Caro Andrea,
ti ringrazio per aver scritto in un momento così difficile. Racconti una sofferenza profonda, che arriva dopo anni segnati da lutti, conflitti familiari, scelte complesse e un senso di fallimento che oggi sembra occupare tutto lo spazio. È comprensibile che tu ti senti stanco e senza via d'uscita, soprattutto se continui a ripetere comportamenti che non vorresti e che ti fanno sentire ancora più in colpa.
Quello che stai vivendo però non è una condanna né una prova del tuo valore. È il segnale che hai portato sulle spalle troppo peso da solo, per troppo tempo. Quando si attraversano perdite importanti, tensioni familiari e difficoltà economiche, la mente può diventare molto dura con noi stessi e farci credere che non ci sia più possibilità di cambiare. Ma questo non significa che tu non possa ritrovare stabilità o che la tua vita non abbia alternative.
Il fatto che tu abbia scritto qui è già un passo importante: significa che una parte di te sta chiedendo aiuto e vuole essere protetto. Ed è fondamentale che questa parte non venga lasciata sola. Parlare con un professionista, anche nel luogo in cui vivi ora, potrebbe offrire uno spazio sicuro per affrontare il dolore, comprendere i meccanismi che ti portano a ripetere certi comportamenti e costruire strategie più sane per gestire il denaro e lo stress.
In questo momento non devi risolvere tutto da solo. Hai bisogno e diritto di essere sostenuto, soprattutto ora che i pensieri che descrivi sono così pesanti.
Rivolgerti quanto prima a un professionista nella tua zona può aiutarti a ritrovare un po' di respiro ea mettere ordine in ciò che stai vivendo.
Se lo desideri, possiamo provare a capire insieme quali sono i momenti della giornata in cui ti senti più sopraffatto e quali piccoli passi potrebbero aiutarti a non affrontare tutto in solitudine.
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica-del Lavoro
Organizzazioni - Risorse Umane
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