Problemi relazionali

Come posso uscirne?

Chiara

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Buonasera,
Mi sono decisa a scrivere in questo forum in quanto mi trovo in una situazione alquanto particolare, almeno a mio avviso.
Sono una ragazza poco più che trentenne, spigliata, in perfetta salute, di bell aspetto, con un carattere socievole, una bella cerchia di amici e un buon lavoro. Una vita normale nella quale non è possibile trovare apparente motivo di cui lamentarsi.
Da circa un anno e mezzo si è conclusa per me una relazione importante piuttosto travagliata, da quel momento credo di essere entrata in uno stato di apatia o anaffettivita (mi scuso per la mia ignoranza in materia). In breve, non riesco più ad affezionarmi a una persona del sesso opposto, per quanto mi sforzi mi è impossibile lasciarmi andare. Ho frequentato diverse persone ma, per tutti, trovo dei difetti o comunque dei motivi che mi convincano non siano adatte a me (per quanto invece razionalmente non abbiano nulla di sbagliato, anzi). Mi ritrovo a frequentare uomini, allontanarli di proposito e dopo tempo rimpiangerli (per poi magari chiedere una seconda occasione di frequentazione e ripetere da capo il tutto).
Spesso mi chiedo se il problema non risieda nel fatto che io sia ancora troppo legata al mio ex fidanzato ma, anche qui, passo da giornate in cui penso di aver perso L 'amore della mia vita a giornate in cui sono più che convinta che sia stato meglio così.
Non riesco a capire quale sia il mio problema, Ho sofferto molto per la fine della mia ultima relazione e anche ora capitano ancora giornate “no” in cui mi sembra non ci sia via d uscita e vedo tutto nero ma in confronto a ciò che ho passato, non me ne preoccupo più di tanto. Sono però convinta che finché non riuscirò a mettere completamente da parte il passato e ricominciare un nuovo percorso con qualcun altro, non finiranno di esserci queste giornate negative. Ma come è possibile se ogni volta allontano qualsiasi opportunità di ricominciare?
So che non e un grosso problema, ma per me sarebbe importante capire cosa fare per poter uscire da questo “circolo”.

Grazie

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Chiara, evidentemente la separazione dal suo ex ragazzo non è stata assolutamente elaborata. Sta continuando a vivere la fase del distacco e del senso di perdita, scivolando in aspetti depressivi. L'allontanare costantemente gli uomini che frequenta è una difesa disfuzionale per non chiudere con il passato e probabilmente anche per cercare di non sperimentare più emozioni intense negative che forse alle volte l'hanno travolta e destabilizzata. Io le consiglierei di cercare un professionista per lavorare sugli aspetti che le ho descritto in modo da non rimanere impanata nell'attuale situazione. In bocca al lupo!


 

Gentile Chiara,
l'aspetto che più mi ha colpito della sua lettera è questo: lei parla di sé in termini molto positivi, si definisce socievole e spigliata, con molti amici e un buon lavoro, oltre che di bell'aspetto. Eppure sembra che la sua intera vita ruoti attorno alla ricerca di un partner e al rimpianto rispetto ad un legame sentimentale del passato.
A mio parere, in questo momento sarebbe necessario, per lei, fare una cosa diversa: fermarsi un momento a comprendere meglio i suoi bisogni e le sue priorità, il modo in cui vuole impostare la sua esistenza da ora in avanti. A 30 anni non si è più “ragazzi”, come lei si definisce, ma adulti e penso che potrebbe essere questo delicato passaggio a spaventarla.
Con il supporto di un professionista sono certa che lei riuscirebbe ad uscire da questo “circolo” e ad affrontare le sue giornate con maggior sicurezza e soddisfazione.
Mi piacerebbe poterla incontrare per lavorare con lei su questi temi: non esiti a contattarmi a questo numero: 3477258254 o scrivendomi all'indirizzo mail: r.altieri71@gmail.com.

Mi sembra di capire che lei sente un disagio profondo che non riesce bene a comprendere. Sente la necessità di riuscire a mettere da parte il passato per potere cominciare un nuovo percorso, ma si trova in difficoltà nel lasciarsi andare con fiducia a una nuova relazione significativa. Credo potrebbe trovare giovamento in una terapia psicoanalitica che la potrebbe aiutare a conoscere parti di se’ che forse bloccano l’evoluzione della sua storia personale e della sua vita. La saluto cordialmente.

Buonasera,


leggendo la sua breve storia mi è venuta in mente l’immagine delle onde sulla sabbia, ha presente? Quando si scrive qualcosa sulla sabbia, è lì chiaro e visibile, poi man mano che arrivano le onde la scritta diventa sempre meno visibile sono poi a scomparire, non è possibile cancellare o accelerare il processo.


Non può dall’oggi al domani dimenticarsi del suo ex, non sarebbe giusto per lei e per il vostro vecchio “noi”. A mio avviso dovrebbe fare tesoro di quello che c’e stato e utilizzarlo per migliorarsi; per prendere più fiducia sulle sue qualità e rimettersi in gioco.


 

Cara Chiara,


penso che la risposta alla questione che porti non stia in una spiegazione logica e razionale, ma nelle tue emozioni e sensazioni.


Bisognerebbe cioè capire innanzitutto come è finita la tua relazione, che cosa ha significato per te questa separazione e come ti senti con le persone nuove che frequenti.


L'unica indicazione che è possibile darti è che dovresti approfondire la questione con un professionista: senza una guida esterna è difficile capirsi fino in fondo e anche attraverso un forum è possibile dare solo risposte superficiali che non ti sarebbero davvero di aiuto.


Un caro saluto.

Gentile Chiara,


La fine di una storia, a prescindere dalla connotazione che se ne da o da chi lasci chi, è sempre accompagnata da un periodo di elaborazione di una sorta di "lutto": a morire sono parti di noi, del nostro passato, modi di essere, progetti, sogni, ecc. Non solo la storia in sè dunque. Questo presuppone un tempo, diverso in base alle caratteristiche ed esperienze di ognuno oltre che della relazione finita, e presuppone anche un modo, per affrontare la separazione e la fine della storia. 


In fondo, in un certo senso è proprio Lei che dice di "sforzarsi" di vedere altri uomini. Perché lo fa? Forse potrebbe interrogarsi su quanto entrare e uscire da queste frequentazioni, dal "circolo", come dice, effettivamente possa impedirle di fermarsi un momento a riflettere su quel dolore legato al "lutto", alla fine. 


Forse da qualche parte dentro di Lei c'è ancora qualcosa da vedere e da tirare fuori e da elaborare e metabolizzare relativamente alla sua storia d'amore passata, per poter essere libera di ricominciare.


Un caro saluto

Gentile Chiara, è difficile poterle dare una risposta che possa essere un momento di riflessione per lei, non conoscendo le dinamiche che hanno portato alla fine della sua relazione: chi ha lasciato chi e in che modo? Una storia travagliata. Dal "tono" della sua mail, si avverte come possa essersi sentita "ferita" da cio' che è successo. Per uscire dal "circolo" sarebbe importante capire che cosa è che l'ha colpita e se e in che modo questa "separazione" abbia fatto emergere qualche problematica relativa alla sua storia personale oppure al modo di relazionarsi, oppure al rapporto con l'universo maschile. Non si fida piu' perché ha sentito di aver dato "troppo? Mi dispiace non poterle dire di piu', in questa sede e con poche informazioni, gli argomenti sono molto limitati. Le consiglierei un incontro con uno psicoterapeuta per capire insieme se e in che modo questa storia l'ha ferirla così tanto. Saluti. 


 

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