Problemi relazionali

La mia paura è che lui si possa innamorare di un'altra e lasciarmi.

Barbara

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Buongiorno...da un'anno sto con un ragazzo di 39 anni. Io 43..ne sono innamorata lui invece dice di volermi bene di non voler nessun'altra al suo fianco ma non è innamorato. Esce da una storia di 7 anni con una narcisista e aveva perso la testa per lei. Dice che con me è riuscito a dimenticarla e ora ha comprato un'appartamento dove andremo a vivere insieme. Ora viviamo in affitto...la mia paura è che lui si possa innamorare di un'altra e lasciarmi. Datemi un consiglio

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Barbara, l'impressione che mi arriva leggendo la sua storia sentimentale, è che il suo fidanzato avrà pure dimenticato questa ex, ma porta ancora come dire qualche strascico, cioè porta ancora una paura interna, specialmente se è stata dolorosa questa passata relazione (con la narcisista!).


Il suggerimento che le darei è quello di non avere fretta, di accettare che il suo fidanzato abbia i suoi tempi. Oltretutto ha comperato una casa con l'idea di vivere insieme.


Auguri, dr. Cameriero Vittorio

Cara Barbara,


Ho letto la tua storia e comprendo i tuoi timori: quando si prova un sentimento per qualcuno è normale la paura di poterlo perdere.


Tuttavia ti invito a riflettere su una cosa: per amare una persona, passo principale è amare te stessa. A volte lo dimentichiamo, proiettando tutto il bene su qualcun altro e rendendolo quindi indispensabile nella nostra vita.


Quando si crea questo bisogno, si tende ad accettare qualsiasi cosa pur di mantenere il legame. Ma ti chiedo:


questo legame ti rende veramente felice?


Ti da quello che vuoi?


Ti fa sentire la persona che vuoi essere?


Se hai risposto sinceramente "si" a tutte queste domande, ti invito a vivere la relazione nei suoi vari step: a volte, le cose avvengono quando ce ne preoccupiamo troppo, perché finiamo per provocarle. È un fenomeno noto come "profezia che si autoavvera".


Quando costruiamo un legame di coppia è giusto che sia, appunto, una coppia. Non sottovalutare i tuoi bisogni per soddisfare quelli di qualcun altro, altrimenti finirai per caricarlo di aspettative e strutturare una relazione basata sulla paura e sulle condotte che ne conseguono. 


Non si può prevedere il futuro e non si può decidere per gli altri, ma si può lavorare su di noi...e già che tu ti ponga questi interrogativi è indicativo di qualcosa che non va, una vocina che ti sta parlando.


Se vorrai approfondire, contattami pure.


Un caro saluto, 


Dr.ssa Debora Riva

Cara Barbara,


Ho letto la tua storia e comprendo i tuoi timori: quando si prova un sentimento per qualcuno è normale la paura di poterlo perdere.


Tuttavia ti invito a riflettere su una cosa: per amare una persona, passo principale è amare te stessa. A volte lo dimentichiamo, proiettando tutto il bene su qualcun altro e rendendolo quindi indispensabile nella nostra vita.


Quando si crea questo bisogno, si tende ad accettare qualsiasi cosa pur di mantenere il legame. Ma ti chiedo:


questo legame ti rende veramente felice?


Ti da quello che vuoi?


Ti fa sentire la persona che vuoi essere?


Se hai risposto sinceramente "si" a tutte queste domande, ti invito a vivere la relazione nei suoi vari step: a volte, le cose avvengono quando ce ne preoccupiamo troppo, perché finiamo per provocarle. È un fenomeno noto come "profezia che si autoavvera".


Quando costruiamo un legame di coppia è giusto che sia, appunto, una coppia. Non sottovalutare i tuoi bisogni per soddisfare quelli di qualcun altro, altrimenti finirai per caricarlo di aspettative e strutturare una relazione basata sulla paura e sulle condotte che ne conseguono. 


