. Ad esempio, se solitamente si impone un regime eccessivamente restrittivo, non è sorprendente che arrivi un momento nel quale cerca di rifarsi, forse anche con gli interessi, di tutte le rinunce che si è imposta.

Inoltre, il comportamento alimentare è influenzato anche dallo stato psicologico della persona quindi un'alimentazione scorretta potrebbe essere determinata, almeno in parte, anche da problematiche quali ad esempio l'ansia, lo stress, la frustrazione, la noia o altre emozioni intense. Pensa che possa essere il suo caso?

Le  consiglio di valutare la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo  che la possa aiutare a sviluppare un rapporto equilibrato e sereno con il cibo.

Buona fortuna

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