Come uscire dal senso di vuoto a 18 anni?

Alessio

Ciao, sono un ragazzo di 18 anni e sto soffrendo di un incolmabile senso di vuoto. A 16 anni ho dovuto interrompere gli studi per diversi problemi personali, non ce la ho fatta a continuare con quello stato emotivo in un ambiente in cui comunque non mi sentivo "accolto" dai coetanei e sentivo comunque di non imparare nulla. Questo ovviamente ha portato il completo isolamento nel quale vivo oggi: sono totalmente solo, parlo solo con medici o psicologi necessari e con la mia famiglia il rapporto non è dei migliori. In realtà, non è mai stata una base sicura per me. Ho provato ad andare in palestra tempo fa, ma comunque non sono riuscito ad avere nuove conoscenze (o non c'era nessuno o comunque erano concentrati su loro stessi, oppure ancora già si conoscevano). Ho provato anche a fare volontariato nei canili (una sola volta però) ma anche là c'erano solo due persone e anche di una certa età. Mi rendo conto che non sto insistendo molto per trovare la mia strada, per farmi una rete sociale ecc. ma quando uno, in seguito a due anni orribili e sofferti, non ha più le forze per perseguire nemmeno un piccolo obiettivo come deve fare. Quando per esempio alcuni medici mi dicono le solite cose ovvero "iscriviti lì, esci, vai là, prova questo", mi sento ancora più solo e senza speranze. Ma io lo so, che non risolvo nulla stando a casa, e che iscrivendosi da qualche parte o praticando qualche sport prima o poi lo incontri qualcuno, ma quando uno non ce la fa nemmeno ad iniziare? Credo che il mio cortisolo vada a 10000 ogni giorno, e considerando che mi alleno (ora a casa), non è una buona cosa. Perché io seguo anche un'alimentazione sana, adesso sto un po' più a mio agio con il mio corpo, però è molto dura persino allenarsi o prendermi cura di me stesso in questo periodo. Faccio passeggiate anche, non è che non esco mai. Tutto mi sembra banale, gli altri quando mi parlano spesso già so ciò che mi devono dire ed è frustrante. Non riesco nemmeno più a meditare, tutte le mie energie vengono consumate da questa continua insoddisfazione mista a senso di colpa per non riuscire a combinare nulla. "Devi stare calmo" mi dicono, ma le parole non bastano, serve un piano. A breve dovrei parlare con la mia psicologa... ma non credo proprio che riuscirò a trovare un punto di svolta nella mia vita. Forse dovrei andarmene di casa, trovare un lavoro stagionale, lo so!! Ma infatti il problema è che non ce la faccio ad iniziare perché appena incomincio anche solo ad informarmi, mi viene il groppo alla gola. Che poi io di base sono solare e con molta voglia di fare... ma non so COME stare bene. Quando ho iniziato ad allenarmi 1 anno fa, lo ho fatto duramente 6 volte a settimana alle 6:00 del mattino e ho ottenuto dei buoni risultati, perché lo volevo! Sapevo per cosa lottare e impegnarmi, ma ora... L'obiettivo è trovare un obiettivo, lo so...! Vi prego non prendetemi per arrogante o saputello perché dico spesso "lo so", però non ne posso più di sentire le stesse cose! Ho scritto anche in un altro forum di psicologi ma purtroppo non mi hanno mai risposto. Sono proprio solo

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alessio, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL