Psicologia scolastica

Mio figlio si annoia a scuola

Manuela

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Salve, sono mamma di un bellissimo bimbo di 7 anni. Quest' anno è entrato alla primaria e per me sono iniziate le preoccupazioni!

Nel mese di dicembre vengo convocata dalle maestre che mi informano che il bambino a scuola si distrae ed è oppositivo (tanto che la maestra di italiano in due occasioni lo ha sculacciato)!!!

Decido di parlarne con il neuropsichiatra che lo segue nel percorso di elaborazione del lutto (nell'ottobre 2015 è morta mia mamma con la quale mio figlio aveva un rapporto speciale), lo stesso inizia una serie di incontri con il bambino (4 per l'esattezza)!!!

Al 5° incontro vengono fatti test (adhd, dislessia, etc.) e vengono consegnati dei questionari per genitori e maestre....risultato: il bambino non ha niente di patologico!!!!

Anzi, lo psichiatra mi ha detto che è un bambino soffocato e che le maestre dovrebbero trovare il modo per non bloccare la sua creatività! Io sono molto preoccupata, perché non so che fare...vorrei cambiarlo di scuola, ma mio figlio è molto legato ai suoi nuovi compagni e mi dice che vuole bene alle maestre, e quando gli dico che potrò spostarlo di scuola scoppia a piangere.

È molto sensibile e si affeziona molto alle persone! Non so come comportarmi...il neuropsichiatra mi ha detto di parlarne con il bambino!!!

Consigli?

Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Manuela,


la situazione che riporta mi pare abbia alcuni aspetti che meriterebbero un approfondimento ulteriore.


L'oppositività nell'infanzia è un sintomo che si riconduce a molteplici cause, personali del bambino e connesse al suo modo di interagire dell'ambiente. Non dubito che dalla valutazione non sia emerso niente di patologico, però credo sia necessaria una lettura complessiva della situazione, che tenga conto delle capacità del bambino, del suo modo di relazionarsi con il mondo e dell'ambiente scolastico e famigliare.


il cambio della scuola potrà, semmai, essere una soluzione presa come "estrema ratio", prima ci sono altre valutazioni che devono essere fatte.


Il mio invito è di non soffermarvi su questa risposta, ma di continuare a chiedere e a cercare un nuovo consulto, non subito con il bambino direttamente, magari, ma intanto una consulenza per voi genitori, specifica sulle necessità del bambino.


Un grande augurio di ritrovare la serenità,


un caro saluto

Gentile signora, 


oltre che con il neuropsichiatra sarebbe stato bene che avesse parlato con una psicologa che può rendersi meglio conto del mondo pscologico-relazionale del bambino.


Un bambino oppositivo ha dei problemi a relazionarsi, ma come i test hanno indicato, non ha deficit cognitivi. 


Una psicologa psicoterapeuta dovrebbe coinvolgere i genitori nella ricerca  e nella cura dei motivi che inducono un comportamento oppositivo. Tenga presente ad esempio che il padre è solitamente la figura preminente per favorire il rispetto delle regole e che i genitori sono essenziali collaboratori dello psicoterapeuta infantile.


Le consiglio pertanto di consultare un professionista psicologo psicoterapeuta, assieme al bambino e all'altro genitore.


Cordiali saluti


 

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