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Come posso aiutare il mio ragazzo?

sara

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Buonasera, sto scrivendo perché sono molto preoccupata per il mio ragazzo. Io e lui ci conosciamo sin dalla 2° media ma stiamo insieme da circa 3 anni. Lui ha avuto un infanzia difficile ed è cresciuto negli orfanotrofi. Così, dopo un po' di tempo, fu adottato. Sin da quando ci siamo messi insieme, però, la sua mamma adottiva era contraria. Dopo un po' lei riuscì a convincere il marito (nonché padre adottivo del mio ragazzo) sul fatto che io, avendo i genitori separati, fossi considerata come una ragazza da scartare. Ci furono addirittura dei periodi in cui io e il mio ragazzo non potevamo sentirci nemmeno su Whatsapp perché sua madre gli controllava il telefono. Il mio ragazzo sinceramente si è davvero stufato di dover sopportare tutto ciò anche perché vuole stare con me: ci amiamo veramente tanto e non vorremmo mai che sua madre ci divida
(cosa molto probabile per il carattere che ha). Ogni giorno lui si sfoga con me, io lo rassicuro e gli dico che tutto andrà bene ma sinceramente sto perdendo le forze anch'io. Gli ho detto più volte che secondo me è il caso di parlarne con qualcuno ma i suoi genitori non vorrebbero spendere niente per un ipotetico psicologo. Dice anche che spesso pensa di farla finita o perlomeno vuole tagliarsi, farsi del male. Non vede proprio vie di uscita. Io sono sconvolta e vorrei tanto aiutarlo ma non so come. Vi prego, aiutateci.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Il tuo caso è risolvibile se il tuo ragazzo è disponibile a sottoporsi a una Psicoterapia Analogica anche per mezzo dell'Ipnosi Vigile atto a "resettare definitivamente il suo Vissuto causa del suo malessere in tempi brevi ". Per ulteriori delucidazioni mi puoi telefonare. Studio di DIETOLOGIA PSICOTERAPIE BREVI SESSUOLOGIA e IPNOSI CLNICA del Dr. Febo Artabano. Pescara, via Nicola Fabrizi 202 - Consulenze anche a Vasto e Termoli e per VIDEOCHIAMATA.  feboartabano.it - artabano.febo@gmail.com

Ciao Sara, la situazione che descrivi è sicuramente fonte di preoccupazione per te e per voi, soprattutto se il tuo ragazzo fa pensieri circa il volersi fare del male. Io credo che tu stia già facendo tanto, qui sarebbe da capire perchè la sua famiglia è così restia ad aprire un dialogo, e perchè abbia messo un muro, così sembra, di fronte al figlio; insomma sarebbe utile entrare un pò nelle dinamiche familiari, e capire come il tuo ragazzo affronta a casa questa situazione. Io credo che vie d'uscita ci siano quasi sempre, anche se al momento non si vedono, e che tu non possa fare molto di più di quello che già fai, cioè stargli vicino ed infondergli speranza, ma la questione si sposta sulla relazione del tuo ragazzo con i genitori. Anche se non vogliono spendere soldi per un aiuto , esistono i consultori a cui vi potreste rivolgere, soprattutto di fronte alle affermazioni del tuo ragazzo che non vanno sottovalutate e che non puoi gestire tu da sola, ma affidate a qualcuno che sappia come affrontarle. Questo è quello che vi consiglio, di parlare di queste difficoltà con qualcuno esterno a voi.


Un caro saluto.


Dott.ssa Carla Pistacchio

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