Problemi relazionali

Ho problemi a instaurare rapporti duraturi e relazionali con i ragazzi

Micol

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Buongiorno, vorrei condividere il mio problema con la speranza di ricevere risposte che possano aiutarmi... Sono una ragazza di 23 anni che ha problemi a instaurare rapporti duraturi e relazionali con i ragazzi. Premetto che sono timida e a volte anche insicura, ma questo non mi ha mai bloccata totalmente, cerco sempre di vincere le mie paure e buttarmi, tranne appunto nelle relazioni. La più duratura è stata di 3 mesi, un anno fa, ma alla fine ho deciso di smettere perché il ragazzo in questione non mi faceva sentire sicura o all'altezza per molti motivi che non sto ad elencare... Quando, ad esempio, i ragazzi mi chiedono di uscire con loro per approfondire la conoscenza mi tiro sempre indietro e invento mille scuse per rimandare o addirittura evitare gli appuntamenti. Ho rifiutato veramente molti ragazzi e mi dispiace perché sono frenata mentalmente. Frequentando l'Università ho conosciuto molte persone e tra queste tanti del sesso opposto che appena vedono un mio sbilanciamento in veste di amica ci provano e di conseguenza rifiuto.. Sono arrivata a 23 anni ancora vergine,non che per me sia un problema ma per i miei amici e genitori sembra il contrario.. Vengo presa per “ritardata“ o “bambina“ che non ha ancora avuto certe esperienze, creando in me uno stato di insicurezza terribile.. Ho anche cercato su internet qualche possibile spiegazione al mio blocco ma non ho trovato nulla di così specifico. A questo punto vi chiedo, cosa posso fare? Grazie in anticipo.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Simona Tambornino Alessandria (AL)

Non c'è tutta questa fretta di avere rapporti sessuali o relazioni sentimentali durature se non è ancora pronta.

La cosa importante è vivere appieno la sua vita a 360°, studio, amicizia, sport, passioni, e a suo tempo troverà anche l'amore, più si fissa o si sente inadeguata, più si bloccherà

Piuttosto cerchi un corso di crescita personale, un percorso tipo arteterapia, danzaterapia, musicoterapia o un aiuto psicologico per rinforzare sicurezza e autostima

Ogni giorno si guardi allo specchio e come compito scriva e attacchi un post it con un apprezzamento rivolto a se stessa

Auguri

 Buongiorno Micol,

Ho letto la sua mail e sì in effetti il mio parere è certamente quello di approfondire la conoscenza di se stessa attraverso un breve percorso di psicoterapia, non perché sia ancora vergine perché non C è un'età " massima" in cui una persona è bene abbia rapporti per essere considerata" sana" ma perché lei stessa parla di " un'insicurezza terribile e di tirarsi quasi sempre indietro dall'instaurare relazioni con l'altro sesso evitando incontri adducendo a mille scuse.." E perché anche nelle relazioni che ha avuto l'insicurezza che percepisce pare essere sempre in agguato.

Se decidesse di intraprendere un percorso di terapia o anche solo se volesse fare un primo colloquio di conoscenza, sono a disposizione.

Un caro saluto

 

Dott. Alberto Vignali Pesaro Urbino (PU)

Cara Micol,

i blocchi nelle relazioni affettive sono piuttosto diffusi e possono avere molteplici cause: in generale direi che spesso una relazione è sia una cosa desiderata sia qualcosa che spaventa perché imprevedibile (l'andamento dipende sempre anche da un'altra persona oltre che da noi) e quindi può finire generando vissuti di abbandono o di tristezza.

Così chi in particolare ha vissuti di rifiuto o di abbandono nelle relazioni coi genitori può temere di rivivere le stesse sensazioni ed emozioni anche nelle relazioni affettive finendo così per evitarle in vari modi.

Tutto questo naturalmente non ha niente a che vedere con l'essere "ritardata" o "bambina" e mi dispiace che le persone accanto a te possano dirti questo perché le critiche alimentano naturalmente il tuo senso di insicurezza.

Credo anche che per superare questi blocchi sia utile svolgere una psicoterapia che ti permetta di affrontare le tue paure.

Ti auguro di intraprenderla e di poter vivere relazioni soddisfacenti.

Dott.ssa Chiara Francesconi Pesaro Urbino (PU)

Buongiorno Micol,

in primo luogo sarebbe bene che riuscisse a fare chiarezza e distinguere due questioni che al momento sembrano andare a sovrapporsi… La “pressione”/critica che può sentire provenire dall’esterno e il suo più intimo e personale desiderio di costruire una storia affettiva importante. Per ciò che riguarda il primo aspetto, potrebbe aiutarla a tranquillizzarsi e sentirmi meno sbagliata, il fatto che ognuno ha i suoi tempi per approcciarsi all’amore e alla sessualità e che essere fuori dalle “norme” (intese come tempi standard entro cui si collocano molti individui) non equivale ad essere diversi, in senso negativo, ma semplicemente “differenti” nel senso naturale del termine.. non sentiamo tutti le stesse pulsioni allo stesso modo, e non abbiamo tutti gli stessi desideri e necessità. Probabilmente finora la sua vita è stata vissuta sotto altri aspetti, che reputava altresì importanti ed interessanti, come esperienze scolastiche, legami amicali ecc.. Dal momento che, però, presenta anche un disagio interiore, relativo al voler instaurare una relazione affettiva e non riuscirci, uscendone frustrata e sconfortata, potrebbe essere questo aspetto da tenere maggiormente in considerazione, e sotto “esame”. Potrebbe essere aiutata da un percorso psicologico, magari anche di breve durata, a comprendere meglio se stessa, le motivazioni che agiscono dietro questo blocco nell’espressione ed apertura di se in determinati contesti, e scoprire risorse interiori, senso di autoefficacia e valore personale che potrebbero essere validi strumenti per sbloccare la situazione e permetterle di vivere un futuro più appagato e sereno.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni,

