Lockdown e timidezza

Cinzia

Buongiorno, il mio nipotino di 4 anni sta diventando molto "orso" da quando sono cominciate le restrizioni dovute alla pandemia, non vuole più interagire con persone che non conosce, sta bene solo quando è con persone della solita cerchia e spesso rifiuta di uscire per andare in posti nuovi cosa che peraltro accade raramente date tutte le restrizioni (abitiamo in Emilia Romagna) . É una situazione molto nuova, potrà recuperare?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno, 

potrebbe essere utile, nonostante la sua età, provare a interagire con lui a riguardo magari attraverso il gioco, mimando un'ipotetica situazione d'uscita. Ritengo inoltre importante, ad oggi, non problematizzare eccessivamente la situazione, lasciate passare questo periodo complesso per tutti evitando magari di puntare il riflettore su questo atteggiamento che ai vostri occhi appare come una mancanza da recuperare. Qualora si protrarrà nel tempo valutate un supporto da un collega con il quale approfondire. 

Resto a disposizione, 

Dr. Matteo Radavelli  

Cara Cinzia, i bambini sono molto sensibili ed assorbono come delle “spugne” il clima che c’è in famiglia e le reazioni di chi si prende cura di loro. Con questa “pandemia” prima di tutto noi siamo cambiati ed abbiamo cambiato le nostre abitudini e percepiamo con maggior acutezza il pericolo che può venire da persone estranee ma non solo, a volte anche dai nostri cari, se sappiamo che sono esposti per lavoro o altre circostanze a vedere e frequentare molte persone.

La socialità che è una delle primarie forme di aiuto reciproco a causa di questa situazione, ora la vediamo anche come forma di possibile pericolo e questo ce lo trasmettiamo oltre che con le parole anche con i gesti (per esempio ora se qualcuno si avvicina troppo ci allontaniamo), con le espressioni del viso, a volte di sorpresa a volte di autentica paura che assumiamo perché magari abbiamo dimenticato la mascherina o siamo rientrati e ci siamo dimenticati di lavarci le mani. Anche i bambini sono coinvolti in questo clima di maggiore insicurezza ed ora percepiscono maggiormente rispetto alle normali circostanze (per esempio è normale che dagli 8 mesi in poi i bambini possano manifestare la paura degli estranei) il pericolo rispetto persone ed ambienti esterni.

Quindi è molto importante capire come chi si prende cura di suo nipote sta reagendo a questa situazione, se ha delle paure o insicurezze rispetto sé stesso o il bambino causate da questa situazione di isolamento e pandemia. Di solito se noi adulti ci rassicuriamo si rassicurano anche i nostri bambini, nei limiti della situazione reale che effettivamente contiene degli elementi di insicurezza e quindi, tornando ad una situazione di normalità e vedendo gli adulti più sicuri è probabile che anche suo nipote torni a manifestare interesse per l’ambiente esterno e le persone estranee.

Disponibile per ulteriori chiarimenti o approfondimenti, la saluto cordialmente.

Carissima Sig.ra Cinzia,

il suo nipotino, per come lei lo descrive, sta esprimendo delle paure (paura dell’estraneo e senso di smarrimento in ambienti sconosciuti) tipiche dell'età neonatale che si risolvono in genere entro il primo anno di vita.

Questa regressione potrebbe effettivamente dipendere dal periodo di limitazioni sociali che stiamo vivendo e quindi risolversi nel momento in cui si tornerà a contatti sociali più agevoli, se invece questo atteggiamento di chiusura verso il nuovo e l’esterno dovesse perdurare e se il bimbo dovesse sembrare particolarmente sofferente, sarebbe utile richiedere l’aiuto di un professionista per approfondirne lo stato emotivo.

Io lavoro a Parma e online e mi occupo di bambini di quest’età che vedo insieme ai genitori, per contattarmi è necessario utilizzare il modulo di contatto nella mia pagina.

Cordiali Saluti

Dott.ssa Valentina Zanlari – Psicologa

Svolgo colloqui presso il mio studio a Parma e online