Problematiche sociali

rapporti interpersonali e rapporto con l'altro sesso

francesco

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Salve, sono un ragazzo e provo difficoltà a rapportarmi con altre persone, solo sempre molto silenzioso e oltre a un saluto e altro non riesco ad argomentare o trovo sempre una argomento, cioè il calcio in cui dato che mi piace riesco ad esprimere delle opinioni o fare battute, ma oltre a quello il silenzio totale fino a quando l'altra persona non inizi una conversazione. Non ho mai avuto una relazione con l'altro sesso, non so non riesco ad avere sentimenti o esprimerli e dopo poco lascio perdere, non nego di aver avuto occasioni con delle ragazze ma non ho saputo gestire, forse perché ero troppo giovane e non ci pensavo tanto, ma è come se non avessi voglia di cercare qualcuno, ne voglia di argomentare, come se avesse un ansia, e riesco a rapportarmi solo con un amico. L'altro giorno c'era una madre di una mia amica che cercava di invogliarmi di farmi parlare ma sinceramente mi sembrava una presa in giro sul fatto che parlassi poco e sono rimasto in silenzio.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Francesco


Lei é un ragazzo giovanissimo che ha paura non solo di mettersi a confronto con le sue coetanee ma da quello che si legge con  tutte le persone in generale.


Purtroppo la sua paura nasce dalla poco conoscenza di sé stesso e soprattutto dalla poca fiducia che ha di lei, nonché autostima e viene a galla questa sorta di insoddisfazione.


Un punto importante che posso trovare a suo favore é proprio questo disagio che avverte perché vorrebbe avere una possibilità per sé di trasformazione, si sente che vuole cambiare. 


Dovrebbe imparare a conoscere innanzitutto se stesso;


Dovrebbe instaurare una fiducia di base;


Lavorare sull'autostoma. 


Di conseguenza un lavoro del genere comportarebbe maggiore apertura e minore difficoltà di approccio con le persone dell'altro sesso e fondamentalmente un migliore approccio con tutti. 


Non si deve sentire preso in giro quando gli altri la spronano, vorrebbero aiutarla  forse lo fanno in maniera un pochino azzardata. Dipende sempre da  come  lei si vive le emozioni del momento. 


Pertanto nel frattempo le chiedo quali sono stati i suoi vissuti? Che tipo di educazione ha rivesto quando era piccolo?  E ci sarebbero da farle tante altre domande... 


Se lei é in cerca di un terapeuta perché vorrebbe iniziare un lavoro psicoterapeutico sulla sua persona mi può contattare, ricevo in provincia di Caserta o in modalità on line. 


Sulla mia bacheca c'é  indirizzo e recapito telefonico. 


Resto a disposizione 


La saluto cordialmente 


Dr. ssa M. FEDERICO 

Gentile Francesco,


è sempre presente questa sua timidizza? Cosa prova a livello corporeo, emotivo e nei pensieri quando si trova insieme ad altre persone? Succede sia con estranei sia in famiglia e/o con gli amici? Potrebbe avere paura del giudizio altrui?


Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia individuale per riosservare in un luogo protetto, neutro, senza giudizio e coperto da segreto professionale questo suo vissuto. Qui, inoltre, insieme ad un esperto non solo potrà riformulare questo evento ma anche ri-cercare delle risorse personali e mettersi in gioco per ritornare a vivere la sua vita a 360°.


Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/aumentare-la-propria-autostima/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/


Resto disponibile per informazioni, richieste e/o eventuale consulenza online.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo: Torino, Collegno e online

Buongiorno Francesco. Nella sua situazione potrebbe esserle utile un percorso con un esperto volto al potenziamento delle sue abilità sociali, che comunque dimostra di avere quando si parla di argomenti in cui si sente sicuro. Potrebbe esserci alla base anche un fondo di bassa autostima che la porta a non intervenire nei discorsi che esulano da argomenti calcistici.
È da specificare come non ci sia niente di male a essere un ragazzo taciturno: la problematica sovviene quando la situazione inizia a essere percepita come invalidante, come nel suo caso.
Per un consulto adeguato e maggiormente approfondito circa la sua situazione, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

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