Come posso aiutare mio figlio

Luana

Salve, sono mamma di un bimbo di 5 anni e mezzo, a breve inizierà la 1 elementare...sono molto triste perché vorrei aiutarlo, ma non so come...inizio dicendovi che è un bimbo molto sensibile e buono...stasera come tante altre volte mi ha posto una domanda a cui non so mai rispondere....mamma perché nessuno vuole giocare con me? anzi mi dice se sono soli giocano con me appena arriva qualche altro bimbo o cmq li chiama qualcun altro mi lasciano solo e se ci vado non mi considerano..e io sto tutto solo a guardarli...
Sentire queste parole da mio figlio, con le lacrime a gli occhi, per me è un colpo al cuore...vi prego potete dirmi come posso aiutarlo cosa devo dirgli? l'ho notato pure io che i bimbi quando sono soli con lui giocano appena arriva un'altra bimbo lo lasciano da solo...e lui cerca in tutti i modi di fare il buffoncello per farsi notare, ma senza risultato...grazie spero mi possiate aiutare

2 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Luana il comportamento dei bambini che descrive é tipico dell'età. I bambini, a questa età, sono molto curiosi e ogni volta che sono attratti da qualcosa o qualcuno vanno direttamente verso la fonte per esplorare ed interagire, senza curarsi troppo di lasciare qualcuno o qualcosa che avevano vicino o tra le mani. È a partire dalle scuole primarie di primo grado che i bambini vengono aiutati a relazionarsi in modo sempre più socializzato. Ha scritto che il suo bimbo é timido e sensibile lei può incoraggiarlo e sostenerlo nel seguire i bimbi con cui stava interagendo senza alcuna esitazione. Soprattutto i bambini timidi vanno accompagnati e sostenuti nell'azione desiderata.

Buone cose

Dott. ssa Giovanna Cappello

Salve,

innanzitutto è una buona cosa che il bambino, anche se così, piccolo parli di queste cose, e che cerchi aiuto da lei. Lei può cercare di consolarlo, di spiegargli che non è colpa sua, ma dovrebbe anche fargli capire che a volte è normale giocare da soli o che gli altri bambini si allontanino. Quando succede magari al parco lei potrebbe aiutarlo a socializzare chiedendo ad altri bambini come si chiamano e se vogliono giocare insieme, se lui da solo non riesce. Consiglierei anche di vedere come vanno le cose nella nuova scuola e con i nuovi compagnie per facilitare le cose potrebbe iniziare da subito ad invitare spesso amichetti a casa, uno alla volta per evitare situazioni spiacevoli per suo figlio, per creare subito dei buoni rapporti. Così il bambino nel rapporto 1 a 1 invece che nel grande gruppo si sentirà più sicuro, ma con il tempo proprio in virtù di questa sua sicurezza nel rapporto personale con ceti compagni potrebbe riuscire a non sentirsi escluso anche quando sono tutti insieme. 

Dott.ssa Ficola

Psicologa Pediatrica