Famiglia e bambini

Madre schiava dei figli

rinaldo

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Salve ho bisogno di una consulenza che riguarda la mia compagna. In breve le faccio un quadro: a 13 anni ha perso la mamma si è suicidata: un anno dopo gli è morto il padre di tumore: ha conosciuto un uomo ci si è sposata ha fatto due figli e per 20 anni ha subito botte, e non le dico al livello mentale. Due anni e mezzo fa lo conosciuta ed ha avuto la forza di separarsi. Dopo 6/7 mesi siamo andati ad abitare insieme anche ai figli. I rapporti dei figli con la mamma erano molto brutti; lei in poche parole era la schiava, loro ordinavano e lei obbediva. abbiamo deciso di andare a vivere da soli, i figli hanno 21/24 e da 6 mesi che siamo da soli e le cose sono peggiorate perchè lei dice che è come se li avesse abbandonati.“io non posso essere felice perchè è come togliessi qualcosa ai figli“ questo è in sintesi lo stato di questa ragazza. Una cosa molto importante è che io sono disoccupato e lei uguale. non siamo persone facoltose quindi chiedo a voi a chi devo rivolgermi?

17 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buon Pomeriggio

la situazione della sua compagna non è facile , 20 anni di botte di violenza non si superano in poco tempo, il senso di colpa nei confronti dei figli forse è peggio, credo che serva un terapeuta potete rivolgervi alla asl del vostro paese,

oppure al cup ci sono devi servizi che possono esservi utili ...

fate un passo alla volta vedrete che piano piano le cose funzioneranno ...

Salve Rinaldo 

può rivolgersi in coppia al consultorio familiare della sua zona. Il consultorio è un servizio dedicato alle famiglie. Ogni ASL ha un consultorio familiare oppure molte associazioni di volontariato hanno centri di ascolto che accolgono persone con un disagio psico - sociale. In questo momento non so indicarle numeri di telefono ed indirizzi ma se avesse difficoltà mi può ricontattare. Saluti

“Siamo da soli e le cose sono peggiorate“ ,è quello che lei riesce a scrivere di voi come coppia. Mi sembra importante che lei apra la questione “ sulla mia compagna “. Mi chiedo dove sia lei e come si senta a sostenere una situazione così complessa. Sicuramente è la posizione di chi vuole parlarne,(anche ponendo la domanda alla fine ) per questo la invito in studio dove troverà-troverete uno spazio anche per questa “cosa molto importante“.

Salve Rinaldo, da ciò che lei scrive, mi sembra che abbia chiaro il quadro della situazione; la sua compagna presenta una scarsa autostima, probabilmente  a causa del suo passato, su cui non so se ha mai deciso di lavorare per capire qualcosa di se e delle sue dinamiche relazionali. Mi sembra che sia portata  a fare le cose per accontentare gli altri, compresa la convivenza con lei, e la separazione per lei prematura dai suoi figli. Provate  a cercare se vicino a dove abitate è presente un consultorio familiare, potrebbe esservi d'aiuto se avete scarse disponibilità economiche. In ogni caso è importante che anche la sua compagna trovi una motivazione personale per affrontare un percorso psicoterapeutico, che potrebbe essere individuale o ancor meglio familiare. Buon tutto,

Gentile Rinaldo, Il quadro che mi ha descritto della sia compagna mette sicuramente in evidenza tutta una seria di situazioni che la portano a non avere punti di riferimento importanti e utili affinché possa rinforzarsi nella sua crescita individuale. In tutte queste difficoltà è comunque riuscita a fare due passi importanti che sicuramente le sono costate energia, vista la sua situazione personale. Un sostegno psicologico la aiuterebbe a superare con più serenità le sue scelte attuali che, mi sembra di capire, riguardano anche lei. Per farsi aiutare c’è la possibilità di andare al consultorio dove il costo delle sedute è molto ridotto. Le sedute vengono pagate a “pacchetti” ed ogni pacchetto non ha un costo eccessivo. Inoltre credo, almeno a Como dove io abito e quando io prestavo servizio al consultorio era cosi, per chi è disoccupato probabilmente non c’è alcun costo. Ma si informi meglio perché magari le leggi ora sono cambiate. Spero do esserle stata di aiuto. Cordialmente

Buon giorno

in base alla situazione da lei descritta, potreste rivolgervi al Dipartimento di Salute Mentale di Pisa.

