Divento rossa quando mi sento al centro dell'attenzione

Aurora

Salve, ho 17 anni ed è da circa 3 o 4 anni che ogni volta che parlo con qualcuno, che sia un famigliare o uno sconosciuto mi sale l'ansia perché ho paura di fare una brutta figura, di "impappinarmi" o di parlare di cose che secondo me sono molto intelligenti da pensare o da sapere. Ma questa cosa non capisco perché mi fa sentire molto più brava rispetto a quello che penso di essere o almeno è quello che sento, e provo talmente tanto imbarazzo da diventare rossa. Vorrei risolvere questa reazione perché mi sento ancora più in imbarazzo a farmi vedere in imbarazzo col viso tutto rosso.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Aurora,

da come scrivi, mi permetto di darti del tu essendo giovane, sembri essere una ragazza molto sensibile ma anche molto attenta a te stessa. 

Il rossore potrebbe essere proprio come dici vergogna o "paura" di non essere all'altezza. E' mai capitato che qualcuno ridesse di te?

Mi viene però anche da dire che già solo il fatto che ci stia riflettendo e che stai cercando delle strategie sia già questo un ottimo punto su cui riflettere in riferimento all'adulta che si sta formando in te. Io ne sarei molto fiera fossi nei tuoi panni.

Potresti come prima cosa valutare in quali occasioni capita e se c'è qualcosa o qualche argomento specifico. Se capita sia con maschi sia con femmine. Se anche con gli amici o solo con gli adulti, ecc. 

Hai già provato quando parli con qualcuno a non stare sul chi è o cosa pensa ma solo sul tuo ragionamento?

Se il dubbio persiste potresti anche chiedere a mamma e papà se non valutare un breve percorso di psicoterapia dove avere un luogo solo tuo dove poterne parlare e confrontarti con un esperto. Da qui magari capire anche quali strategie mettere in atto. Dico di chiedere eventualmente ai genitori perchè essendo minorenne devi avere il consenso informato da loro anche se i colloqui sono coperti da segreto professionale e si può valutare insieme cosa restituire in un colloquio con loro. (Aspetti ovviamente con cui confrontarsi se dovessi scegliere questa strada e in base al professionista che valuterete).

Resto a disposizione per informazioni, richieste aggiuntive o eventuale consulenza.

Cordialmente

Dr.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Riceve a Torino, Rivoli e online

Salve Aurora, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Carissima Aurora, molti distinguono le emozioni in positive e negative, ma in realtà le emozioni sono esclusivamente protettive. L'imbarazzo è l'emozione che subentra quando siamo in una situazione in cui la nostra sfera cognitiva ci fa pensare di aver violato una norma sociale e proviamo disagio: ma il disagio non scaturisce  dall'imbarazzo, ma dalla preoccupazione del giudizio altrui. L'imbarazzo ci insegna a chiedere scusa non verbalmente ed è per quello che si diventa rossi. Allo stesso tempo l'imbarazzo vuole dirti: non è vero che non sei all'altezza, che non sei brava etc. Il vero incendio è il pensiero negativo circa se stessi, non l'emozione perché la sfera emotiva è come un sistema d'allarme e ci indica il bisogno di un cambiamento nel nostro atteggiamento. La zebra vede il leone, ha paura, scappa e so salva la vita: non "penserebbe" mai che la paura sia negativa, altrimenti farebbe la fine di Achille.

Forse potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista per approfondire le tue difficoltà e le tue risorse.

Tra gli interventi più utili di annoverano: la Mindfulness, le tecniche di rilassamento e di coerenza cardiaca, il training autogeno, l'ipnosi, l'EMDR, l'MDPAC.

In bocca al lupo.

Dr. Cisternino MDPAC (ricevo a Torino e online).