Pensieri ossessivi

Non si fermerà mai

fabio

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Un saluto a tutti ed in particolar modo a chi si soffermerà a leggere queste mie parole.
Sono Fabio, ho 45 anni e non sono felice. Ho pensieri ricorrenti di farla finita e nonostante io abbia dei validi motivi per continuare a vivere e delle grandi responsabilità, non riesco a sopportare il peso della vita, di tutto quello che non va, di quello avrei voluto essere e non sono, il dolore causato dai miei cari persi, sinceramente l'unica cosa in cui trovo conforto è l'incoscenza, quelle poche ore che riesco a dormire o che assumendo farmaci, perlopiù tranquillanti, riesco a staccare la spina e non pensare alla realtà. Più che una domanda la mia è un flebile sussurro che vuole raggiungere chi come me, vive nel perenne disagio, incatenato dalla pressione della vita senza riuscire a reagire, schiacciato dal tempo. Un saluto a tutti e che possiate trovare conforto in qualcosa, come purtroppo non riesco a fare io...

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Carissimo Fabio,


ho cercato di capire il tuo scritto ma non mi é stato facile. Dici che hai buoni motivi e delle responsabilità per continuare la tua vita ma non ne descrivi neanche uno!! Parli della sofferenza legata alla perdita dei genitori ma non so se hai una tua famiglia in formazione (moglie, figli), se sei separato, vivi solo, etc...per poterti dare un minimo consiglio che ti possa risultare utile avrei bisogno di elementi maggiori che riguardano la tua vita anche quella esperienziale. Sei un uomo giovane e sicuramente puoi uscire fuori da questo 'pantano psicologico esistenziale' in cui ti trovi attualmente. In questo tuo stato depressivo in cui tutto ciò di sembra banale ed inutile. Per capire questo tipo di malessere non so se hai già effettuato un percorso psicoterapeutico che potrebbe aiutarti molto. Prendere solo ansiolitici non può risolvere i tuoi problemi. Anzi non fa altro che rimandarli ed in questo modo si addensano!! Pertanto ti invito ad inoltrare altra richiesta con tue notizie più dettagliate oppure ad iniziare un percorso psicologico per meglio approfondire ed elaborare la tua problematica. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente.

Buongiorno. E' evidente che Lei soffre molto e che il suo disagio non le permette di vedere che ci sono altre possibilità per affrontare la sua delicata situazione. Io ,personalmente, le consiglio di iniziare una psicoterapia  ed aprirsi con uno  psicoterapeuta che l'aiuti a far chiarezza dentro di sè e a trovare uno spiraglio li 'luce' nel suo mondo 'buio'; secondo me Lei è anche un pò depresso a causa della perdita di persone care, quindi in questi casi si rende necessaria una psicoterapia per elaborare il lutto di chi, purtroppo non c'è più ed il dolore che ne consegue; comunque, rispetto a  tutto quello che Lei ha scritto, io sento che Lei ha bisogno di un aiuto immediato, quindi se vuole smettere di soffrire, ripeto, si rivolga ad un terapeuta anche perchè l'uso solo degli psicofarmaci non è sufficiente per alleviare le sue pene; comunque sarebbe meglio parlarne a voce; se vuole mi contatti poiché la sua è una situazione delicata, difficile da esaurire con poche parole; Saluti

Caro Fabio,


che cosa non si fermerà mai? Il suo dolore? I suoi pensieri negativi? Non può saperlo, la vita è potente e sorprendente più di quanto crediamo. Ci vuole una grande energia per stare male, per avere pensieri ossessivi o depressivi. Conviene volgerla in positivo e ricordare che se non ci piace quello che abbiamo, possiamo cambiarlo, possiamo ricominciare. La vita è anche dolore e perdita, ma non soltanto. Ritrovi la sua connessione con la Natura, di cui fa parte e ritroverà il senso che ora le sfugge. Potrebbe servirle un aiuto. Un primo passo lo ha fatto scrivendo qui.


Resto a sua disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi

Salve Fabio, mi dispiace per la situazione che sta vivendo, comprendo quanto possa essere difficile.


Credo che per lei sia opportuno intraprendere un percorso di psicologia per riuscire a trovare la serenità interiore e a "sopportare il peso della vita". Quando sono comparsi i primi sintomi? E che rapporto ha con l'ansia? Si dia l'occasione per ripartire, il conforto potrebbe essere, al momento, proprio la terapia.


Rimango a sua disposizione.


Buona giornata.


Dott. Fiori

Caro Fabio, mi dispiace molto per la sua sofferenza. Lei sta sopravvivendo e non vivendo, evita in ogni modo la realtà ma è solo affrontandola che potrà stare meglio.


Le consiglio un colloquio psicologico che possa aiutarla a fare chiarezza sul percorso da intraprendere, ha detto che ha tanti motivi per vivere, pensi a quelli innanzitutto.


Rimango a disposizione se ha bisogno.


Dott.ssa Federica Leonardi

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