Famiglia e bambini

Mia figlia ha paura che non torniamo a prenderla all'asilo

stefano

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Buongiorno, sono il papà di una bambina di 5 anni e scrivo poichè da un pò di tempo la piccola manifesta un disagio quando la lasciamo all'asilo perchè ha paura che non torniamo (io o mia moglie) a prenderla. Mia figlia ha iniziato a frequentare il nido all'età di 10 mesi per cui è stata abiutata a stare gran parte della giornata lontana dai genitori e non ha mai mostrato segnali di paura. Devo dire che questa paura è iniziata da un episodio accaduto all'interno di un negozio nel quale la piccola vagando per i corridoi si è allontanata un attimo da noi e ad un certo punto ha iniziato a piangere disperatamente pensando di essersi persa o di essere stata abbandonata. Da allora sono iniziati i problemi. Aggiungo anche che non andiamo mai via di nascosto, ma la informiamo di tutto ciò che facciamo. Vorrei sapere come dobbiamo comportarci per capire e risolvere il problema. Grazie

13 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Stefano Valuti di giocare a nascondino con la bimba e di simulare, all'interno del gioco, momenti di piccoli e crescenti "abbandoni". Può darsi che le piacerà e che vorra pertanto sperimentare col tempo maggiori "distanze" dai genitori. Buona giornata
Caro Stefano continuate a spiegarle tutto ed a rassicurarla,a rassicurarla che ci siete e della vostra presenza, magari datele anche un oggetto vostro come segno di riconoscimento e protezione. Utile per esempio un orologio/sveglia a forma di animaletto che gli indica quando tornerete. Ditelo anche alle insegnanti. Se il sintomo non sparisse consultate un professionista. Saluti
Buongiorno, Cominciamo col dirle che essere chiari, spiegare e informare con le parole adeguate ad una bambina di 5 anni come è strutturata la vita dei suoi genitori e quindi cosa fate e come lo fate è già una buona strategia. Ricordate che non è l'evento (perdersi) in sè che fa paura,quanto il significato che vostra figlia attribuisce a questa situazione. Quindi sarà utile capire, attraverso domande adeguate all'età di vostra figlia, cosa scatena la reazione di paura. Successivamente, provate a sviluppare insieme a vostra figlia, come voi potreste esserle d'aiuto rispetto alla sua reazione e, sempre insieme a lei, costruire soluzioni necessarie a gestire la situazione. Si ricordi infine che le paure dei bambini possono essere incomprensibili agli occhi degli adulti. Ci faccia sapere come procede la situazione.
Si rivolga ad un terapeuta EMDR (cerchi su EMDRitalia.it uno vicino a lei) e in pochissimo la bambina supererà l'episodo traumatico. Saluti
Buongiorno Stefano, comprendo la sua difficoltà che sembra coglierla impreparato. Si è rivolto già presso uno specialista? Sono colpita dal fatto che non parla dei problemi reali che accenna, successivi al momento "traumatico". Leggendo, ho poco su cui interpretare, le notizie sono riferite a cose ordinarie, non legate alla paura o all'angoscia di sua figlia. Per esempio sarebbe importante sapere quando ha avuto questo momento, cioè a che età e in quale contesto della sua e della vostra storia familiare. Sua figlia ha lasciato intendere il sentimento dell'abbandono, come, con quali parole? Che idea ve ne siete fatti? Cosa ne dicono le altre figure di riferimento, a scuola vive con paure simili? La saluto cordialmente.
Salve, Chiaramente la bambina e' ancora traumatizzata per l'evento verificatosi. Suggerirei i genitori della bambina a fare instaurare all propria figliola più contatti con i propri coetanei. Si potrà cominciare con qualche scambio di visite con uno o due compagni di scuola, cercando poi di inserirlo in qualche attività extrascolastica, anche se mi accorgo della precoce eta' della bambina.Cordiali saluti
Buongiorno, la vostra bambina, in seguito a un evento contingente non previsto, si è trovata di fronte alla paura dell'abbandono, è una paura molto profonda che tutti gli esseri umani conoscono. Date il tempo a vostra figlia di elaborare questa paura, spiegatele che l'evento che gli è accaduto è stato casuale, che può succedere di perdersi, ma che non si deve preoccupare di questo perché anche se accade ci sono delle strategie che potete insegnarle come dire il proprio nome e cognome alla signora del negozio e chiederle di aiutarla a cercarvi, e ricordatele che se questo accade anche voi vi metterete subito a cercarla. spostate l'attenzione dall'episodio alle strategie. Per il resto potete dirle invece che voi, che siete grandi, non vi perdete perché avete già imparato tutte le strategie e che è quindi andrete a prenderla all'asilo e dopo che vi sarete riuniti andrete per es: a prendere il gelato, al parco a giocare, a casa a preparare la torta. Fate scegliere a lei l'attività che desidera fare dopo la scuola. Spostate l'attenzione per i primi tempi dall'attesa del vostro arrivo all'attesa di ciò che di bello farete insieme dopo il vostro arrivo. Spero di esservi stata utile e rimango disponibile per ulteriori chiarimenti.
