Droghe e psiche

Mio marito prima che lo conoscevo faceva uso di droga

jessica

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ciao sono una ragazza di 22 anni sposata e con un figlio ,ho un problema molto grave.Mio marito prima ke lo conoscevo faceva uso di droga ma quando si e' fidanzato con me nn ne faceva piu uso gia da due anni, la mia famiglia nn sa niente del suo passato, ma da due tre mesi non lo capisco piu e l'altro ieri mi ha dato la bella notizia che ci e' ricaduto,non so ke fare il problema e' ke noi viviamo cn i miei genitori,e non so come aiutarlo e nello stesso momento nn far capire nulla a nessuno.sono disperata ho bisogno di aiuto!!!

14 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Jessica, il problema della tossicodipendenza è una questione che riguarda principalemente il diretto interessato. E' il suo compagno che dovrebbe sentire la necessità di fare un percorso per uscire dal problema.

Suggerisco di contattare una comunità e iniziare un percorso di sostegno psicologico al quale può partecipare anche Lei, ma la spinta al cambiaemento non può essere solo da parte Sua

Salve Jessica, mi dispiace per la situazione che sta vivendo e spero che riesca a non stravolgere il ruolo di mamma che è prioritario rispetto al resto che non è meno importante! La coppia è una risorsa importante e all'interno di essa è possibile trovare soluzioni, ma è necessario che entrambi i partner vogliano parlarsi e trovare soluzioni, inizi a chiedere a suo marito questa disponibilità e poi verifichi che momento è per lui, se è stressato, a disagio e/o che problema sta attraversando. Il fatto che vivete con i genitori non aiuta l'autonomia e potrebbe essere un ulteriore problema, non potrete avere segreti per sempre. Per il resto sarebbe opportuno parlare con qualcuno che possa darvi un aiuto, nel caso può contattarmi, per trovare una soluzione adatta al problema, spero di essere stato utile, a presto.

Gentile Jessica

anche lui è confuso e non sa come affrontare la situazione. Confidandoti il fatto di esserci ricaduto in qualche modo ti sta chiedendo aiuto, e non te lo ha detto prima, forse, poichè non voleva dare una immagine di sè negativa che avrebbe potuto avere l'esito di essere lasciato. Chi fa uso di sostanze stupefacenti, o ha una dipendenza, ha problemi a gestire le proprie emozioni e stare in relazione con gli altri; non si fida del tutto, poichè forse, non ha vissuto quella fiducia di base incondizionata che viene fornita dai genitori ai figli da cui emerge una immagine positiva di sè di essere amato comunque; questa immagine di sè probabilmente è stata confermata negli anni in altri contesti, quali per esempio il lavoro, gli amici ecc. Ha trovato una boccata di ossigeno in un periodo positivo della sua vita in cui ha smesso e ha poi trovato nel rapporto di coppia lo spazio per avere di sè una immagine positiva poichè amato, capito, compreso. Adesso, probabilmente state vivendo un momento difficile (probabilmente legato al fatto che non è ancora indipendente del tutto, che state a casa dei tuoi genitori) quindi cerca di attutire questo suo malessere legandosi ad una sostanza. Immagino che siate ambedue molto giovani e avete già una grande responsabilità di gestire una famiglia e crescere un figlio e questa non è una situazione facile se poi va a innestarsi su insicurezze personali. Non itendo qui dire che i tuoi genitori siano responsabili di qualcosa, piuttosto è la situazione complessiva che gli restituisce un'idea di sè negativa, non all'altezza del compito che gli viene richiesto di padre e marito. Bisognerebbe capire che uso fa, da quanto tempo ma sopratutto capire, con l'aiuto di uno specialista quale è il problema di fondo e lavorare per superarlo.

resto a disposizione per eventuali chiarimenti

Cara Jessica, certamente la situazione che descrivi non è semplice  e capisco quanto il problema ti stia a cuore. Dal tuo messaggio mi sembra di capire che vuoi aiutare tuo marito ma non sai come fare.  Ti invito a riflettere sul fatto che fino a quando sei tu a preoccuparti di lui, lui non avrà motivo di preoccuparsi di se stesso. E’ molto importante che sia tuo marito a chiedere aiuto purchè ne sia convinto.  Inoltre chiedi a te stessa di cosa hai bisogno e cosa vuoi nella tua vita. Per qualsiasi necessità non esitare a contattarmi..

