Adolescenza

Come posso fare per togliermi dalla testa una volta per tutte questo incubo?

Giulia

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Salve, L'anno scorso sono stata bocciata in 4ª liceo e devo ammettere che sono rimasta piuttosto spiazzata, dal momento che durante la mia carriera scolastica, pur non essendo un'eccellenza, me la sono sempre cavata bene. Il mio tallone d'Achille è che sono una persona molto fragile e sebbene io abbia provato in vari modi a non pensare alla bocciatura, almeno tre/quattro volte al mese mi sveglio di notte e piango, piango perché non ho accettato questa situazione,piango perché ho fallito e ho deluso non solo me stessa, ma anche i miei genitori. Inoltre, anche se ho cercato appoggio nei miei vecchi compagni, la loro risposta era sempre un “ non ti preoccupare, prima o poi passerà“, ma il problema è che non passa. I miei genitori hanno mai mostrato grande interessa nella mia vita scolastica e speravo che almeno in questa situazione avrebbero deciso di supportarmi, ma non è stato così. Io davvero non so più che fare, ci ho provato ma per me è come se la bocciatura fosse un muro invalicabile. Come posso fare per togliermi dalla testa una volta per tutte questo incubo?

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Giulia,

capisco che la bocciatura ti abbia colpito. Spesso viene sottovalutato il peso che un tale evento può avere sulla propria autostima. Tuttavia non capisco come la cosa possa esserti arrivata come una "doccia fredda", poichè nonostante i tuoi genitori dici non si interessino molto alla tua vita scolastica, immagino che tu avessi qualche avvisaglia rispetto all'andamento dei voti nelle varie materie. A parte ciò vorrei farti vedere i lati positivi di ripetere l'anno: il programma scolastico lo conosci già, quindi hai fatto un ripasso di cose già sentite e hai fatto molta meno fatica. Hai avuto l'occasione di conoscere altri compagni di classe, magari più sensibili e simpatici rispetto a quelli che hai avuto fino ad ora, vista la risposta poco di supporto che ti hanno riservato nonostante il tuo malessere. Potrai finire la scuola a 20 anni e non a 19 e questo ti renderà più matura e ti permetterà di fare dei progetti (di studio o lavoro successivi) più in linea con le tue attitudini e i tuoi interessi. Avanti Giulia, la bocciatura è stata una sconfitta ma adesso sta a te rimboccarti le maniche e dimostrare che sei pronta a rimediare!

Se questo malessere che tu imputi alla bocciatura non dovesse passare puoi sempre pensare di rivolgerti ad un consultorio o a un professionista della tua zona. Dal momento che ti definisci una persona "fragile", avresti modo di capire in cosa consiste la tua fragilità. 

In bocca al lupo!

Buona sera

……piango perché ho fallito e ho deluso non solo me stessa, ma anche i miei genitori.

Essere fragili non è un “Tallone d’Achille” la fragilità può diventare la sua forza. I “fallimenti” fanno parte della vita ma non sono loro che ci definiscono. Non siamo “falliti” perché qualcosa non è andata come nei nostri piani è solo una esperienza , una esperienza negativa, ma se lei mette in gioco la sua sensibilità può trovare il modo di trovare soluzioni a situazioni simili a quelle che ha vissuto.

Questo incubo finirà quando lei sarà capace di perdonarsi.

Cordialmente 

Carissima Giulia,

i fallimenti a volte sembrano insormontabili perchè ci si mette in discussione, perché si pensa di aver deluso qualcuno, come nel tuo caso. 

Descrivi la tua difficoltà nel superare la bocciatura ma non racconti nulla di quello che è accaduto prima, di come si sono svolte le cose, che cosa ha portato a questo risultato. Penso che potresti rivolgerti ad uno psicologo per superare questa difficoltà. a quanto affermi però qualcosa non va nella relazione con i tuoi genitori. Pensavi che ti avrebbero sostenuto, ma le cose non sono andate come speravi. Forse anche qui c'è qualcosa dell'ordine di una delusione. Se i rapporti non sono proprio lesi e se non l'hai già fatto, potresti  provare a parlare con loro delle tue difficoltà. A volte può accadere che ci si aspetta aiuto...senza in realtà riuscire a chiederlo in modo esplicito.

Rimango a disposizione.