In via Romiti è possibile accedere sia a incontri di sostegno psiclogico e psicoterapia individuale (via Romiti) che ha incontri di psicoterapia familiare e di coppia (San Frediano).

È necessario fare emettere dal medico di famiglia l'impegnativa e prenotare un appuntamento tramite CUP (presso le farmacie che erogano questo servizio. 

Spero di esserle stata utile.

Sono purtroppo sempre più frequenti i casi di genitori che diventano veri e propri ostaggi dei figli adolescenti o giovani adulti.

Leggo che siete entrambi disoccupati; potete visitare il dito della Associazione Nardone Watzlawich, della quale faccio parte anche io, troverete un elenco di volontari che offrono sedute gratuite a colore che non possono permettersi di sostenerne il costo.

Saluti

Gentile Utente,

da ciò che ci racconta appare che l’elemento più fragile della coppia sia la sua compagna, sia per i traumi dovuti alla perdita dei genitori che per altri accumulati nella sua vita matrimoniale e familiare. Esistono i Consultori pubblici dove potrà trovare degli psicologi deputati ad occuparsi proprio di questi problemi o in alternativa i CIM. Chieda per questa seconda alternativa al medico di base. Certamente la sua compagna ha bisogno di rafforzare la sua personalità  e  è necessaria l’opera di uno psicologo/a.  Se  si riesce ad ottenere un maggior grado di sicurezza personale, miglioreranno i rapporti con i figli e con gli altri in generale e anche lei si troverà a correre un minor rischio di essere risucchiato in situazioni e rapporti problematici.

Salve Rinaldo!

la storia della sua compagna è molto complessa  e il vissuto di abbandono credo l'abbia segnata in tutta la sua vita. Quando una madre muore, viene vissuto come un abbandono da un bambino e se si suicida, peggio che mai!

Credo che abbia tanto da tirare fuori e che ne abbia proprio bisogno, per sè , per i suoi figli e per lei che sta al suo fianco.

Potrebbe rivolgersi al consultorio familiare oppure direttamente a Cisanello chiedendo un appuntamento con uno psicologo. Il ticket va in base al reddito e dovreste avere l'esenzione.

In bocca al lupo!

Cordialmente

La risposta centrale riguarda quale possibilità di aiuto sia possibile avere pur in carenza di disponibilità economiche. Io credo che esistano servizi pubblici che dovrebbero aiutarvi per quanto attiene gli aspetti, da un lato della salute mentale, per i sensi di colpa della signora in particolare e poi per le difficoltà nella vostra relazione di coppia. Si rivolga al Dipartimento di Salute Mentale della sua zona che è articolato in base ai distretti sanitari. Penso in ogni caso che la signora abbia un trascorso piuttosto difficile e che sia opportuno un colloquio di aiuto.

Distinti saluti

Buona sera signor Rinaldo,

Il racconto sulla storia della sua compagna è dettagliato ed esaustivo, chiarisce il motivo della sua preoccupazione. Per poterle rispondere sarebbe importante capire se lei ha bisogno di un indicazione per sè, per la sua compagna o per la Vostra coppia? 

Sarei lieta di aiutarla a fare chiarezza e nel caso orientarla verso i centri della sua città più idonei ad alleggerire il peso che sta sostenendo.

