Disturbi della personalità

Personalità schizoide?

Andrea

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Buongiorno
Sono un uomo 54enne. Capisco che un'autodiagnosi è spesso aleatoria giudicate voi. Vivo solo da quando avevo 25 anni, ho pochissimi amici e soprattutto non sono capace di farmi voler bene, anzi, spesso mi sembra che faccia di tutto per rendermi odioso. Mai avuto una relazione con l'altro sesso sebbene l'abbia desiderato molto e abbia avuto innumerevoli occasioni. Ma è come se nella mia testa non ci fosse il 'programma' per amare né tanto meno per l'atto sessuale.

Sono ovviamente vergine. Non soffro per l'isolamento ma sento che da solo sta diventando sempre più difficile affrontare gli impegni della vita. Il mondo mi sembra ostile e sempre più mi rinchiudo nel mio guscio in cui mi sento tranquillo. Amo molto gli animali, specialmente i gatti... Ho frequentato psicologi in passato con più o meno soddisfazione e non sempre mi sono sentito compreso.

Non sono più giovane e il futuro mi spaventa, temo di non avere più forze per affrontare le sfide che, per quanto cerchi di nascondermi, ci saranno sempre. Sono affetto da sclerosi multipla da molti anni ma per fortuna la mia è una forma benigna e, per ora, non ho disabilità. Ho l'intima convinzione che la malattia sia legata alla personalità... Nella mia famiglia è sempre circolato poco amore, ho l'idea che mia madre (sono il primogenito di 4 fratelli) non fosse contenta di avermi: non le faccio nessun rimprovero ovviamente, le voglio bene e ho un buon rapporto con lei. Ma da piccolo io per primo rifiutavo le coccole e stavo sempre solo. Mio padre ha una personalità rigida e penso che anche lui, da piccolo, sia stato poco amato.
Che ne pensate?
Grazie e saluti.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Andrea,


penso che una situazione come la sua ha bisogno di un po' di tempo e calma per essere "vista", considerata, per capire da dove bisogna iniziare e come continuare per arginarla o migliorarla.
Non penso sia irrimediabile, lei scrive molto bene, dice che ha avuto molte occasioni, forse si tratta soltanto di trovare uno "sblocco emotivo" che in genere è moto più alla portata di quanto si possa pensare.


La invito a leggere qualcosa sulla terapia breve nel mio sito. La terapia della gestalt in particolare è molto efficace per ottenere sblocchi del genere e lo studio del suo fondatore F. Perls era stato ribattezzato dai suoi seguaci "la piccola Lourdes", anche se ovviamente le "guarigioni" erano dovute solo alla sua teoria, alla tecnica e al suo intuito.


Cordiali saluti

Buonasera Andrea, ho letto il suo messaggio e ho provato una profonda empatia rispetto al problema che sente di vivere. Penso che una sofferenza cosi profonda meriterebbe di essere analizzata insieme con cura ed attenzione. Lei propone una lettura che affonda le radici nella sua famiglia e che potrebbe essere un punto da cui partire. Potrebbe essere altresi interessante coinvolgere alcuni membri della sua famiglia in alcune eventuali sedute, se lei fosse d'accordo, ovviamente. Questo perchè spesso la possibilità di un confronto in un contesto terapeutico sblocca ingranaggi arrugginiti da anni.


Nel caso lo desiderasse, si senta libero di contattarmi per fissare un incontro conoscitivo nel mio studio.


 


Cordiali saluti.

Buona sera utente,


la personalità schizoide è piuttosto complessa e difficile da individuare in poche righe scritte. Certo lei sembra piuttosto consapevole di ciò che le accade e questo sembrerebbe escluderla a priori.


Immagino abbia fatto visite psichiatriche che posso fare una diagnosi certa e fornire l'adeguato supporto farmacologico,  dopo di che potrebbe essere utile un approccio psicoterapeutico. Lei ha ragione, la vita affrontata da soli rischia di essere arida, lei è troppo giovane per non vivere le emozioni delle relazioni affettivo-emotive! Non si scoraggi per i tentativi non andati a buon fine, si prenda cura di se' in maniera convinta e definitiva.


Un caro augurio

Gentile signore, le voglio rispondere secondo uno dei modelli terapeutici a me caro che ha aperto il mio mondo di Teorico a qualcosa che non pensavo potesse essere poi di così aiuto alla mia vita e a ai miei pazienti come sta accadendo nella pratica clinica giornaliera. Il Modello a cui faccio riferimento è quello della “Psicosintesi” fondato dallo Psichiatra Psicoanalista Fiorentino dei primi anni del ‘900 di nome Roberto Assagioli.


Secondo questo approccio che prende le basi dalle conoscenze spirituali, filosofiche e psicologiche di varie tradizioni di Saggezza Antica Orientale, ma soprattutto Occidentale, ogni essere umano per semplificare è costituito SEMPRE da 4 pilastri che reggono la Costruzione della Casa dell’Io.


