Famiglia e bambini

Mio figlio non vuole vedermi

Emanuel

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Salve,

mio figlio a seguito della scoperta sul mio cellulare di uno scambio di messaggi molto erotici con una ragazza, insieme a mia moglie mi hanno mandato via di casa. Adesso lui non vuole assolutamente vedermi nè sentirmi, lei invece risponde solo ai messaggi e solo a quelli diciamo “pratici”.

Sono passati 2 mesi e ancora nulla. Due giorni fa sono riuscito a trovarlo dopo appostamenti alla stazione, lui mi ha visto, ha fatto un gesto di stizza e ha cambiato strada.

Lui ha 20 anni ed io sinceramente sono in difficoltà sul cosa fare.

Grazie

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Emanuel,


sicuramente la sua situazione non è semplice, avere a che fare con un adolescente non è mai scontato, tanto più in situazioni scottanti come questa. Dal messaggio non si capisce se il suo dispiacere è legato esclusivamente al rapporto deteriorato con il figlio, oppure anche con la moglie, che dice non risponderle al telefono se non per messaggi pratici.


Sarebbe probabilmente necessaria una terapia individuale in maniera tale da capire (se ancora non avesse le idee chiare) cosa vuole lei e che significato hanno avuto questi messaggi con la ragazza, e poi anche un percorso di coppia con sua moglie. Spesso i figli, in particolare se adolescenti soffrono molto le difficoltà di coppia dei genitori e può darsi che affrontare queste difficoltà con sua moglie (indipendentemente se la soluzione è quella di riprovare o di lasciarsi), lo aiuti a gestire queste dinamiche. è la situazione di stallo che spesso è fonte di sofferenza. Si immagini che lui ha scoperto improvvisamente una cosa che mai avrebbe immaginato, per cui per lui non deve essere stato semplice.


spero che troviate la forza di uscire da questa situazione e di iniziare un percorso,


Un saluto


 

Buonasera Emanuel, 


Capisco la situazione e comprendo il suo stato d'animo: preoccupato e dispiaciuto per la situazione e per i due rapporti che si sono rovinati. Suo figlio in questo momento si sente deluso e vedendo la mamma stare male prenderà la sua parte. Le consiglio di sentire sua moglie e concordare con lei un momento dove poter parlare con suo figlio insieme,senza dover fare appostamenti. Dopo tutto lui non c'entra nulla con vostri problemi ed è giusto che lo sappia.


 


Cordiali saluti

Gentile signore,


certo la situazione non è facile; cosa vorrebbe che accadesse? Le interessa solo il rapporto con il figlio o anche con sua moglie? Sono rapporti diversi, ma ambedue importanti. La risposta alla domanda orienterebbe lo psicologo nel consigliarle cosa fare e su cosa concentrare l'attenzione per ritrovare maggiore serenità.


Il matrimonio, se valido, è un legame forte e importante per cui andrebbero fatti a mio avviso tentativi per recuperarlo. L'ideale sarebbe che vi recaste entrambi da uno psicologo psicoterapeuta, ma potrebbe ottenere risultati anche se va da solo. Sul mio sito trova un articolo sul matrimonio.


Diverso è il rapporto con il figlio, rapporto che andrebbe comunque preservato. La risposta su cosa fare non può prescindere da una maggiore conoscenza del carattere e della personalità degli interessati, compreso lei stesso, che lo psicologo acquisisce con uno o più colloqui. In base a tale conoscenza più approfondita lo psicologo aiuterà poi a trovare i modi migliori di reagire alla situazione o di approcciarsi.


La psicoterapia in questi casi in genere è molto utile e ricca di risultati, come può intravedere nel seguente articolo: https://www.psicologi-italia.it/disturbi-e-terapie/psicoterapia-della-gestalt/articoli/MigliorarelerelazioniinterpersonaliconlaTerapiadellaGestalt.html 


cordiali saluti

Gentile Emanuel, anche se mi rendo conto che la situazione di alienazione e allontanamento che vive sia molto dolorosa ed urgente, ritengo che solo una attenta riflessione delle diverse dinamiche in gioco possa realmente esserle di aiuto poiché foriera di una analisi precisa della situazione specifica e sul da farsi. So che è difficile stare in sospeso in una tale situazione (potremmo dire “punitiva”?), ma per esperienza so che dovrà avere un certo grado di certo pazienza e agire con cautela cercando sicuramente di capire bene il suo rapporto con suo figlio, le vostre risorse e le cose da correggere delle dinamiche familiari. Se vuole, io sono specialista in terapie familiari e spesso ho affrontato problematiche simili a quelle che descrive anche lei, che oggi debbo dire sono piuttosto frequenti. Lavoro vicino al suo luogo di residenza a Capannori di Lucca. Sono disposta ad aiutarla. Intanto La saluto cordialmente.

Buonasera Emanuel,


credo che ci sia bisogno di tempo in queste situazioni, tempi che possono essere diversi per le varie persone coinvolte. Sicuramente avere un rapporto con la moglie, anche se fatto di risposte ai messaggi pratici per adesso, potrà aiutare a ricostruire un rapporto anche con suo figlio. Probabilmente ha bisogno di più tempo per elaborare quanto accaduto ed essere pronto ad un confronto.


Spero di esserLe stata di aiuto.


Un caro saluto


 

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