Saluti

Gentile utente,

dietro l'assunzione di sostanze stupefacenti c'è sempre in genere una grave difficoltà psicologica/esistenziale. Tra l'altro probabilmente il fatto che viviate con i genitori potrebbe peggiorarla. Ad ogni modo è necessaria una valutazione da parte di uno psicologo per individuarla e favorire gli opportuni correttivi. Se suo marito non è economicamente indipendente è in genere necessario il coinvolgimento nel trattamento psicoterapeutico della famiglia di origine e/o di quella che lo sostiene economicamente. Le consiglio pertanto di consultare uno Psiologo psicoterapeuta anche eventualmente in centri specializzati.

Cordiali saluti

gentile ragazza, lei non fa riferimento al tipo di droga che utilizza suo marito e ciò sarebbe invece molto importante per comprendere meglio il suo problema. Ad ogni modo, se dovesse trattardi di cocaina o eroina, due anni come tempo di astinenza (da quando lei dice di averlo conosciuto) sono ancora un tempo breve perchè sia scongiurato il pericolo di ricadute anche molto serie.

Una ricaduta dunque può essere possibile, ma non necessariamente allarmante, si dovrebbe capire meglio che tipo di ricaduta è stata e di quale intensità. Se però la ricaduta dovesse risultare non episodica, lei dovrà necessariamente rivolgeri e informare tutti coloro che possano iautare sia lei che suo marito. Non dimentichi che c'è un minore da tutelare di cui suete responsabili. Per quale motivo infatti lei scrive che intende "nn far capire nulla a nessuno" ? In casi del genere ciò non è affatto raccomandabile. 

Suo marito deve in ogni caso rivolgersi quanto prima ad un SERT, oppure in alternativa al servizio pubblico, può contattare un professionista psichiatra o psicoterapeuta esperto nel trattamento delle dipendenze, ma comunque senza esitare.

Cordiali saluti

Salve Jessica,

mi sembra che in questo momento lei si trova sola a fronteggiare una situazione pesante.

Il marito che fugge nelle sostanze e di cui probabilmente occuparsi ed i genitori che preferisce rimangano all’oscuro.

E’una situazione difficile da sostenere.

E’ lei a scrivere questa domanda su questo sito e sembra che sia lei  a cercare aiuto, ma da quello che scrive non compare una voglia o motivazione da parte di tuo marito a farsi aiutare, come mai??

Cosa è successo nell’ultimo periodo che suo marito è ritornato ad appoggiarsi alla sostanza?? Cosa non gli sta andando bene della vita che sta facendo?  E tra voi cosa succede? Sono domande che dovreste porvi e su cui dovreste discutere e andare oltre il muro del “no niente in particolare”, “tutto bene” etc.!

Allo stesso tempo sarebbe meglio non farsi carico di tutta la situazione, comprese le difficoltà che riguardano suo marito. Ti consiglierei quindi di poter chiedere INSIEME A TUO MARITO aiuto a dei professionisti, ad un sert ad esempio che possa seguire suo marito per l’uso di sostanze

Se vuole chiedere qualcosa o condividere le cose come vanno , può scrivermi.

