Schizofrenia, Dipendenze da sostanze e DPTS causano necessariamente violenza?

Cristina

Buon pomeriggio, mi trovo in una situazione difficile a causa di un ex compagno alcolizzato, drogato, con una storia familiare di abusi e dipendenze e probabilmente affetto da DPTS (Afghanistan), che ha avuto manifestazioni aggressive e violente nei miei confronti. Per farla breve, i sintomi emersi sono apatia (stava giornate intere a letto o sul divano senza mai voler fare nulla), mancanza di empatia, frequenti sbalzi d'umore, promesse di progetti quali matrimonio e figli smentiti dopo pochi giorni, abuso di sostanze stupefacenti e alcool, allucinazioni uditive (pare che una voce contesti il suo operato e gli dica come agire), bugie e mancanza di coerenza nei discorsi e nel comportamento, viaggi improvvisi o "fughe" da casa anche per notti intere. La mia psicoterapeuta pensa che sia schizofrenico (aggravato dal contesto) e che potrebbe essere violento. Io vorrei un vostro parere in merito. Specifico che si è allontanato dalla casa dove abitavamo insieme da un giorno all'altro. E' sparito per due settimane e ancora oggi non ho idea di dove viva, salvo il fatto che lavora nell'Azienda dove lavoro anch'io, per poi ricomparire una sera per prendere le sue cose e insistere nel contattare me e mia madre per poi sparire nuovamente. Chiedete, se avete bisogno di altri dettagli. Grazie mille

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Cristina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Gà da queste poche informazioni, ritengo fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che gli impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarlo a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL