Autismo

Autismo e spettro dell autismo

Giulia

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Buongiorno sono mamma di un bimbi di 3 anni... vorrei sapere se e possibile. Come si fa a capire se un bambino e nello spettro autistico o e autistico? E se ha problemi neurologici? Grazie a chi riappenderà

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, si parla di disturbo dello spettro autistico poichè rientrano in questa diagnosi bambini che presentano quadri simili negli aspetti comportamentali (come interessi ristretti o comportamenti ripetitivi) ma possono avere funzionamenti cognitivi diversi. Sarebbe opportuno sottoporre il bambino ad una visita neuroprichiatrica al fine di escludere problemi neurologici e poi ad una valutazione neuropsicologica. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano

Buongiorno Giulia. Esistono parametri ben precisi che stabiliscono se un bambino rientra nella diagnosi di disturbo dello spettro autistico e l’unico modo per avere un riscontro è riferirsi ad uno psicologo chiedendo di condurre una serie di test che confermino oppure escludano questo tipo di diagnosi.
Se dovesse avere bisogno di supporto emotivo in questa fase, mi rendo disponibile per dei colloqui, anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Cara Giulia,


parto con una precisazione perchè di termini se ne trovano tantissimi ed è facile fare confusione. Autismo e Disturbo dello Spettro Autistico indicano una stessa condizione e cioè quella di uno sviluppo atipico del bambino/a (più frequente nei maschi) nell’area della comunicazione e in quella degli interessi e comportamenti.


Nei casi meno gravi (che sono anche quelli più difficili da diagnosticare) spesso i genitori riportano la sensazione che il loro bambino sia diverso dagli altri: "è strano" e in particolare iniziano a rendersene conto nell’osservarlo in relazione ai pari. Penso che questo dipenda dal fatto che sul piano sintomatologico la difficoltà a comunicare e a mettersi in relazione attraverso le modalità attese per l’età di sviluppo del bambino resta il nucleo di questo disturbo e questa è un’abilità che può essere meglio osservata proprio nella relazione con i pari.


Cosa fare?


Se ha dei dubbi le consiglio vivamente di parlarne con il pediatra che eventualmente prescriverà una visita specialistica al bambino che nel caso dovrà essere visto da un’equipe di esperti in questo tipo di diagnosi.


Per una maggiore privacy mi può contattare in privato utilizzando il modulo di contatto.


Le auguro una buona giornata


Valentina


Dott.ssa Valentina Zanlari


Psicologa


Ricevo presso il mio studio a Parma e online.

Salve Giulia, provi a vedere nel territorio in cui risiede se ci sono dei professionisti che possano effettuare una valutazione specifica mediante scale e test standardizzati al fine di rispondere in maniera esauriente alla Sua richiesta. Esistono dei test specifici sia per valutare disturbi neurologici che disturbi dello spettro autistico. Provi a farsi aiutare anche dal suo medico di base nella ricerca di tale target di professionisti.


In bocca al lupo.


Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Giulia, credo che se lei ha notato qualcosa ne dovrebbe parlare in primis con la pediatra che di certo conosce il bambino ed il suo sviluppo evolutivo fin dalla nascita. Il bambino è piccolo però ci possono essere segnali che vanno valutati e interpretati attraverso dei test per cui si potrebbe rivolgere alla neuropsichiatria infantile della sua città.


Spero di esserle stata utile


Cordiali saluti


Dottoressa Saracino Alessia

Salve, 


secondo lei quali sono i segnali che le fanno pensare ad un disturbo dello spettro autistico?Ha avuto anche un riscontro da parte delle insegnanti?


-il bambino comunica, sia verbalmente ma anche con lo sguardo?


-il bambino ha comportamenti ritmici e sempre uguali?


-il bambino ha movimenti rigidi?


- il bambino si relaziona?


Rimango a disposizione 


saluti


Dott.ssa Margherita Motta


 

Buongiorno Giulia, in genere i passi sono: ci si confronta col pediatra di base o col medico di base, con impegnativa del medico ci si prenota in ospedale presso il presidio di neuropsichiatria infantile, per visita. Dopo questa prima visita che in genere è un primo colloquio approfondito, si procede con altri colloqui più mirati e/o con test, laddove persistesse il dubbio diagnostico.


Se il dubbio è autismo si procede con test per verificare tutto ciò, e in generale si fa tutta una batteria di controlli sia di natura cognitiva (ritardo lieve, medio, grave), di accrescimento (pediatrico fisico, ed endocrinologico), psicologico (problematiche emotivo familiari, tensioni e ansie, funzionamento familiare ecc.).


Ogni aspetto viene valutato e condiviso con i genitori per giungere a capire cosa ha il bambino. Talvolta si ha una diagnosi vera e propria per patologia, altre volte può trattarsi di ritardo nella crescita che andrà a colmarsi, in ogni caso a seconda di ciò che emerge alla famiglia viene indicato come procedere, cosa fare e a che servizi territoriali appoggiarsi.


Un caro saluto! PsyMarcellaAngioni

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