Non si può prevedere il futuro e non si può decidere per gli altri, ma si può lavorare su di noi...e già che tu ti ponga questi interrogativi è indicativo di qualcosa che non va, una vocina che ti sta parlando.


Se vorrai approfondire, contattami pure.


Un caro saluto, 


Dr.ssa Debora Riva

Da come ha descritto le cose entrambi provate un sentimento forte per l'altra persona nel suo caso lei lo definisce amore mentre il suo compagno vista la relazione precedente fatica a definirlo cosi. Penso che però ci sia il passo importante della convivenza che lega entrambi e che sarebbe bello voi possiate vivere giorno per giorno senza guardare troppo in avanti e prospettarsi cose che non e' detto accadano. Lei coltivi la relazione e l'amore che prova e vedrà che anche la sicurezza aumenterà 

Ciao Barbara, 


Su che cosa vorresti un consiglio esattamente? Parli di essere innamorata e lui no, di un progetto di vita che state costruendo e della tua paura che si innamori di un'altra....


Forse ti potrebbe essere utile approfondire la questione in un colloquio psicologico?


Forse la questione riguarda anche altro?


Sono disponibile ad approfondire la situazione se hai piacere... Anche attraverso colloqui via internet. 


Buona giornata


Dott. Ssa Alice Piccardi

Buon giorno Barbara,


lei mi parla di una relazione che sente poco stabile, nella quale teme il confronto con una persona che non è più nella vita del suo attuale compagno.


Teme di essere lasciata per un'altra persona che però al momento non c'è. La sua paura è per quello che verrà, ma nessuno sa cosa avverrà nel proprio futuro. Sicuramente questi pensieri la tormentano e non la fanno vivere serenamente e in modo appagante. Il mio suggerimento è quello di affidarsi alle AZIONI che il suo compagno mette in atto per lei e per voi come coppia e cercare invece di tacitare il più possibile le sue SENSAZIONI E ANSIE, rispetto al fatto di non andare abbastanza bene per il suo compagno.


Sicuramente non sarà semplice scacciare tutti queli pensieri negativi e sensazioni di paura e abbandono imminente e se vuole io posso esserle d'aiuto. Possiamo intervenire andare a comprendere come mai nonostante il suo compagno faccia azioni importanti e significative, come acquistare una casa, lei rimane preda di paure e ruminazioni angoscianti.


Un cordiale saluto Dott.ssa Maieli Roberta

Cara Barbara,


finché lei continuerà a considerare "ragazzo" un uomo di 39 anni, sarà per lui improbabile rispondere con certezza a una richiesta di stabilità: Lei lo autorizza a quelle oscillazioni che sono tipiche dei ragazzi "veri", cioè quelli sotto i 24 anni. Oltre quell'età, l'adolescenza si chiude e si diventa uomini - o si dovrebbe.


Si interroghi su questa definizione che ha dato di lui. Sicuramente troverà una risposta e anche un indirizzo per la Sua vita.


Un caro saluto.

Cara Barbara,  comprendo il suo dilemma, però vorrei chiederle? Perché tutta questa fretta di dare una connotazione a ciò che provate, da parte di tutte due, del suo ragazzo in special modo? Non sarebbe meglio abbandonarsi alle sensazioni che entrambi ricavate dal rapporto e vivere semplicemente lo svilupparsi della storia attuale? 


Il focus principale da considerare è la sua percezione di sé e la sua autostima, sulle quali deve concentrarsi, e quanto questa relazione la faccia star bene.


In seconda battuta, è  il suo compagno col suo comportamento anche non verbale a trasmetterle la fiducia nella solidità del vs rapporto.


Ogni tanto cerchi di riflettere su questi fattori e tenga presente che un rapporto solido si basa su tre componenti: intimità, impegno, passione. Questo non l'ho scritto io, ma Robert Spielberg, uno dei massimi studiosi del rapporto di coppia. 


Un abbraccio


 

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