Non so come uscire da ansia e depressione

Anna

Buonasera, ho quasi 28 anni ma è da quando ne avevo 18 che ho iniziato a chiudermi sempre di più e con il tempo deprimermi. Ora con l'aggiunta del covid non riesco più a fare nulla. Sono stata diagnosticata doc e fobica sociale. Ogni giorno mi chiedo se ha senso essere viva e spero solo di dormire. Ho un malessere dentro un inadeguatezza e vergogna spaventosi. Perche a quasi 28 anni non ho raggiunto nulla. Non ho studiato dopo il diploma, mi sono bloccata e ho solo un esperienza di lavoro inutile nel cv. Insomma sono una buona a nulla. Avevo delle passioni e amicizie ma ho abbandonato tutto. È vero parto da una situazione economica umile ma quando c'erano state occasioni ho rifiutato. Ho rifiutato tutto sempre per l'ansia. E ora mi mangio le mani. Ovviamente vivo con i miei. Non sto lavorando perché ho paura non riesco a prendere decisioni. Mi vedono sprecare la mia vita e dar solo delusione. Io così non posso continuare. Ma ho paura per qualsiasi cosa.. del vaccino ho paura sono una bella ipocondriaca. Del covid ho paura. Della gente ho paura. Ho paura di vivere e non ne posso più. Per favore vorrei un parere su cosa poter fare per sbloccarmi e vivere. Escludendo terapia perche non ho soldi per l'appunto. Grazie

5 risposte degli esperti per questa domanda

Anna buongiorno, la sofferenza che lei prova è profonda e sento che la spaventa molto. Sicuramente l’entrare in terapia sarebbe ottimale per lei, le fornirebbe un sostegno e le darebbe la possibilità di vedersi nella relazione con un professionista che le darebbe un posto sicuro dove poter parlare di lei. Gli psicologi possono fornire sostegno a prezzi calmierati in situazioni di difficoltà economiche o aderire a percorsi di ricerca o sostegno alle fragilità, vi sono inoltre i consultori pubblici a cui potersi rivolgere dove operano validi professionisti. La cosa importante che mi sento di dirle è di seguire questa spinta che l’ha portata qui oggi a chiedere aiuto. Le invio un saluto e resto a disposizione per un eventuale colloquio di indirizzo.

Drssa Alice Mortarotti  

Salve Anna, mi spiace molto per ciò che descrive poiché comprendo il disagio connesso. Mi spiace doverle dire che purtroppo il tutto deve essere affrontato tramite una terapia: provi presso un consultorio o una Asl affinché possa ricevere un supporto che possa venire incontro alle sue condizioni economiche. È impossibile, anzi nocivo, fornire consigli ed indicazioni su Internet perché i sintomi vanno contestualizzati con la sua storia di vita e si rischierebbe di avere più svantaggi e benefici.

Cordialmente, dott FDL 

Buonasera Anna. Dalle tue parole si evince una profonda sofferenza unita alla difficoltà di superare questo malessere che ti tiene sempre più sotto scacco e che la pandemia ha esacerbato ma in te c’è anche la forza che, nonostante tutto, ti ha fatto scrivere questa richiesta d’aiuto. Non sapendo se tu lo abbia già fatto ti consiglierei innanzitutto di parlare di questo tuo vissuto col medico di base in modo che possa consigliarti un centro per un consulto psichiatrico che, vista la persistenza e la complessità del tuo disturbo, potrebbe, almeno nella primissima fase, aiutarti con i farmaci a risollevarti un pochino e parallelamente  intraprendere un percorso di psicoterapia . Capisco le problematiche economiche ma ci sono dei centri che forniscono supporto anche in convenzione o legati ad associazioni specifiche che possono coprirne una parte dei costi o psicoterapeuti in libera professione con cui potresti fare degli accordi specifici in questo tuo momento di estrema necessità. Sarebbe opportuno, sempre che tu non lo abbia già fatto, che spiegassi ai tuoi familiari e alle persone che ti vogliono bene che il tuo disturbo non si può “risolvere” con la sola  forza di volontà e che è fondamentale chiedere un aiuto specialistico. Non colpevolizzarti  per le occasioni mancate perché è il tuo disturbo non trattato a schiacciarti e che ti ha impedito di poterle cogliere. Sarebbe come, per semplificarti la sofferenza psicologica che colgo, essere investiti da un tir e pretendere da noi stessi di rialzarci riuscendo anche a sollevare il mezzo che ci ha investiti. Capisco bene che quando si soffre così tanto e da così tanto tempo sia inevitabile cadere nello sconforto e che vorresti  una soluzione veloce e so anche quanto sia difficile riprovare a fidarti e ritrovare la speranza. Il mio lavoro mi insegna costantemente che, col giusto supporto, con impegno e costanza, ci si può rialzare e ripartire e che anche se nel tuo  passato ci sono state occasioni mancate, se aiutata, potrai avere un presente ed un futuro in cui riuscire, pian piano, a risollevarti così da creare tu stessa le occasioni che meriti. Può essere difficile trovare l’aiuto che ti serve ma non scoraggiarti, continua a provare, chiedi in ogni direzione, a più persone, perché meriti di essere ascoltata e aiutata e spero tanto che per te si possa aprire la "porta" che ti consentirà di ripartire.

Salve, mi spiace molto per la situazione  descritta. Comprendo il malessere descritto. Ritengo utile intraprendere un percorso psicologico e ritagliarsi uno spazio dove può elaborare pensieri e le emozioni connessi alla situazione descritta e trovare strategie utili per fronteggiarla. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano

Buonasera

si svaluta moltissimo, pensa dì non valere niente e questa convinzione finisce per autoalimentarsi, nel senso che la blocca e la fa chiudere sempre dì più e le da quasi una conferma dì non riuscire in niente. Certo che potrebbe farsi dare un'aiuto da uno psichiatra o psicologo presso i servizi pubblici ( ulss, consultori, ospedali) anche senza grande dispendio economico.

Saluti Dr.ssa Parolini