Problematiche sociali

Situazione ingestibile tra mia madre e il mio compagno

Mary

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Buongiorno. Da un po' di tempo soffro di ansia a causa di una situazione per me quasi insostenibile. Premetto che i miei genitori sono separati e mio padre versa una quota per me ogni mese che io da sempre ho voluto destinare a lei, perché senza lavoro e in difficoltà. È partito tutto da quando scoprii che mia madre prese dei soldi dal mio conto che avevano creato i miei genitori per me, parecchie volte e senza dirmi nulla. Quando sono venuta a saperlo l'ho riferito al mio ragazzo con cui vivo per potermi sfogare e cercare conforto, ma lui da lì ha interrotto i rapporti con mia madre dicendomi che non li avrebbe mai più voluti riallacciare perché molto deluso. Questa decisione sommata alla delusione che mi ha dato lei, mi ha fatto molto soffrire. Dopo un po' di tempo lui mi dice che i soldi di mio padre che sarebbero destinati a me, sarebbe meglio li prendessi io perché lei nel frattempo ha trovato un compagno e a noi farebbero comodo. Allora decido di andare da lei e dirle che avrei bisogno dei miei soldi, e che piuttosto lei potrebbe trovare aiuto dal reddito di cittadinanza, non lavorando nessuno dei due e avendo bisogno di soldi. Lei lo chiede, adesso è in attesa, ma io continuo a soffrire per la decisione del mio ragazzo nel non voler più avere a che fare con lei. Adesso ho scoperto che manca davvero poco alla fine della quota prevista verso di me e lui continua a dirmi che ci ha presi in giro tenendoli per sé per tutto questo tempo e cercando di stringere il più possibile fino alla data di scadenza. Dice che dovrei chiederle tutti i soldi che mi ha preso dal conto indietro, oppure chiederle che mi vengano dati i soldi che erano previsti per me in tutti questi mesi che glieli ho chiesti e non me li ha dati. Dice che dovrei guardare alla nostra famiglia. Io non so più come fare, lei non ha la possibilità di ridarmi indietro nulla, e anche se ha sbagliato non voglio farla stare male. Non capisco più chi ha ragione e chi no, non riesco più a vere le cose con obiettività. Spero davvero possiate darmi un consiglio. Grazie.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile sig.na


Da quanto riferisce sembra un po’ troppo succube del suo fidanzato e anche di sua madre. È ora che lei occupi tutto il suo spazio nel rapporto con sua madre. Definisca con lei la situazione e poi una volta deciso la accetti e dica al suo fidanzato che ha deciso così. Non può continuare a lamentarsi di sua madre con lui e poi star male per quanto lui vorrebbe fare. È naturale che lui veda il suo/vostro tornaconto e lei invece voglia aiutare sua madre.


Assuma un atteggiamento più autonomo e lo persegua. Questo è il mio consiglio.

Buongiorno gentile Mary,


Mi spiace venire a conoscenza della sua profonda tristezza e del senso di frustrazione dettati da questa situazione “sentimentale” difficile. Immagino che non sia semplice vivere con i rapporti interrotti tra madre e compagno. Entrambe figure importante nella vita di ogni persona.


Lei ha già provato durante questo periodo a parlare apertamente di questa sofferenza sia a sua madre sia al compagno? La vostra coppia è aperta o chiusa al dialogo? Come erano i rapporti in famiglia prima di questo evento?


Riferisce che ha “passato” i soldi del mantenimento di suo padre alla mamma perché in difficoltà economiche,ad oggi la situazione per lei/voi è cambiata? Come mai il compagno non accetta questa sua decisione essendo una "sua" scelta di “figlia” e non di compagna?


A lei quale decisione la farebbe star meglio?


Provi a stare nel qui ed ora, su di lei, sul presente. Non provi a chiedersi chi ha torto o ragione, forse tutti o forse nessuno o solo alcuni dei componenti. La cosa importante resta lei e cosa la potrebbe rendere felice, come uscire da questo pensiero e come controllare e gestire i pensieri o le emozioni che le stanno creando particolare ansia e stress.


Le consiglio di richiedere una consulenza psicologica da cui osservare meglio le sue difficoltà, il suo vissuto interno (emozioni, pensieri e giudizi che si dà) e trovare insieme una strategia migliore: colloqui individuali di psicoterapia o una consulenza con lei? Colloqui familiari?


Mi spiace non essere precisa nella risposta ma non sempre è semplice poterlo essere nella modalità online.


Resto a disposizione per eventuali richieste, chiarimenti o informazioni o se volesse rispondere in un messaggio privato alle domande poste.


Le auguro di trovare presto la strada per la felicità.


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia e online

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