Disturbi della personalità

Sono un ragazzo di 18 anni con una bassa autostima

Carmelo

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Sono un ragazzo di 18 anni con una bassa autostima, e introverso, da circa 3 giorni ho un malessere probabilmente psicologico, senso di vomito, mangio poco e sono molto giù di morale, battito accelerato anche se sono fermo ( non sono bravo a spiegare, ma cmq non credo sia una cosa di ora) quindi per cercare di ovviare ho cominciato a scrivere un elenco i problemi che penso di avere (psicanalizzandomi da solo)
1- malessere psicologico, bassa autostima, probabile fobia sociale, ansia, stress
2- pigrizia, (possibili problemi relazionali o sociali [da decifrare meglio] e paura di affrontare il mondo e le situazioni sociali, problemi emotivi e di gestione delle emozioni)
3- provo qualcosa per una mia compagna che è fidanzata con un mio compagno e ieri gliel'ho detto ma non è la prima volta (mi ha detto di stare tranquillo e che mi vede come un amico ne più ne meno e questo mi ha fatto stare un pò male)
4- poco probabile la presenza di depressione
6- mancanza di vita sociale, difficoltà ad avere una vita sociale, difficoltà ad avere una ragazza
(sono probabilmente presenti altri problemi da comprendere e decifrare ma vanno confermati quelli attuali)

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Carmelo,


i sintomi che descrivi (nausea, battito accelerato, mancanza di appetito) potrebbero essere legati ad uno stato ansioso, ma ti suggerirei innanzi tutto di rivolgerti al tuo medico di base per escludere possibili cause organiche.


Dall’elenco di punti che hai stilato, è evidente che da diverso tempo non ti senti a tuo agio con te stesso e con gli altri.


Ti descrivi come un ragazzo introverso e con bassa autostima: le due cose con ogni probabilità sono collegate, ma vorrei sottolineare che l’introversione non è un difetto, né una patologia, ma una caratteristica di personalità assolutamente normale.


E’ vero però che, in una società altamente competitiva come la nostra, in cui l’apparire conta più dell’essere, le persone introverse possono fare più fatica ad adattarsi. Spesso accade che un introverso si paragoni a chi è più estroverso di lui, credendo che sia quello il modello di comportamento più giusto e desiderabile e finendo per sentirsi sbagliato: una vocina dentro di lui continua a dire che dovrebbe essere più estroverso di così, ma questa sembra un’impresa impossibile...ed effettivamente un po’ lo è.


L’introversione non è un difetto di fabbrica, ma uno dei possibili modi di essere al mondo, che può essere pienamente valorizzato e trasformato in una risorsa. Quando riuscirai a fare ciò, probabilmente, vedrai sotto una luce diversa molti di quelli che ora consideri i tuoi “problemi”.


Ci sono diversi libri di crescita personale che potresti consultare sull’argomento. Sembra che tu, da bravo introverso, abbia una buona attitudine all’introspezione, per cui già questo potrebbe aiutarti.


Ovviamente se riuscissi ad intraprendere un percorso con un professionista, finalizzato ad acquisire una maggiore consapevolezza di te e delle tue risorse e una migliore capacità di gestione del tuo mondo emotivo, ne trarresti benefici ancora più grandi.


In bocca al lupo per il tuo futuro.


Per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi.


Dott.ssa Valentina Panepinto

Ciao Carmelo, hai fatto un po' una stilatura delle tue difficoltà emotive e sociali. 


Scritte così sembrano tante e diverse tra loro, ma potrei assicurarti che fanno capo nel loro insieme ad un disagio esistenziale personale, che in  certi momenti si manifesta con qualche sintomo, come quelli che hai citato.


Devi considerare prima di tutto la tua età, i 18 anni, come un'età non così facile, perché stai passando da uno stato psicologico adolescenziale ad uno stato adulto. E questo cambiamento comporta il misurarsi con nuovi bisogni, nuove sfide e anche con delle paure. La tua identità si sta definendo e ti richiede delle conferme sul suo valore, sulle sicurezze. Ed è per questo che diventa molto utile agire verso nuove esperienze, anche relazionali. Poi ci sono le emozioni e i sentimenti diretti al sesso femminile, verso cui hai bisogno di sperimentarti. Se posso darti un suggerimento è questo: nn pretendere che tutto debba sempre funzionare bene, che quella ragazza ti dica di si, o che tu ti senta di riuscire subito nei tuoi obiettivi. Datti del tempo per provare, per conoscerti, per osare verso gli altri, senza giudicarti per come è andata, senza autocritica. La tua autostima ha bisogno di essere coltivata, attraverso esperienze nuove, capendo che l'importante per ora è provare, chiedere, proporre. Mettiti in gioco quasi come fosse un gioco . Se vedi che per è troppo difficoltoso, puoi rivolgerti ad un confronto con uno psicologo, anche nella forma on line.


Auguri auguri dr. Cameriero Vittorio 

Caro Carmelo 


Sei stato molto puntuale e preciso nel descrivere come ti senti, facendo un'autoanalisi dei sintomi. Chiaramente descrivi un malessere e situazioni di sofferenza che ti portano a non stare bene e a somatizzare. Prova a riflettere sulla possibilità di intraprendere un percorso psicologico, che possa mettere in luce i motivi del tuo malessere ed aiutarti a superarli. Sei molto giovane e meriti di poter essere sereno. 


Auguro buona fortuna

Buon pomeriggio Carmelo,


ciò che descrivi può essere inquadrabile in tanti modi diversi e chiaramente servirebbero ulteriori informazioni nonché un percorso psicodiagnostico più approfondito. Ad ogni modo, immagino che oltre ad una diagnosi tu senta il bisogno di cambiare qualche aspetto della tua vita e che chieda aiuto per questo. 

Hai mai pensato di intraprendere un percorso  psicologico ben strutturato ? 


A tua disposizione 


dott.ssa V.Genna 


 

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