Neuropsicologia

Parole sbagliate

Stella

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Ho 49 anni, da qualche settimana ho notato che modifico le parole, delle volte scambio qualche lettera, altre volte le parole sono completamente diverse. Dipende dalla condizione di quarantena o mi devo preoccupare?
Aggiungo che sono in cura per ipertensione ed emicrania.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

E' una domanda difficile, è un sintomo che può avere molti significati e diverse origini, anche lo stress può essere uno di questi, bisogna valutare quanto succede, se ci sono aspetti medici, anche le terapie che segue potrebbero influire. Potrebbe anche essere un fenomeno transitorio.


Le varie ipotesi devono essere sondate con attenzione, non con preoccupazione ma con attenzione. Ne parli con il medico di base.

Ciao Stella,


vedo che siamo concittadini. Da quando é iniziata la quarantena, un po’ x tutti sono cambiate molte cose. La mancanza di relazioni e scambi ha certamente influito sulla ns psiche che si sta adattando a questa nuova situazione.


Mi piacerebbe sapere se sei ansiosa, se vivi nell'angoscia di prendere o evitare il virus, se la tua vita lavorativa e familiare è cambiata, se vivi da sola o meno...


Le informazioni che dai sono molto scarse. Propendo x una situazione di stress emotivo che ipertensione e emicrania avvalorano.


Inoltre sei cosciente di ciò che ti succede quando modifichi le parole. Freud parlava di lapsus, quando esce qualcosa di diverso da ciò che vorremo dire.


Se oltre la quarantena non ti é capitato altro, potrei pensare ad un problema di ansia esistenziale.. crisi di identità, momento di cambiamento con resistenze.


Ovviamente sono solo ipotesi. Fammi sapere come va e come stai.


Un caro saluto

Gentile Utente,


a volte le condizioni di questo tipo possono essere transitorie, dovute per esempio a un calo dell'attenzione e della concentrazione. Quando poi subentra la preoccupazione, certe volte, esse sembrano peggiorare inesorabilmente. Con le poche informazioni disponibili direi che prima di preoccuparsi, sarebbe necessario approfondire la sua anamnesi, focalizzarsi sulla frequenza, e sul tipo di errori, e , a tale scopo, esistono delle batterie di test adibite a valutare tali abilità e caratterizzare l'eventuale significato patologico. Con il passare degli anni, in maniera fisiologica, si va incontro a un calo delle abilità cognitive, ma considerando la sua giovane età, ed escludendo patologie particolari, sembra più probabile che si tratti di episodi transitori e isolati. Volendo contestualizzare meglio il suo disturbo, sarebbe necessario, come sottolineavo in precedenza, individuarne la frequenza ( per esempio,le succede tutti i giorni? ci sono dei momenti della giornata in cui si verificano di più?) e a che livello questo interferisce nella sua quotidianità, non tralasciando lo stato psicologico attuale ( se per esempio si sente preoccupata per qualcosa, o sta vivendo una situazione di stress importante). Cordiali saluti


 

Buongiorno Stella


Le informazioni che lei scrive sono piuttosto ridotte. Bisognerebbe comprendere meglio la situazione psico-fisica generale. Bisognerebbe, inoltre, comprendere se le difficoltà che descrive sono circoscritte al periodo o si manifestano da un tempo maggiore. La quarantena potrebbe essere destabilizzante. Lo stress potrebbe portare a sentirsi confusi e mentalmente affaticati. Le consiglio, comunque, di rivolgersi al suo medico di base e descrivere i sintomi che riporta, per escludere cause di carattere prettamente fisico. 


Auguro buona fortuna

Cara Stella, certamente la situazione che stiamo vivendo è un fattore di stress e si sa che gli effetti dello stress sul cervello possono avere ricadute sulle nostre abilità cognitive. Aggiungi però anche di soffrire di ipertensione e numerosi studi dimostrano che livelli elevati cronici di pressione arteriosa sono associati ad un rischio aumentato di accidente vascolare cerebrale e di conseguenti disturbi cognitivi. Quindi, in base alla mia esperienza, visti i disturbi di cui lamenti, ti consiglierei una visita neurologica per escludere ogni dubbio.


Niente allarmismi, ma mai sottovalutare i sintomi. La situazione in cui stiamo vivendo oggi ce lo insegna.


Buona fortuna

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