Troppa Ansia da prestigio Dio un anno e mezzo

Sanita

Ciao, non lo so, non sono mai stata una ragazza molto brava a scuola, ma anche negli sport ho sempre fallito, non so fare nulla, né cucinare ne nulla, non ho hobby.
Non lo so alle elementari ero molto timida, non parlavo quasi mai e non andavo bene a scuola, infatti sono dislessica, ricordo che all’età di sette anni mi avevano chiesto di cosa avevo paura in un’attività di classe e io risposi di avere paura della matematica.
Non mi impegnavo molto a scuola, iniziai però ad impegnarmi molto in 5 elementare ed avere forse un po’ di ansia (normalissima) forse non ansia, ma avevo iniziato comunque ad interessarmi alla scuola e a non preoccuparmi, solamente che anche se mi impegnavo, non riuscivo alla fine mai a raggiungere voti alti nelle verifiche.
Alle medie ho avuto un cambiamento, ero infatti diventata una ragazza molto più aperta, forse un po’ insicura e in cerca di un consenso, facevo infatti la stupida, la sciocca e tutto ciò che mi veniva chiesto dai compagni cercando di attirare la loro attenzione e avere così delle amiche. Della scuola poco mi importava, sî rimanevo male dei voti bassi che prendevo, ma in realtà non studiavo molto comunque. (Infatti andavo non molto bene dal punto di vista di voti, soprattutto il primo quadrimestre).
In terza, in previsione dell'esame di terza media volevo impegnarmi e quindi passare con un voto alto. Avevo iniziato piano piano ad impegnarmi Sempre di più e ormai mi comportavo pure bene, ma anche dopo essermi impegnata molto, vi erano materie in cui non riuscivo a farcela tra cui il vero problema era la MATEMATICA (andavo in un centro per i compiti e la maestra che spiegava molto bene spesso mi urlava, sbuffava quando non capivo), ma comunque ricordo che avevo un’obbiettivo chiaro, volevo infatti a tutti i costi raggiungere la sufficienza di mate , mi impegnavo ma alla verifica non sapevo mai fare le cose, riuscivo a prendere un bel voto solamente quando copiavo.
Per l’esame di terza media sono stata quella che della famiglia si è impegnata più di tutti, ho passato ore a studiare, non dormivo la notte, volevo assolutamente prendere almeno 8 (8 il voto preso da mia sorella più grande all esame) volevo battere pure delle mie amiche (ero diventata molto competitiva). Ricordo, però che l’esame di terza media era andato malissimo, la prima cosa che avevo scoperto era che dello scritto di matematica avevo preso 5 ( E mi sà che è stato proprio quello, il momento in cui ho deciso di rinunciare alla matematica. )
Era la materia per cui mi ero impegnata di più e fallire proprio in quella mi aveva fatta star male. Passai l esame di terza media solamente con il 7. Fù per me una grande delusione quella, pure oggi sento dire mia sorella frasi del tipo “solamente tu hai studiato così tanto per un esame di terza media e lo hai passato solamente con il 7” .
Il primo anno di liceo era tranquillo, era difficile sì, ma in realtà tutto sommato anche se avevo tre materie sotto ero tranquilla.
È poi arrivata la dad, eravamo in dad e io iniziai a studiare molto ed avere una lieve ansia, ansia che sorgeva però solamente un ora prima della prova e poi sminuiva piano piano da sola.
Il vero problema si è presentato l anno scorso, in seconda superiore, avevo cambiato indirizzo ( perchè avevo paura di non farcela nell altro)
Mi trovavo bene, con me avevano cambiato altre mie amiche e la classe mi piaceva ero ancora un po’ fuori schemi di comportamento ma di voti stavo andando tutto sommato bene ( vi era la dad e spesso copiavo).
Ricordo di aver avuto intorno al novembre 2020 il primo attacco di panico per un 4. Non avevo realizzato di aver avuto veramente un attacco di panico.
Poi verso febbraio dopo la morte di mio nonno ho iniziato ad avere sempre più ansia, ma più attacchi di panico, non riuscivo più a sopportare dei voti rossi quando mi impegnavo.
Era stato il periodo più difficile, avevo iniziato a formulare dei pensieri già negativi e brutti verso il futuro, verso ciò che sarebbe successo quest’anno: avevo paura di non riuscire ad affrontare l’anno.
Quest’anno, sono diventata non so come una delle più brave della classe, ho voti altissimi, ma vivo un momento veramente difficile, un ansia continua, sono troppo competitiva nei confronti delle mie amiche...piango prima di ogni verifica e vivo un continuo malessere, avevo provato ad andare dallo psicologo della scuola ma non mi è stato di grande aiuto

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sanita, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Sanita,

da come scrivi mi sembra di capire che seppure l'inizio della scuola non sia stato semplice sei molto in gamba e anzi particolarmente determinata nel voler raggiungere i tuoi scopi personali.

Essere un DSA non è sempre facile perchè il non capire è la frase che si sente maggiormente. Penso che il problema possa essere un po' in generale:

- La bassa autostima di cui in alcune righe parli. Dove questi insuccessi precedenti ti hanno un po' portato a "credere" di non essere in grado

- Il metodo di studio che forse sei riuscita a trovare solo ora perchè non è semplice quando si è più giovani (non che tu non lo sia ma magari si conosce meno alcuni aspetti "complicati" di sè stessi e delle materie che si devono studiare)

- L'ansia di cui parlavi all'inizio pre verifica o interrogazione sembrerebbe più essere "ansia normale/buona" per un obiettivo per cui ci si è messo d'impegno e che si spera vada bene. Quella invece descritta nelle ultime righe sembrerebbe più un aspetto magari da indagare meglio, cercando di capire quando nasce, con chi, in quali contesti, quanto dura, come sta il tuo corpo, ecc.

Ti linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/attacco-di-panico/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volessi rispondere in privato alle domande poste. Mi sono permessa di darti del "tu" vista la giovane età ma se preferissi il "lei" per me non ci sarebbero problemi.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli, Collegno e online

Buonasera cara ragazza, non ho capito forse bene la tua domanda ma non è complicato riuscire a risolvere il tema dell'ansia da prestazione che mi hai descritto. Un breve percorso sicuramente evidenzierebbe il collegamento che ti trascina da tanti anni dietro e che pesa su di te. Serve voglia di affrontare questi temi e decidere di risolvere.  Sono della zona di Alessandria. Posso aiutarti, contattami se te la senti telefonicamente. Non sei sola, ok. Io ci sono e tu?

Carina Hernandez Psicologa e Psicoterapeuta dinamico breve