Famiglia e bambini

Timido a 5 anni

Morena

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Buongiorno
Mio figlio ha 5 anni, è un bambino solare e che una volta integrato in un gruppo gioca senza problemi.
Le maestre dell'asilo dicono che non è per niente chiuso e non ha nessun problema a relazionarsi con gli altri. L'inserimento all'asilo è andato tutto bene (pianto per 2/3 giorni solo per una decina di minuti).
Da un anno a questa parte però è diventato molto timido se si trova davanti a situazioni nuove. In casa di amici se c'è troppa gente, nei parchi giochi quando ci sono troppi bambini. Copre gli occhi con le mani e a volte piange addirittura.
Gli chiedo se vuole andare via visto che non si sente a suo agio, però rifiuta. Dura così circa una decina di minuti per poi iniziare ad avvicinarsi. All'inizizio gioca venendo sempre da me a sorridermi o darmi il bacetto per poi non calcolarmi più. Il problema mio (se così lo possiamo chiamare) è che non riesco a fargli fare nessuna attività extrascolastica.. non accetta proprio di fare anche se solo la prova.
Non so più come comportarmi davvero. Cerco sempre di stare calma, gli spiego che lo capisco si sente a disagio, ma che poi sa benissimo che si diverte dopo. E soprattutto non dico mai che è timido ma che ha bisogno dei suoi tempi.
Vorrei chiedere se è una fase che passa crescendo, se devo insistere per fargli fare qualche attività o aspettare che passi?
È il caso che parli con una psicologa infantile?
Scusate il papiro e grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Morena,


Ha solo cinque anni, la sua creatura! E' un piccolo bimbo per il quale il mondo è ancora, e giustamente, troppo grande. Probabilmente è più sensibile della media dei bambini, e vista la prepotenza che c'è in giro non c'è da dolersene.


Aspetti e lo osservi. Prima o poi manifesterà le sue spontanee preferenze. Crescerà, non ne dubiti.


Un caro saluto.

Gentile Morena,


da come racconta sembra che il suo bimbo si senta più intimorito nelle situazioni sociali ora, rispetto a quando era più piccolo, allo stesso tempo, malgrado i tentennamenti, con un pò di incoraggiamento (un bacino, la sicurezza di sapere che lei si trova lì vicino) prosegue nelle sue attività.


Se il suo desiderio è di iscriverlo ad un'attività extrascolastica, forse cercando di fargli capire che lei rimane nei paraggi (magari in particolar modo le prime volte) e rassicurandolo, cercando di provare a dargli fiducia, potrebbe pian piano accettarla, come accetta di rimanere a giocare ai giardini oppure come riesce a stare all'asilo.


Se lei continuasse ad essere preoccupata di non sapere come gestire la situazione o avesse difficoltà o perplessità su come farlo, provi a contattare un professionista per farsi aiutare a superare questo momento.


Saluti.

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