"Zia, parlami! Ho paura, c'è tanto buio qui". La zia gli rispose: "A che servirebbe? Tanto non puoi vedermi". "Non c'entra", rispose il bambino, "se qualcuno parla, il buio scompare". (S. Freud, 1905)

Dott.ssa Marisol Falcone

Psicologa

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte col n. 7662 dal 29/04/2015

 << L'analisi è fatta nel presente e non può essere fatta altro che nel presente: quando le persone parlano del futuro o di quello che ricordano o che desiderano, stanno parlando di un forte sentimento presente. E' nel presente che abbiamo quei desideri e quelle memorie, è nel presente che viviamo >>. (Bion, 1978-80, da A. Ferro, 1992)

L'ascolto, la presenza e il rispetto racchiudano il senso di cura e di attenzioni fondamentali in ambito psicologico.

Penso che la fiducia possa essere una chiave di lettura con cui guardare agli eventi della propria vita, eventi a volte difficili da sostenere in completa solitudine.
Fare un lavoro psicologico vuol dire poter osservare gli aspetti della propria vita che ci fanno stare male, riconoscerli e poi provare a farvi pace.

Sono nata a Palermo e mi sono trasferita a Torino dove vivo e lavoro dal 2011. 
Mi sono laureata in psicologia nel 2013 presso l'Università degli Studi di Torino con la votazione di 110/110 e lode, abilitata alla professione nel 2015.
Dal 2017 collaboro in qualità di specializzanda con la Neuropsichiatria Infantile dell'Asl città di Torino (ex Asl To 2) occupandomi nello specifico di psicodiagnosi, colloqui clinici e sostegno psicologico. All'interno dello stesso servizio, co-conduco un gruppo di sostegno genitoriale dedicato a mamme di ragazzi adolescenti in carico al Servizio Sanitario Nazionale.
Lavoro privatamente in ambito clinico. 

La collaborazione con alcune Onlus mi ha permesso di approfondire la tematica della disabilità in generale e quella visiva (ipovisione e cecità) sviluppando un forte interesse vocazionale verso questa sfera.
Spesso la disabilità può esser considerata come una forma di cronicità, ma io penso che sia fondamentale avere sempre uno sguardo di fiducia e di cambiamento anche laddove una patologia organica ha segnato il corpo e la mente.
La diagnosi segna la vita di chi porta con sè una disabilità e quella di chi si prende cura della persona, e questo porta con sé diverse emozioni, come dolore, rabbia, senso di colpa. Riconoscere un vissuto di perdita e di dolore può allora fare la differenza, poichè come diceva T.H. Ogden (2016) "Il passato non è dietro di noi, è dentro di noi. L'inconscio non è senza tempo, è pieno di tempo (l'interezza delle nostre vite)". 

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le mie aree di competenza

  • Consulenza e sostegno psicologico
  • Attacchi di Panico
  • I disturbi depressivi
  • Difficoltà relazionali e familiari
  • Sostegno a pazienti affetti da patologie mediche acute o croniche
  • Psicologia dell'infanzia e dell'adolescenza

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