Un caro saluto

Cara Giulia, mi dispiace molto per la situazione. Questo può essere un buon momento per effettuare un lavoro di terapia finalizzato a prenderti cura delle tue insicurezze e costruirti una base sicura per andare nel mondo. Sei giovane, sensibile e riflessiva, tre doti che ti saranno d'aiuto per intraprendere un percorso di terapia in modo efficace. Per quanto riguarda l'esperienza della bocciatura mi sembra che tu l'abbia vissuta in modo molto intenso e si sia bloccata dentro di te come un ricordo traumatico non elaborato. Sarebbe utile lavorarci con la tecnica Emdr per poterlo superare finalmente e poter dormire serena. Se vuoi ricevo a Fontanella, a 20 min da Brescia. Un caro saluto.

Ciao Giulia,

Purtroppo è proprio vero, ci sono eventi che causano un dolore difficile da superare nonostante si cerchi di razionalizzare o sdrammatizzare. Succede quando quel qualcosa non è soltanto spiacevole in sè, ma ci tocca nel profondo, sollecitando corde sensibili legate al rapporto con noi stessi e con gli altri. Allora, oltre al significato che detiene, quell'evento assume anche altre valenze, andando ad appesantirsi di ulteriori significati non subito pronti alla consapevolezza. Io ti consiglierei di chiedere un sostegno psicologico che ti possa aiutare a superare questo momento anche attraverso questa comprensione. Un caro saluto.

Ciao Giulia! 

Come ci si toglie dalla testa un incubo? Svegliandosi! Perchè gli incubi stanno solo li, nel mondo delle immagini che creiamo con i nostri pensieri.

Parli della tua fragilità come del tuo tallone d' Achille. Achille, ha sacrificato il tallone ( tenuto dalla madre ), per diventare invulnerabile in tutte le altre sue parti. Le tue quali sono?  Quali passi dovresti compiere se decidessi di scavalcare il muro invalicabile della bocciatura?

Un caro saluto

Ciao Giulia

tu ci parli di una situazione dell'anno scolastico trascorso, ma a me viene di chiederti quest'anno come sta andando.

Mi dispiace che i tuoi genitori non ti supportino in una cosa così importante ma magari pensano che tu sia capace e ce la puoi fare da sola. Hai degli hobby? Cosa ti piace fare?

Se ti va contattami ancora. 

Buongiorno Giulia,

La bocciatura è effettivamente diventata un incubo! Tu sai bene che può capitare e che non è un evento che condizionerà la tua intera vita, ma in questo momento, anzi da quasi un anno tu ti senti con addosso il peso di in fallimento enorme, emotivamente non hai retto ad un evento che può essere definito "comune"  

Sicuramente è dura sentirsi dire che bisogna ripetere un anno ma qui sembrano entrare in gioco altri fattori legati alla tua storia.

Colpisce che dei tuoi genitori dici che non si sono mai interessati alla tua vita scolastica e che neanche stavolta dopo la bocciatura hanno dato segnali di occuparsene, ma non è che il vero dolore sta in questo? Neanche il dover ripetere un anno li ha fatti avvicinare a te. O almeno tu non riesci a sentirli vicini. 

A volte la vita ci porta a doverci fermare per forza perché ci trasciniamo qualcosa di irrisolto che merita attenzione, questo potrebbe essere il caso di ciò che ti è accaduto, c'è una sofferenza in te che ha bisogno di attenzioni.

Potrebbe essere il momento giusto per approfondire tali temi e capire cosa ti sta succedendo, consultando uno psicoterapeuta della tua città.

Fammi sapere come va.

Buongiorno

è comprensibile la tua delusione, per un obiettivo non raggiunto, mi pare di aver capito in modo inaspettato. tuttavia mi ha colpito molto il tuo riferimento ai genitori, alla speranza che ti fossero vicini. Mi chiedo quanto stia pesando il fatto che in loro tu non abbia trovato il giusto supporto, o forse che la bocciatura abbia creato un ambiente famigliare ostile nel corso di quest'anno. Ciò potrebbe spiegare il tuo continuo rimuginare su quanto accaduto e di conseguenza il perpetuarsi, così a lungo di questa tristezza e di contro la difficoltà a lasciar andare un evento che non è possibile modificare. 

Trattandosi di un evento che risale a un anno fa, e data la durata del tuo malessere, ti consiglio di rivolgerti a qualcuno, per poterne parlare in modo più approfondito. Ci sono Consultori nei quali poter usufruire di consulenza psicologica gratuita.

Resto a disposizione

Cari Saluti

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