Un caro saluto

Dott. Giacomo Ronchi Forli Cesena (FC)

Cara Micol, l'insicurezza che provi si percepisce bene attraverso le tue parole; ma non hai ragioni per sentirti nè "bambina" nè tantomeno "ritardata". E' sicuramente necessario che tu lavori su questi freni e sulle paure di cui parli, e trovo che sia indice di maturità da parte tua già il fatto di aver autonomamente preso coscienza di questo tuo problema e del fatto che tu possa avere bisogno di un aiuto per risolverlo.

Il mio consiglio è quello di fare un piccolo passo ulteriore e contattare privatamente uno a tua scelta tra i professionisti disponibili; perchè purtroppo non è possibile ottenere in casi simili risposte rapide e generiche che siano efficaci nella risoluzione del tuo disagio. E' necessario andare più a fondo.

Saluti.

 

Gentile Micol, dal quadro complesso e articolato che ci sottopone, quelli che emergono non sono il Disturbo, in senso diagnostico, ma i sintomi. Internet non può aiutarla: esso è solo un utile ma delicato strumento dove reprire informazioni, che in Rete sono spesso superficiali o addirittura erronee in questo campo; in ogni caso, sempre generiche. È sicuramente presente una visione di sé e della propria identità psichica non ancora definita, per ragioni che andrebbero indagate lungo la Sua storia personale, ma non diacronicamente, bensì come si manifesta presumibilmente oggi nel suo presente sofferto o quanto meno incompiuto. Solo una ristrutturazione della personalità, attraverso un approccio centrato sul ‘profondo’ – insomma un lavoro sulle emozioni, fin nell’inconscio – potrebbe reindirizzarla su una strada di effettiva crescita personale e di costruttiva e progressiva maturazione psicologica in direzione della costruzione di un’autostima – meglio, per dirla con Bandura: di ben più concreta e fattiva ‘autoefficacia percepita’. In alternativa o in alternanza alle sedute classiche ‘in presenza’, anche un approccio A Distanza (online, intendo via chat), previo consulto telefonico gratuito, potrebbe in tal caso essere valido per ristrutturare le parti immature e adolescenziali della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica insicurezza e disistima. Cordiali saluti.

Salve,

credo che lei debba esplorare che cosa maggiormente la spaventa. Quello che lei mette in atto è un comportamento evitante che la metta al riparo dai giudizi o dal rifiuto. Alla base di ciò che descrive c’è l’ansia. Il ragazzo con il quale è stata tre mesi evidentemente aveva qualche tratto rassicurante al riguardo che le ha consentito di superare la sua tendenza a fuggire, anche se poco dopo la modalità distanziante da parte sua ha avuto la meglio.

Cerchi di mettere a fuoco quali elementi relativi alla persona in questione o alla situazione le hanno permesso di aprire un varco nelle sue difese, perché è indubbio che lo scopo del suo comportamento sia di proteggersi. Solo che a volte ciò che ci protegge non è funzionale e non ci permette di aprirci al mondo. È anche probabile che ci siano problemi legati all’autostima.

Perché non affronta questo con un terapeuta nella sua città? Le assicuro che le sarebbe di grande aiuto.

Cara Micol,

a volte la timidezza e l'insicurezza ci paralizzano e ci bloccano in diverse situazioni della vita. Comprendo bene che la paura del giudizio altrui possa spesso farci sentire inadeguati e farci entrare in un circolo vizioso, che andrà a determinare la cosiddetta profezia che si auto-avvera. Cerca di "buttarti" quando trovi una persona interessante, non sei nè una bambina nè ritardata. Tuttavia,se non dovessi riuscirci da sola, puoi chiedere il supporto di uno psicologo che sicuramente ti aiuterà ad uscire da questa situazione.

In bocca al lupo.

Ciao Micol, grazie innanzitutto per aver scelto di condividere un tema così personale e delicato. Quel che mi sento di dire è che in realtà non esistono date certe, uguali per tutti, per ogni tipo di esperienza. Ognuno sceglie in base a ciò che sente di voler fare della propria vita. Essendo un tema così vasto, poiché coinvolge l'area delle tue esperienze relazionali pregresse, l'educazione che hai ricevuto, il clima familiare che hai vissuto e quello proprio delle relazioni amicali, non è semplice rintracciare domande circoscritte a cui rispondere in modo chiaro e netto. Probabilmente potresti trarre giovamento e maggior chiarezza nel caso volessi scegliere di intraprendere un percorso, anche di breve durata ( 5-10 incontri), con un/a psicoterapeuta. La finalità principale potrebbe essere quella di entrare maggiormente in contatto con te stessa, con ciò che sentì di essere e ciò che sentì di desiderare per te, per poter poi incontrare più liberamente anche ciò che è altro da te (amici, potenziali compagni etc). Elisa

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