Il buon Assagioli definì queste 4 Subpersonalità Primarie come segue in ordine di comparsa nella psiche umana prima che si formi l’Io:


“Schizoide” generante Autonomia, Coraggio e Volontà Umana
“Depressiva” generante l’Amore Relazionale reciproco con tutte le sue sfumature
“Ossessiva” generante l’Amore per la Verità come capacità Critica, Discriminativa e Organizzativa della Mente
“Istrionica” generante Amor Proprio e Unità, Assertività, Mediazione e Diplomazia.
Considerando la sua “autoanalisi”, effettivamente corrisponde agli aspetti “Ombra” della <<Subpersonalità schizoide>>. Ma ha ben focalizzato gli aspetti Luce della stessa schizoide in breve da me esposti?


Ha mai considerato con profondità che in lei esistono più o meno mature — in Ombra e in Luce —, le altre 3 parti primarie che sorreggono il basamento della Sua Casa Personale?


Ha mai lavorato in modo pragmatico su come l’Io (la personalità), le abbia usate tutte e 4 così da pervenire ad una migliore e continua crescita personale? Sicuramente sì, ma con quanta Coscienza visto che “la Coscienza” è uno stato continuo di espansione e applicazione “di volere, sapere e vivere”?


La Psicosintesi inoltre come studio e pratica psico-educativa della Salute del Genere Umano e non solo, inoltre, prevede l’esistenza di un Commutatore Superiore di forze legate sia all’Inconscio primitivo e istintivo, che a quello Superiore. L’Inconscio Superiore ha in sé risorse illimitate di tutte le potenzialità umane e sovrumane (riguardanti sia gli esseri geniali, gli artisti di ogni età, sia i cosiddetti fenomeni miracolosi). Assagioli, per definire questa istanza Psichica Superiore, ha preso in prestito il termine buddhista del “Sé”.


Il Sé comunica con l’ “Io” e da “Io a Io” in vari modi affinché s’imparino tutte le esperienze di vita sia possibile. Inoltre, la “Psico-Sintesi” come strumento applicativo illimitato della creatività umana, offre moltissimi metodi di connessione con il Sé ed esercizi per le Subpersonalità e l’Io.


Nel caso suo, per es., il Sé le ha dato il messaggio chiaro della forma benigna di Sclerosi, e lei l’ha colto in pieno… ma cosa farne di questa informazione per continuare a far crescere le 4 Subpersonalità? Far Maturare l’Io al massimo? e realizzare appieno ogni Proposito del Sé di questa sua vita?


Buone riflessioni e spero di averle sollecitato interesse e nuove prospettive di indagine personale!


Grazie.

Buongiorno, Andrea.


Nonostante lei percepisca aspetti di ritiro nella sua struttura, il suo scrivere lascia trasparire la capacità di approfondire questioni personali e anche una certa dose di tenerezza.


Credo che un percorso ben impostato possa farle bene. Non cerchi uno psicologo qualsiasi. Torino è ricca di professionisti di solide basi e di capacità umane. Cerchi un analista junghiano uomo attraverso il CIPA. Ci vuole qualcuno, infatti, che sia davvero abile con il lavoro sui sogni, per aiutarla a trovare una strada.


In alternativa, un/una professionista dello stesso ambito che utilizzi la sand play therapy.


In bocca al lupo.

Buongiorno Andrea,


“nessuno uomo è un’isola”. Questa semplice affermazione ricorda a chiunque che nessuno è solo nè si basta da solo. L' isolamento non è una condizione naturale, ma una posizione scelta dall'individuo: per preconcetti, per pregiudizi e per difesa da angosce esistenziali. Ogni scelta che si compie rispetto alla relazione con l'ambiente prevede dei vantaggi, ma anche dei costi. In questo ambito si parla di vantaggi e costi psichici. 


Rispetto alla sua richiesta, non è possibile fare diagnosi online da parte nostra. Immagino che Lei, avendo avuto rapporto diretto in passato con dei nostri Colleghi, si sia dato l'opportunità di esplorare il Suo vissuto circa la malattia. Immagino anche che avrà ricevuto dei rimandi su cui riflettere e anche delle osservazioni sui suoi modi di fare e di essere - in relazione con gli altri -  al fine di aiutarLa a focalizzarli ed, eventualmente, a scegliere anche di mettersi in discussione.


Al di là della risposta che cerca riguardo a una definizione diagnostica sulla sua personalità, Lei è consapevole di come si pone con gli altri. Lei riferisce di rendersi conto di "rendersi odioso” e nello stesso tempo oggi vede i costi di tale Sua posizione: una forma di isolamento che inizia a pesarLe e Le fa contattare la paura di un futuro con pochi colori. Dunque, alla luce di questa consapevolezza circa il suo modo di stare con gli altri e delle ragioni che si è dato finora, Lei adesso che intenzioni ha per il suo presente?


Avendo sperimentato che la sua vita relazionale condotta in questo modo non La soddisfa, oggi Lei ha desiderio di muoversi diversamente? Ha volontà di arricchire di senso la sua vita affettiva e di coinvolgersi? Se sì, come immagina di rimpostare le sue relazioni? Da dove inizierebbe ad apporre dei cambiamenti?


Ritengo che porsi queste domande Le potrà essere di aiuto per valutare le sue intenzioni attuali di cambiamento. Sicuramente non è mai troppo tardi per cambiare ciò che non si vuole nè mai troppo tardi per decidere nuovi orizzonti più gratificanti per se stesso. Tanto più alla luce della propria esperienza, ché sempre insegna qualcosa di utile.


Cordiali saluti

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