Disturbi della personalità

Madre bipolare in piena fase maniacale

Samantha

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Buongiorno,
mia madre soffre di un disturbo bipolare, tanto è vero che 6 anni fa le è stato fatto un TSO, che tuttora rinfaccia a me e mio padre dicendo che non ne aveva bisogno e che noi lo abbiamo fatto solo per rovinarle la vita, ma in quel momento i miei fratelli erano minori e andavano tutelati.
Con il litio le cose erano migliorate, ma da agosto rifiuta di andare dalla psichiatra e adesso ha smesso completamente le medicine dicendo che lei sta bene e siamo tutti noi intorno a doverci curare. Sta seguendo lo stesso identico schema di 6 anni fa ed è in piena fase maniacale. Ci hanno detto che per intervenire dobbiamo aspettare che combini qualcosa di grosso. Proprio quella è la mia paura. Adesso abito lontano ed ho un bambino piccolo che deve essere protetto. Ho paura che possa venire (cosa che mi ha detto più volte) e, senza medicine poiché è incontrollabile, possa fare del male soprattutto a mio figlio, poiché a me e a uno dei miei fratelli da piccoli (tra le altre cose) ci prendeva per il collo come per strozzarci. Io devo tutelare mio figlio, può essere un’ipotesi che non si verificherà (me lo auguro) ma nel caso voglio già sapere come posso interviene.
Grazie e attendo consigli perché è una situazione molto pesante e preferisco chiedere in anticipo come muovermi.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Samantha,


posso solo immaginare le sue legittime preoccupazioni, paure e il disagio che sta provando. Fa bene a tutelare lei e suo figlio, siete lontane e questo al momento può esserci di aiuto, tuttavia, la questione è molto delicata andrebbe approfondita di persona se vuole può contattarmi in privato, ricevo a Prato, il primo colloquio informativo è gratuito.


Un cordiale saluto


Dott.ssa Silvana Censale

Gentile Samantha, 


Come prima cosa mi spiace leggere un messaggio connotato da ansia, frustrazione e impotenza per un evento esterno a lei e che da anni le procura "paura" e senso di impotenza. 


La sua mamma è da come scrive, una persona che ha bisogno di aiuto e capisco che senza i farmaci prescritti dallo psichiatra la situazione possa essere tesa e allarmarvi.


Lei se non capisco male abita lontano da sua mamma. Come mai dovrebbe venire? Per fare un dispetto? Per farle del male?


Lei conosce i suoi vicini di casa? Ha un buon rapporto? Se sì, potrebbe valutare quel giorno di mandare suo figlio da loro o se c'è un po' di preavviso magari chiedere a un amico o amica di tenerlo.


Se la situazione le fa paura e dovesse venire da lei, non la accolga in casa ma vada in ambiente aperti per non essere sola. 


Tenga, inoltre, il cellulare vicino per chiamare nelle peggiori delle ipotesi la polizia e/o il 118.


Osservando questo importante e pesante stato emotivo le consiglio, se già non è seguita, di valutare un percorso di supporto psicologico per non essere sola in questa situazione, per essere ascoltata ed aiutata nel gestire le sue emozioni, le preoccupazioni ma anche per trovare nuove risorse interne da mettere in campo nel suo e vostro futuro. Gli incontri sono coperti da segreto professionale e sono senza giudizio.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o per una eventuale consulenza online.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Samanta


il problema presentato è comune a tante famiglie e lo stato interviene sempre quando si sono creati danni.


Personalmente andrei a parlare con il primario di igiene mentale presentando il caso e sottolineano che non si può aspettare un grave danno per intervenire, necessita responsabilizzare le istituzioni preposte, purtroppo la mamma è malata.


La tua preoccupazione è più che lecita e necessita attenzione perchè certe malattie senza copertura medica sono imprevedibili.


Auguri

Gentile Samantha,


Comprendo la sua preoccupazione, e sicuramente a suo modo la madre tende a provocare. Nel caso lei si presenti realmente  a casa sua, o percepisce pericolo per se stessa o suo figlio, contatti il 112 direttamente. L'importante è evitare di sentirsi in colpa in quanto non siete responsabili di quanto accade a vostra madre. Ricordate d'altra parte che con i fratelli e altri famigliari presenti è importante rimanere uniti per fare rete comune ed aiutarla come potete. Altro consiglio che le do è seguire lei stessa una psicoterapia individuale, che può fornire degli strumenti utili per riuscire a gestire dentro se stessa la situazione che da lei stessa è definita come pesante.


Cordialmente


Dr. Fabio.

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