Sindrome comiziale

antonello

Buonasera,

sono sposato da 21 anni e mia moglie aveva degli atteggiamenti poco chiari rispetto alla vita quotidiana, un esempio: un giorno siamo andati a Napoli in un ristorante, mi sono fermato con la macchina per capire dove si trovava il ristorante, ad un tratto, ha aperto la portiera della macchina ed èandata per la strada senza meta, mia suocera strillò dicendo prendetela che si sta risentendo male, io al momento non capivo cosa volesse dire, dopo qualche giorno diceva che sentiva voci cattive dallo stereo.

Un giorno a mia suocera gli dissi se mia moglie da piccola aveva avuto qualche problema, mi rispose davanti a mia moglie che era stata ricoverata per una forte febbre ma tutto ok. Quando mi diede la cartella clinica di mia moglie c'erano degli esami elettroencefalografici per ben quattro anni, il risultato dell'ultimo, del 1979, (sindrome comiziale con una cura di psicofarmaci Gardenale 50mg e dintoina 100mg, da qui non ci sono piu' cure).

Nel 2006 la portai dallo psichiatra e ci disse, siete fortunati che non e' riuscita con la gravidanza, gli ha riscontrato psicosi paranoidea. Prende pasticche psicofarmaci ziprexa 5mg loranz 1 mg sereupin adesso non ricordo i mg, ora la mia domanda, ma mio figlio avendo lo stesso carattere scontroso, specialmente con lei, è bene fargli fare un controllo ecoencefalo?

2 risposte degli esperti per questa domanda

L'epilessia e la psicolosi sono patologie completamente diverse. Non esiste una consequenzialità tra le due malattie.

L'epilessia si può rilevare dall'ECG ma la psicosi no. Come mai è preoccupato per suo figlio? Con lo psichiatra avete concordato soltanto una terapia psicofarmacologica? non avete mai pensato ad una consulenza familiare visto che tutta la famiglia deve affrontare e gestire la patologia della signora? Come vorrebbe aiutare suo figlio?

Sono quasi certa che l'ECG di suo figlio non ha anomalie ed il carattere di una persona non dipende dalle onde elettriche cerebrali.

Le patologie psicologiche non hanno una trasmissione genetica ma in gran parte una familiarità.

Se vorrà darmi delucidazioni sono disponibile. Buona serata

Gentilissimo,

l'episodio che descrive pare coerente con la diagnosi che sua moglie aveva ricevuto, quella di sindrome comiziale.

Lei è preoccupato che suo figlio possa presentare le stesse problematiche della madre, come traspare da ciò che scrive.

Può esistere una familiarità per alcune forme di epilessia così come può esistere per alcune forme di psicosi, come immagino che un medico le potrà confermare, ma se suo figlio è in salute e non ha alcun sintomo riconducibile a uno dei due disturbi, può ridimensionare le sue preoccupazioni.

Può essere che per suo figlio sia difficoltosa, talvolta, la convivenza con la patologia della madre e in questo senso la sua scontrosità può sembrare comprensibile.