Disturbi della personalità

Rapporti difficili con i genitori

Mati

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Buon giorno ho 26 anni.. il rapporto con i miei genitori è sempre stato difficile da che ne ho memoria, peggiorato probabilmente dal fatto che viviamo in una casa di 30mq. mio padre è pressoché inesistente vive con noi ma non mi parla ne mi ha mai parlato se non qualche "ciao" un po sforzato quando rientra a casa da lavoro... Mia madre al contrario è soffocante controlla tutto e quando dico tutto intendo tutto! Esempio: la mia borsa quando non guardo, il mio conto in banca, il cellulare con messaggi e altro e se non riesce perché ho cambiato le password mi chiede queste informazioni e insiste talmente tanto finché non cedo e non c'è altra alternativa che cedere perché se no inizia a dare di matto, lancia cose nella stanza sbatte le porte e continua ad insultarmi... Vorrei che fosse solo questo il problema ma è solo la punta dell'iceberg.. Faccio altri esempi per fare qualunque cosa in casa da prendere un bicchiere d'acqua o andare al wc è necessario chiederle il permesso; altro piccolo esempio.. Ora siamo nella stagione calda ma non abbiamo condizionatori allora le finestre restano rigorosamente spalancate di giorno come è giusto che sia, ma la sera dato che mia madre va a letto presto chiude tutto risultato? rimango in una camera di 10mq con 40gradi. Sono piccoli esempi ma credo diano l'idea della situazione. ho sempre litigato furiosamente per queste piccole o grandi cose con lei poiché dire le cose gentilmente non ha mai funzionato. Ora però sono stanca di litigare ogni secondo della mia vita per cui lascio correre anche in virtù del fatto che sono a casa con i miei solo qualche giorno della settimana ma ciò mi provoca ancora più stress. mi ero trasferita dal mio compagno ma sono stata costretta a tornare per non pesare sul mio compagno dato che a causa dell'emergenza covid la mia situazione finanziaria è peggiorata terribilmente... Pur essendomi precedentemente trasferita pero la situazione non è cambiata molto poiché anche quando mi trovo lontana da casa il cellulare continua a squillare e se non rispondo mia madre inizia a chiamare chiunque fidanzato amici "suoceri" finché non le rispondo.. Ho tentato anche di andare da uno psicologo ma quando ha detto che voleva vederci entrambe mia madre non solo non è voluta venire ma ha fatto finire anche le mie sedute (avevo 19 anni perciò finanziate da lei). Cosa posso fare? A dimenticavo tutto ciò poi è aggravato dal fatto che mia madre è piena di fobie non prende l'ascensore da sola devo scendere io e portarla in ascensore, non dorme da sola etc etc.. In più da qualche anno non pulisce più nemmeno casa (nonostante la pensione) per cui sono costretta a farlo sempre io da raccoglierle il fazzoletto che le è caduto a cucinare lavare etc.. Altrimenti rimangono nello sporco per mesi come è già successo. ho bisogno di una soluzione

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Matti,


la situazione che mi descrivi è insostenibile, sei una giovane donna che ha tutto il diritto di avere la sua privacy, fare le sue scelte ed essere rispettata nei suoi confini come una persona "separata e individuata". Tua mamma travalica continuamente i limiti corretti che tu vorresti funzionalmente imporle e percepisco un'invasione di confini che è davvero grave.


Tuo padre si è defilato, non affronta il conflitto e questo è altrettanto grave perché ha contribuito alla creazione di questa situazione patologica e sl suo mantenimento.


Penso che ciò di funzionale da fare per te sia andare via dalla casa dei tuoi genitori, consultando uno Psicoterapeuta che in un setting in cui ti sentirai al sicuro, tu possa scoprire, riscoprire e potenziare tutte le qualità positive che hai, per permetterti, se lo vorrai, di lasciare definitivamente la tua casa d'origine.


Con un percorso psicoterapeutico diventerai più consapevole delle tue risorse e dei tuoi bisogni, trovando anche le modalità più adatte per soddisfarli.


Non andare avanti a vivere in questo sistema distorto.


Dott.ssa Ileana Fringuelli

Cara Mati


la tua è una condizione abitativa, familiare e relazionale molto delicata e complessa.


sicuramente l'intervento a livello familiare sarebbe il più indicato ma come già hai avvisato, tua madre non si sente nella condizione di voler affrontare un tale percorso.


tuttavia il tuo comportamento "dipendente" non fa altro che alimentare atteggiamenti paranoici e di controllo Messi in atto specialmente da tua madre.


il consiglio che mi sento di darti è quello di creare un dialogo con i tuoi familiari cercando di far capire loro che un aiuto da parte di una figura esterna come quella dello psicologo potrebbe essere la giusta strada da utilizzare per creare un ambiente familiare il più possibile idoneo e disteso, permettendo cosi anche a te di trovare la tua indipendenza relazionale.


immagino che sarà abbastanza complesso questo metodo di convinzione e comunicazione soprattutto se, Il "ricevente" del messaggio non è propenso ad attivarsi in quest'ottica; inoltre è possibile dedurre che tu ci abbia già provato.


nel caso avessi a disposizione l'aiuto di altre figure di riferimento (amici, parenti...) sfruttali come rinforzo per agire sulla comunicazione.


in bocca al lupo


un abbraccio


 

La situazione da lei descritta e' una situazione nella quale mancano i propri spazi, dalla dimensione dell'alloggio che lo permette con fatica ai comportamenti di sua madre che ostacolano la sua conquista di una indipendenza e uno spazio personale. Le consiglio di iniziare dalle piccole cose come ad esempio, andare in bagno senza dover chiedere il permesso sarebbe gia' una conquista. Provi a condividere lei ciò che desidera con sua madre e metta dei paletti su quello invece che non vuole condividere. Cosi le pulizie in casa si condividono, non possono spettare solo ad una persona. Fa parte del processo di crescita conquistare i propri spazi ma non solo in casa, nel mondo, si faccia aiutare da uno psicologo se non riesce da sola ma affronti questa cosa con coraggio e determinazione 

Cara Mati


La situazione è complessa e delicata. Temo che fino a quando rimarrai coi tuoi, sarà difficile poter stare meglio. Purtroppo tua mamma sembra avere delle serie difficoltà ed essere molto sofferente e tuo padre completamente assente. La sofferenza della mamma si riversa su di te, impedendomi di andare avanti con la tua vita. Sarebbe opportuno trovassi nuovamente il coraggio di farti aiutare da uno specialista, che possa darti gli strumenti per staccarti da questa situazione. È importante che ci sia per i tuoi, ma forse ora lo è di più poter star bene ed essere libera di svolgere la tua vita come meglio desideri.


Auguro con tutto il cuore buona fortuna 


Dott.ssa Elisa Danza 

Salve, mi dispiace e non poco per la situazione che sta vivendo, effettivamente è molto complicata.


Vivere in queste condizioni, in uno spazio fisico ristretto, aggrava il quadro complessivo generale.


La mia collega, per il suo approccio, ha pensato di voler iniziare un percorso terapeutico anche con sua madre; personalmente credo che sia importante per lei ritagliarsi uno spazio, senza nessun'altra persona. Con un genitore affianco c'è il rischio di non potersi esprimere liberamente.


Se da una parte noto in lei una certa dose di preoccupazione, dall'altra vedo una persona che vuole uscirne e che può farcela.


Le consiglio quindi di rivolgersi ad un professionista, iniziando il percorso di terapia da sola.


Per eventuali chiarimenti sono qui.


Le auguro una buona giornata.


Dott. Fiori 

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