Sensazione enorme di tristezza e insoddisfazione

Ros

Buonasera, io cerco di trovare il lato positivo in tutto, ma ora non ne posso più sono 3 notti che prima di dormire scoppio in pianti lunghissimi perché non ne posso più.
Ho un lavoro da 2 anni dove ho molte responsabilità e faccio molte ore ( arrivo in estate a superarne 65 a settimana) con solo 1 giorni di riposo è uno stipendio normale. Il problema a parte che non avrò mai una promozione siamo un negozio piccolo ed oltre me ci sono i proprietari. Ma non posso permettermi di acquistare una casa con il mio compagno o sposarci o creare una famiglia per la mancanza di soldi. E poi oltre il lavoro ci sono anche le cose a casa da fare . Mi sento soffocare. Mi sento una nullità non ho realizzato nulla nella vita. Sono ad una passo da un crollo emotivo. Dopo aver passato il pomeriggio a piangere con il mio compagno che cercava di consolarmi, necessito di aiuto. Come posso fare?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Ros, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Ros,

da come scrive si percepisce subito e in modo preponderante e forte la sua stanchezza e intensa pesantezza.

In realtà da come scrive non è totalmente vero che lei non ha realizzato niente. Ha un lavoro. Penso che al di là di quello che dicono i suoi capi vedono tutto quello che fa e queste ore estenuanti, ha un compagno che da come scrive sembra che ci sia e la ami, ecc.

Sembrerebbe che sia entrata in un vortice negativo, buoi e vuoto.

Cosa fa nel suo tempo libero? Come mai le chiedono così tante ore di lavoro? Ci sono anche delle amiche con cui uscire o anche sfogarsi?

Potrebbe valutare un percorso di psicoterapia individuale, dove essere ascoltata, accolta, avere un luogo solo per lei coperto da segreto professionale e senza giudizio, essere anche accompagnata ad una decisione eventuale differente per il suo futuro ma anche per riscoprire la persona che è coi suoi pregi, magari anche scherzosa ma soprattutto che col tempo torni pian piano a rivedere il sole e non più solo "la luna nera".

Gli incontri sono detraibili da 730 come spesa sanitaria. Altrimenti potrebbe valutare di rivolgersi alla sua ASL di appartenenza.

Da come scrive sono certa che lei ha molte risorse personale deve solo riuscire con tanta pazienza a ri-spolverarle e farle riemergere nella loro pienezza.

Le linko degli articoli scritti da me:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno,  sono una Psicologa del lavoro e coach e Le scrivo, in quanto, molto spesso accade che il nostro stato d'animo dipenda dalla percezione che abbiamo di noi stessi e di ciò che stiamo vivendo. Probabilmente il suo sentirsi affranta dipende dal fatto che si sente impotente di fronte a ciò che sta vivendo, un lavoro di cui non è contenta e che non Le permette di fare progetti nella sua vita personale. Molte volte la percezione di ciò che stiamo vivendo, ci creano dei pensieri  ed emozioni che influenzano la nostra autostima e percezione di efficacia, fondamentali per assumere un ruolo attivo nella propria vita. Un circolo vizioso, che, però, potrebbe essere interrotto con un percorso di orientamento professionale.

La consulenza di orientamento consiste in una valutazione  di interessi, attitudini, soft e hard skills, conoscenze e capacità delle persone, e permette di acquisire la consapevolezza di se stessi, delle proprie capacità, doni e talenti. Aiuta ad imparare a porsi degli obiettivi , lavorare su di essi e permette lo sviluppo e accrescimento di ruolo attivo della persona, nel determinare i propri scopi e sviluppare il proprio progetto lavorativo e di vita.

Se è interessata ad intraprendere il percorso, mi contatti telefonicamente.

Cordiali saluti.

Vania Marsonetto