Ansia

Impossibilità a mantenere con le donne rapporti sentimentali duraturi

Massimo

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Vorrei sapere, perché mi immetto in rapporti sentimentali, che non riesco a far durare a lungo. È come se ad un certo punto, scattasse in me un meccanismo di autodistruzione che non riesco a frenare, perlomeno nella mia ultima storia è andata così e nonostante, sia passato un mese circa da quando si è conclusa, non riesco ancora a capire, perché trovo tutte queste difficoltà a mantenere vivi i miei rapporti sentimentali. So di percerto che non può dipendere solo da me la cosa, ma questo non mi fa stare bene, comunque, anche perché ho una certa età, e vorrei instaurare con la prossima donna, ammesso che il Signore, me la mandi, un rapporto il più lungo possibile, possibilmente per il resto della vita. Vi sarei grato se mi rispondeste.

Grazie
Massimo

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Massimo,


la difficoltà che incontra nel mantenere una relazione duratura potrebbe nascere da una resistenza più intima e interiore derivante da un timore a consolidare e a dare stabilità ad un impegno. Provi a interrogarsi su ciò che le provoca sofferenza o disagio e su quali siano i suoi desideri e ciò che la fa star bene. Questa rimane un'ipotesi;le consiglierei pertanto di consultare un terapeuta in modo da affrontare insieme la questione.


Un Saluto


A.S.

Buongiorno Massimo,


da quanto Lei scrive risultano pochissimi elementi per poter capire realmente cosa interviene in Lei che non Le permette di instaurare una relazione affettiva duratura nel tempo. Necessiterebbe conoscere i Suoi precedenti  trascorsi anche  durante l'età più giovanile. Si può ipotizzare che, nel Suo percorso di formazione, possa essere intervenuta qualche esperienza negativa o comunque emotivamente per lei disagevole da vivere. Esperienza che può aver creato una resistenza, un comportamento tale che  non Le  permette di vivere con sicurezza e fiducia le relazioni affettivo/sentimentali. Le consiglio un breve percorso di psicoterapia per poter analizzare, capire e metabolizzare i meccanismi emotivi che in Lei creano ostative relazionali. Con i miei auguri La saluto cordialmente.   

Buonasera Massimo,


io non so se hai mai fatto psicoterapia come percorso tuo personale per poter comprendere bene le dinamiche della tua vita, del tuo sistema famiglia di origine, della tua condizione di vita della crescita e adesso della tua vita di adulto. Cosa ti porta ad interrompere una relazione. Ti fai lasciare o lasci? Vieni abbandonato o abbandoni? Sicuramente per uomo la prima donna della tua vita è stata la figura materna. Che tipologia di mamma hai avuto? Ti sei mai distaccato da lei o ancora sei un tutt'uno con lei a tal punto da non lasciare accanto a te il posto per una possibile compagna? Quando parli di autodistruzione, mi chiedo cosa vuoi distruggere? e chi? Cosa ti porta a non dare valore a ciò che stai vivendo nel tuo cuore, e alla donna che hai accanto in quel tempo? Cosa ti manca per essere sereno? Ti pongo queste domande affinché tu possa riflettere e ti propongo di iniziare un tuo percorso di psicoterapia, preferibilmente con una donna, ti aiuterà tanto a capire tantissime cose di te e della tua relazione con il femminile.


Cordiali saluti


Dr.ssa Iolanda Lo Bue

Gentile Massimo


difficile una risposta secca e ovviamente, come dice lei con molta intelligenza, non dipende soltanto da una persona.


Potrebbe essere un retaggio della sua famiglia d'origine, sia per i comportamenti dei genitori - o di uno di essi - sia per i valori che le hanno dato.


Talvolta c'è una forma di paura ad assumere e mantenere impegni - non solo sentimentali.


Però è un po' difficile accostare queste risposte a quello che dice, senza esaminare la sua reale situazione e la sua esperienza di vita.


Forse, con questi spunti, può farlo meglio lei stesso.


Un cordiale saluto


Dottor Michelangelo Di Stefano


Medico psicoterapeuta

Buongiorno Massimo, quello che impedisce la continuità di una relazione con una donna è senz'altro un meccanismo psicologico. Soprattutto se si ritrova a pentirsene qualche volta. Non si tratta di un meccanismo cosciente razionale, ma più di origine inconscia. Lei la chiama autodistruzione, ma non escluda che sia anche una autoprotezione. Da cosa? Dalla entrata in una relazione più coinvolgente, cioè da un legame che in un certo senso le suscita ansia, pur magari desiderandolo. Potrebbe approfondire questo meccanismo chiedendo un consulto da un professionista.


Auguri 


Dr. Cameriero Vittorio 

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