Problemi relazionali

Crisi profonda

Martina

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Salve, mi sento realmente male. Ho bisogno di uscire da una situazione che si protrae da anni. Ho bisogno di dare una svolta alla mia vita, non funziono nelle relazioni amicali. Mi sento una fallita, ho bisogno di una mano, non so bene come fare. Ho 34 anni, sto studiando per una triennale che mi interessa ma non sto portando a termine in modo eccellente ovvero con una media bassa e un semestre in ritardo. Vivo a casa con i miei genitori e mi pesa tantissimo. Non ho amici. Ho appena concluso una storia di un paio di mesi in cui credevo ma lei evidentemente no (non ha mai voluto realmente un rapporto di coppia). Sento il bisogno di uscire e distrarmi ma non so bene come fare. Non riesco a concentrarmi nello studio e so che alla mia età non ho più molto tempo da perdere, visto che in passato mi sono concessa fin troppe pause per leccarmi le varie ferite. Sto davvero in un momento pessimo. Ho bisogno di una via d’uscita, sono stanca di questa situazione. Vorrei stringere relazioni con i miei colleghi ma li vedo troppo bambini (e lo sono, in effetti). Vorrei essere in linea con la mia età anagrafica, mi sento così sempre fuori posto. Mi dia qualche spunto di riflessione, la prego. Mi sento annaspare.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Martina,
la sua situazione è più comune di quanto si possa pensare.
Un’idea potrebbe essere quella di inseguire una sua passione, si potrebbe iscrivere a un corso che le permetta di conoscere nuove persone, oppure potrebbe andare in qualche locale di aggregazione, ad esempio i circoli di aggregazione, con l’intento di fare amicizia o semplicemente passare qualche ora in modo non abitudinario.
Cosa importantissima è tenere monitorata la situazione e assicurarsi che migliori, anche se a piccoli passi. Ci permettiamo di consigliarle di intraprendere un percorso con uno psicologo che l’accompagni in questo percorso e che l’aiuti a non perdere le speranze ma anzi a crearne di nuove.
Cordialmente

Carissima Martina, 


Credo vi sia una sofferenza profonda rispetto alla tua storia  personale e familiare.Probabilmente la tua crisi ha origine all’interno di te stessa e della tua famiglia. È importante prendere consapevolezza delle dinamiche relazionali che ti fanno stare molto male e che ti impediscono realmente di impegnarti in qualcosa e di trovare qualcuno in coppia che desidera vivere la vita in due.Buona riscoperta di te stessa.


Cordiali saluti


 

Carissima, penso che lei dovrebbe fare un po un quadro della sua situazione da fuori. Cosa è importante per lei? Qual'è il suo obiettivo di vita? Dove vuole andare e cosa sta facendo per andare nella direzione che vorrebbe? Bisogna si faccia ordine nella mente per poi averne nella vita. 


Tutti noi abbiamo dei progetti e sono quelli che ci danno lo scopo per andare avanti, anche lei ne avrà, solo che forse ne ha perso la visuale strada facendo. Prima di aprirsi ad esperienze relazionali, si concentri un po su di se e sulla costruzione della sua quotidianità, ma partendo da ciò che effettivamente vorrebbe. Non c'è fretta, con calma rifletta su cio che la "muove"e verso dove.


Resto a sua disposizione. Cari saluti.


 

Gentile Martina,


dalla tue parole emerge con forza un senso di solitudine.


E’ difficile affrontare qualsiasi attività o cambiamento se non ci si sente in Relazione con qualcuno o se quella relazione è sentita inadeguata. Hai comunque nel tempo avuto la forza di “leccarti tante ferite” e  non ti sei scoraggiata nel portare avanti i tuoi studi nonostante “ la media bassa”.


Le tue relazioni fin ora ti hanno lasciato qualcosa e hanno contribuito a renderti quella che sei.  


E’ da qui che devi mettere il punto e andare a capo.


Solo iniziando a riscrivere un nuovo paragrafo potresti comprendere cosa ti ha portata a sentirti tanto sola ora, e aiutarti a cercare qualcuno che ti stia affianco come un amico.

Gentile Martina, dalle sue parole arriva l' ansia e l' angoscia che prova in questo momento,  come se si fosse rinchiusa in una gabbia che non le consente di muoversi e sebbene ci provi, non riesce a liberarsi o a provare un po' di sollievo. Sono tanti gli ambiti in gioco, collegati certamente tra loro, ma su ciascuno bisognerebbe cominciare a lavorare in maniera precisa. È  difficile darle aiuto in modo risolutivo attraverso uno scritto di poche righe. L' unico intervento risolutivo prevede un percorso di psicoterapia attraverso cui ricostruire autonomia,  autostima e progettare obiettivi chiari da raggiungere.


Un caro saluto

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