Bimba introversa

Lory

Buongiorno,
la mia bambina ha un carattere introverso, qualcuno potrebbe dire omertosa.
Ha sette anni primo anno di scuola e tutto và bene vuole sempre dimostrare di essere in grado di poter fare tutto.
In realtà è spaventata davanti alle nuove sfide adesso è il turno del corsivo.
Si rifiuta di impararlo con la scusa che non le piace.
Temo che questa giustificazione nasconda il timore di non farcela.
Nell'ultima settimana la scuola mi ha chiamato due volte perché una volta sosteneva di non stare troppo bene e la seconda perché ha fatta la pipì addosso.
Non riesco in alcun modo ad aiutarla perché non riesco a bucare quel muro che lei si costruisce intorno.
E poi perché la pipì addosso insomma non riesco a trovare la chiave per aiutarla e temo che andando avanti con gli anni sarà sempre più difficile abbattere quel muro.
Spero possiate darmi un suggerimento perché veramente mi sento disarmata e inutile.
Grazie

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Lory, è la prima volta che mi capita di sentire l'aggettivo "omertoso" applicato ad un bambino: sicuramente rende l'idea della chiusura che lei percepisce in sua figlia.

Il consiglio che mi sento di darle è quello di cercare un aiuto psicologico presso un professionista esperto in età evolutiva della sua citta: è difficile, infatti, dare indicazioni on line su situazioni così complesse che riguardano i bambini. Sicuramente sua figlia sta esprimendo un disagio, anche tramite la piccola regressione della pipi' addosso, e credo che meriti di essere ascoltata. Molti auguri.

Carissima Lory, 

bisogna comprendere bene la situazione della tua bambina. Bisogna avere chiaro se il problema è caratteriale ( non penso) o se già ha subito un trauma ( se ha già vissuto un trauma, è necessario comprendere in quale ambito?; ambito familiare o scolastico e con chi?). I traumi sono esperienze che vengono percepite come minacciose indipendentemente dalla gravità. Più grave è il trauma , più grave è la conseguenza; più si è piccoli di età più ogni esperienza dolorosa può essere vissuta come negativa. Con l’aiuto di uno/una Psicoterapeuta è necessario individuare di cosa la bambina sta soffrendo, sapendo in maniera adeguata come poterla sostenere. 

Cordiali saluti

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Roma

La Dott.ssa Iolanda Lo Bue offre supporto psicologico anche online

Buongiorno, personalmente credo che il miglior suggerimento che posso darle è di non dover gestire da sola questa problematica ma di farsi aiutare da professionisti qualificati. Per comprendere quale disagio sta esprimendo la bambina sua bambina è necessario una quota di tempo ed energia dedicabili.

Cordialmente.

Cara Lory,

nel suo caso mi sento di consigliarle di consultare un omeopata rigorosamente di scuola unicista. 

Credo che possa aiutarla a superare le resistenze della bambina e a comprendere se, dietro questa grande paura di affrontare il mondo e le richieste che esso pone, ci sia qualche cosa d'altro.

Mi verrebbe da pensare che sia un'età del no non conclusa bene (il padre c'è ed è efficace?). Sicuramente se l'omeopata prescrivesse il rimedio che si chiama Lycopodium, la strada per la comprensione dell'atteggiamento della bimba sarebbe questa. Se non lo fosse, sarebbe indicato stare a vedere quali tappe percorrerà.

Ci tenga informati. Un caro saluto.

Gen.le Signora,
ho letto attentamente tutta la Sua mail per soffermarmi poi sul punto "..vuole sempre dimostrare di essere in grado di poter fare tutto.." perchè ?
Questo il focus, "pipì ", dimostrazioni di piccole sofferenze forse inesistenti :"no al corsivo, non sto troppo bene".. i sintomi.
Personalmente darei questo tipo di lettura al quesito che Lei pone. Probabilmente all'analisi diretta del caso si presenterà una situazione multicausale di una bambina che non trova in sè le risorse sufficienti per modelli -forse-involontariamente indotti: genitori, amichette od altri. L'aggiunta inoltre, della presenza di ansia sociale( sempre più riscontrabile in soggetti infantili).
Ritengo che genitori e bimba debbano incontrarsi con uno psicoterapeuta ..
Importante saranno le modalità di scelta dell'incontro psicologico e l'approccio stesso; da farsi come scelta per una vita di relazione familiare orientata verso una comunicazione affettiva che consenta alla bambina di trovare la sua reale dimensione.
Se vuole parlarmi direttamente ben felice, il mio consiglio di sempre è : quando si presentano i problemi é necessario intervenire con premura.

Dott.ssa Giovanna Are

Dott.ssa Giovanna Are

Genova

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