Cordiali saluti

Gentile Rinaldo, certo, in una situazione così complessa, che inizia da un suicidio molti anni fa e va avanti con la separazione dai figli, è importante iniziare da qualche parte e al più presto. Il primo intervento avrebbe dovuto essere fatto prima, molto prima di quel suicidio. Le cose vanno così: in Italia manca ancora, sebbene in questi ultimi anni siano stati fatti passi da gigante, una cultura psicologica, è oramai accertato che, se s’interviene in tempo, il disagio può essere affrontate e risolto. Prima che le situazioni diventino più complesse. Certo questa signora ha molti vissuti da elaborare, e ora il nuovo problema delle relazioni aggressive con i figli. Mi pare di capire, che ha solo lei, forse l’unica cosa buona che le sia capitata finora. Per chiedere una consulenza pagando solo un ticket, ci sono i servizi pubblici, le ASL, i consultori, i servizi di Salute mentale che possono dare una risposta.  A Pisa e provincia, sono presenti su tutto il territorio. Provate a chiedere un incontro. Per quanto riguarda il privato, credo che forse la spesa potrebbe essere minore di quanto si possa immaginare. La saluto.

Buon giorno,

la situazione che state vivendo appare molto complessa e dolorosa, come la storia famigliare della sua compagna. Sicuramente l'aiuto di un professionista potrà migliorare la situazione. Personalmente ricevo privatamente  a Pisa con tariffe agevolate, altrimenti può contattare il servizio USL.

Resto a disposizione,

Gentilissimo, la situazione è seria rivolgiti al distretto locale per una assistenza gratuita psicologica o psichiatrica, oppure anche in alcuni centri di ascolto della tua zona posso dare assistenza gratuita.

non credo che la tua compagna dopo una vita così possa migliorare molto nel rapporto coi figli dopo 20 anni. ciò che puoi offrirle tu è una esperienza di amore e vita nuova in cui trovare esperienze positive legate all'affetto. i segni del passato non si cancellano ma certamente nuovi ricordi possono aiutare. avete bisogno però di aiuto psicologico. così anche i figli della tua compagna.

Caro Rinaldo,

la vita che mi descrive è costellata di lutti e traumi, sicuramente la sua compagna deve affrontare e risolvere cose dentro di sé che si porta dietro da una vita. A me dispiace dirlo, perchè capisco che le difficoltà economiche sono un dato di fatto, da quello che racconta, però, ci sarebbe bisogno di un'analisi, cioè una terapia a più sedute settimanali.

Se vuole, dica alla sua compagna di chiamarmi per un colloquio, se è motivata trovaremo il modo di fare un percorso terapeutico insieme.

Buongiorno, capisco le vostre difficoltà e le faccio i complimenti per l'attenzione e la cura che ha dimostrato di avere nei confronti della sua compagna. Quella che ha descritto è una situazione molto pesante e complessa, che merita l'aiuto da parte di uno Specialista, almeno per un sostegno. Potreste accedere al Servizio Pubblico, attraverso l'impegnativa del medico curante della signora, i tempi di attesa potrebbero essere lunghi, ma sicuramente sul piano economico è la soluzione più conveniente.

Le faccio un grande in bocca al lupo

Gentile Signore,

attraverso la sua stessa esperienza con la sua compagna si è potuto rendere conto quanto certe situazioni siano "invischianti", quanto cioè alcune persone facciano fatica a distaccarsene per accedere a un livello di vita migliore.

Mi riferisco alla situazione del precedente matrimonio (botte) e con i suoi figli (schiava).

E ai successivi devastanti sensi di colpa per "che è come se li avesse abbandonati".

Giustamente Lei pensa alle difficili esperienze adolescenziali di questa donna, che ancora allungano ombre sulla vita attuale.

Occorre un percorso terapeutico che la aiuti ad elaborare e a lasciarsele alle spalle, con scelte conseguenti.

Tenete conto che i Consultori prestano servizio gratuitamente,  e certamente anche nella Sua città ce n'è più di uno. Che la signora si rivolga con fiducia chiedendo di uno psicologo eventualmente anche psicoterapeuta.

Cordiali saluti.

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