Sindrome da abbandono

giovanna

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 9 anni. Vi scrivo per avere dei consigli su come comportarmi nei confronti di mio figlio. Antonio è un bambino molto tranquillo, va bene a scuola e frequenta scuola calcio. Da un anno circa stiamo attraversando un periodo un po particolare. Antonio, ha paura di tutto soprattutto di un senso d'abbandono da noi genitori. Campanellino d'allarme è stato il non voler più dormire da solo nella sua cameretta ma, si sono aggiunti anche la paura folle di allontanarsi da casa in macchina anche per fare una gita fuori porta...venendo perseguitato dal timore di non ritrovare più la strada del ritorno; cosi come quando va alle feste di compleanno ha paura che a fine festa noi non riusciamo ad andarlo a prendere e poi ogni mattina prima di lasciarlo in classe il suo saluto era: “CHI MI VIENE A PRENDERE OGGI“ nn voglio che mi lasciate qua. Io e mio marito più che rassicurarlo da più di un anno non sappiamo più cosa fare. Non sappiamo come comportarci, se dobbiamo trattarlo con tranquillità oppure rimproverarlo così come faccio io il più delle volte. Allora ad oggi mi chiedo: è carattere? E' perché sta crescendo? O ha paura ad affrontarsi con gli altri visto che, quando si presenta una nuova occasione come “estate ragazzi“ lui si chiude come un riccio per il timore di dover incontrare nuova gente.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Giovanna, Antonio sta crescendo e queste paure sono fisiologiche alla crescita. è una fase di passaggio, di cambiamenti psico-fisici e quindi è abbastanza normale che un bimbo abbia dei timori e delle ansie. Il mio suggerimento, visto che la situazione dura da un po'di tempo, è quello di contattare un esperto della vostra zona che attraverso un percorso psicodiagnostico, in cui si utilizzano disegni, fiabe e altri test, per valutare il suo stato emotivo e capire bene qual è il suo disagio e da dove deriva in modo tale da avere più strumenti per aiutarlo a gestire questo periodo e individuare il miglior modo per starli accanto. Se ha bisogno di ulteriori informazioni non esiti a contattarmi. 

Buona giornata

Gentile signora,

prima di darle una risposta, vorrei farle delle domande.

Ha quest'unico figlio o ci sono dei fratellini? A cosa collega questa ansia da separazione, si è fatta un'idea?

L'ansia da separazione è normale nelle prime fasi dello sviluppo ma può ritornare quando il bambino è alle prese con alcuni cambiamenti, come la nascita di un fratellino o il passaggio da una scuola all'altra. Per una valutazione più approfondita, le suggerisco di chiedere un consulto ad uno psicoterapeuta della famiglia della sua città.

Resto a disposizione

La paura è un sentimento normale e adattivo che ci preserva nelle situazioni di pericolo. La sopravvivenza di un bambino é subordinata alle cure dei genitori, per questo, istintivamente, i bambini sviluppano l'attaccamento ai genitori. Per qualche ragione, pare che Antonio viva con insicurezza l'attaccamento con voi e provi paura.  Piuttosto che rimproverarlo provate ad accogliere il suo sentimento, ascoltate le sue preoccupazioni e rassicuratelo sulla vostra presenza e sulle sue competenze. Se siete genitori ansiosi, prendetevi cura di questo vostro aspetto, i bambini percepiscono la tensione dei genitori e se non capiscono a cosa sia dovuta possono spaventarsi e vivere le situazioni come pericolose. 

Valutate la possibilità di una consulenza Psicologica se la situazione persiste e il bambino non è sereno.

Salve Giovanna, le dinamiche che lei descrive hanno bisogno di maggiori indagini da parte di un professionista che con colloqui familiari e domande ad hoc vada a comprendere bene la dinamica del problema per suggerire adeguate tecniche comportamentali ed educative.

Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta strategico o sistemico familiare.

Cordialità