Buongiorno Stefano, si può capire la preoccupazione che possiate provare voi genitori nel vedere la vostra bambina soffrire così e temere di essere abbandonata. Queste angosce, in realtà, non sono infrequenti nei bambini e possono essere efficacemente trattate. E' importante però non lasciare passare del tempo prezioso per intervenire, capire come e quando abbia avuto origine e risolvere il problema. Vi consiglio senza alcun dubbio di rivolgervi a uno specialista. Se volete, sono disponibile a un consulto per darvi delle indicazioni utili. Il mio studio è a Monza. Molti auguri
Gentile papà, secondo me non vi dovete preoccupare. E' normale all'età di 5 anni avere delle paure .Non dategli troppo peso e vedrete che presto passerà. Ovviamente fate bene a rassicurare vostra figlia quando necessario . Quando la vedete che ha paura che non tornate a prenderla, rassicuratela fermamente con gesti e parole , riconoscendo la sua paura (abbracciandola un attimo ad esempio) e dicendole che l 'andrete sicuramente a riprendere. E' possibile che quella volta nel negozio si sia davvero impaurita e questa paura sia rimasta, ma può capitare purtroppo. Ma speriamo che le sia servito anche per capire che è meglio non allontanarsi troppo da soli, senza avvertire i genitori.
Caro Stefano, probabilmente l'episodio del negozio, in cui la bambina si è persa, le ha causato un piccolo trauma da abbandono che adesso si manifesta attraverso l'angoscia nell'andare all'asilo. Fermo restando che all'asilo non ci siano stati importanti cambiamenti (cambio di maestra o rimproveri particolari, etc..) la causa potrebbe essere questa. La bambina è figlia unica? Lo chiedo perchè a volte anche l'evento di un fratellino/sorellina può causare insicurezza e manifestazioni di questo tipo, poichè l'affetto e le attenzioni del genitore sono in parte portate via dal nuovo venuto e quindi si cerca di attirare l'attenzione si di sè. Detto questo direi che il vostro atteggiamento va bene, continuate a rassicurare la piccola e a spiegarle di non temere quando vi allontanate, col tempo l'ansia andrà sicuramente a scemare. Cordialmente.
Buongiorno Stefano, una volta individuato il motivo della paura "all'interno di un negozio nel quale la piccola vagando per i corridoi si è allontanata un attimo da noi...abbandonata", è importante non farsi prendere dell'angoscia che prova vostra figlia ogni volta che la lasciate all'asilo, un ottimo modo di affrontare la situazione è dare valore alla parola della bambina cioè date per vero ogni cosa che dice lei al di là se ha ragione o meno, incoraggiatela anche nel pianto che voi tornerete a prenderla, provate a ripetere lo stesso anche quando tornate a casa - fattelo a modo vostro, chi meglio di voi per capire le sue emozioni -. A 5 anni si è piccoli, teneri, pieni di fantasie e anche di realtà - a mio avviso una prova di questa realtà è la paura - fatte di questa situazione un'opportunità per conoscere e lavorare insieme un altro aspetto della vita di vostra piccola, questa non paura da parte vostra è qualcosa che andrà a ripercuotersi quando lei sarà grande, ciò l'aiuterà a far fronte situazioni di pericolo tenendovi come modello di riferimento. Buon lavoro.
Buongiorno Stefano, la problematica che Lei riscontra è abbastanza comune in bambini piccoli che frequentano la scuola materna o l'asilo nido. La paura dell'abbandono da parte dei genitori è tra le paure più frequenti e comuni che si verificano nel normale sviluppo evolutivo. Il fattore scatenante può facilmente dipendere dall'episodio del negozio, come Lei ha giustamente analizzato. Continuate a comportarvi come state facendo, rassicurando la bambina sul vostro ritorno nel momento del distacco; evitate, tuttavia, di farvi vedere troppo allarmati e ansiosi, la piccola potrebbe notare della differenze nel vostro modo di porvi rispetto a prima dell'episodio in questione. Ad ogni modo Le lascio il mio contatto telefonico - 349 3596016 - io ricevo a Lissone in via Magenta. Se volesse contattarmi in privato anche solo per sentirsi più tranquillo non esiti a farlo. Saluto Lei e sua moglie e vi faccio gli auguri per la crescita e lo sviluppo della vostra bambina.
Buongiorno in merito all'attuale difficoltà di separazione di sua figlia può essere riconducibile all'evento vissuto e può avere durata variabile a seconda delle sicurezze già acquisite dalla bambina. In questa fase è utile gestire il momento della separazione mostrando la massima serenità in modo che vengano contenute le reazioni di disperazione. Non prolungare troppo questo momento. Potrebbe essere utile fargli usare un oggetto che ha la possa rassicurare (pupazzo, bambola... classica coperta di Linus). Fare in modo che possa prevedere tutti gli eventi (chi la verrà a prendere, chi la porterà) aiutandola ad avere un punto di riferimento temporale (Es. dopo merenda, prima di cena...). Spero di esserle stato utile.

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