Cara Jessica, ha ragione è una situazione complicata e, penso, che tu possa fare ben poco. il tema delle dipendenze è un qualcosa di molto complicato e difficile da sopportare e supportare. Capisco bene la tua situazione e forse, l'unica cosa da fare è obbligare tuo marito a farsi curare, a rivolgersi agli specialisti del settore e cercare un supporto anche per te. Ti consiglio, inoltre di non abbassare la guardia e ricorda che i tossicodipendenti, come tutte le perosne che hanno problemi di dipendenza sono bugiardi.

salve Jessica è chiaro che lei vuole aiutarlo ma è molto importante capire se suo marito vuole farsi aiutare da persone competenti..Qualora suo marito fosse disponibile può rivolgersi al veccio policlinico al reparto di tossicologia d'urgenza e chiedere della dott.ssa Aurilio. Questa professionista è specializzata per questa problematica.

un augurio

Buongiorno

sono la dott.ssa filomena lopez psicologa, psicoterapeuta , quello che può fare parlare con suo marito di questa situazione farsi spiegare come mai è ricaduto nella drogra, cercadi capire qualcosa del suo passato. CERCARE di coinvolgere i familiari di suo marito per un supporto, poi si rivolga al sert del suo paese per vedere come aiutarlo e farvi aiutare con un supporto psicologico, oppure la possibilità di una comunita terapeutica, parli con suo marito, cercate insieme come nuovervi anche perchè avete un bimbo piccolo.

Gentile Jessica, sono la dott.ssa Valentina nappo (studio di psicologia Pompei). Purtroppo credo che da sola possa fare veramente poco. Le dipendenze da alcol e droga sono malesseri dall'eziologia multifattoriale e per intervenire su di esse occorre tempo, costanza, impegno, continuità, ed è semplicistico credere che basti modificare un po' il suo comportamento per aiutare suo marito. Non può essere sola nell'affrontare questo problema, per questo le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e al suo medico di base per valutare come poter intervenire. E'  probabile che suo marito non voglia saperne di rivolgersi ad uno psicologo...in tal caso, può aiutarlo accompagnandolo e sostenendolo in questo percorso. Saluti

Penso che la soluzione migliore, in questo caso è di cercare di indirizzare suo marito verso un servizio, pubblico o privato che si occupi di dipendenze. Cercare di tenere nascosto tutto ai suoi genitori senza intervenire può essere stancante e di difficile gestione.

Cara Jessica, quello che stai vivendo è molto delicato ma l'aspetto positivo è che tuo marito si è aperto a te dicendoti la verità. In questo ci vedo anche la richiesta, da parte sua, che tu gli stia accanto in un momento così difficile, cercando di evitare di farlo sentire solo e colpevole. Sicuramente ora lui deve darsi da fare per smettere subito il consumo di droghe, incominciando un percorso terapeutico con uno psicologo. In alcuni casi, poi, sono previsti interventi d'equipe o in comunità di recupero, questo dipende dal tipo di sostanza, dalle quantità assunte, dal tipo di dipendenza. Vi consiglio di rivolgervi ad uno psicologo con cui decidere il da farsi in base alle caratteristiche della situazione.

Buongiorno Jessica,

capisco la sua ansia, ma io credo che l'unica cosa che lei può fare per aiutarlo è indirizzarlo verso un centro specializzato. Questa indicazione che le ho dato resta comunque un'indicazione di massima, lei non ci ha dato molti dettagli: che sostanza assume? da quanto tempo aveva smesso? Per quanto tempo ne aveva fatto uso prima? Come era riuscita a smettere (grazie a quale tipologia di aiuto?)

Forse dovrebbe recarsi da uno specialista che riesca a comprendere meglio la situazione di suo marito. Potrebbe recarsi assieme a lui presso un consultorio familiare per incontrare uno psicologo che riesca poi a indirzzare suo marito presso un centro specializzato, a seconda della sua necessità.

Per quanto riguarda la sua famiglia, mi rendo conto che per lei possa essere un problema se venissero a sapere di questa problematica, ma penso che lei debba affrontare tutto per il bene della vostra coppia e di suo figlio.

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