Attacchi di panico

Ansia e sensazione di smarrimento

Sara

Condividi su:

Buonasera, ho 19 anni e sono sempre stata una persona ansiosa, da qualche anno però, l'ansia ha cominciato a condizionare le mie giornate. Tre anni fa, ho iniziato ad avvertire giramenti di testa, sensazione di svenimento, tremolii, agitazione e aumento del battito cardiaco. Questi attacchi duravano in media 10/15 minuti e si concludevano sempre con un pianto e la sensazione successiva di apatia. Preoccupata perché pensavo di avere qualche problema fisico, ho fatto diverse visite . Scartata l'ipotesi che si trattasse di un problema di salute, ho iniziato a immaginare potessero essere attacchi di panico. Con la pandemia e i vari lockdown la situazione è peggiorata. Ogni volta che mi reco in posti affollati inizio ad avvertire fastidio alle luci, senso di smarrimento e di estraneazione, agitazione. Se un amica mi sta parlando mentre siamo per esempio a un bar e mi succede questo "attacco" non riesco più nemmeno a seguire il discorso che sta facendo, mi sento distaccata dalla realtà (iniziano a darmi fastidio i suoni che ci circondano, le luci, mi sento come se non fossi completamente lì) per alcuni minuti e questo genera in me ansia e paura. Inoltre ho notato che, con l'arrivo dell'estate e del caldo questi attacchi sono molto più frequenti
Cosa potrei fare? Potrebbero essere attacchi di panico? Grazie mille in anticipo

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara, 


potrebbe trattarsi di attacchi di panico. In questi casi è bene intraprendere un percorso mirato a capirne l'origine e cosa, ad oggi, li scatena e alimenta. 
Per la gestione dell'ansia e degli attacchi di cui parla, dei pensieri negativi ad essi associati e delle emozioni che ne sono causa e conseguenza, esistono delle tecniche mirate, con degli esercizi di rilassamento, molto efficaci. 
Resto a Sua disposizione qualora volesse saperne di più o abbia bisogno di un supporto (ricevo anche online).


Buona giornata,


Dr.ssa Annalisa Signorelli (annalisasignorelli@icloud.com) 

Gentilissima Sara,


in genere le emozioni vengono distinte in positive e negative oppure qualcuno trova una valenza positiva e negativa in ciascuna emozione: in realtà in entrambi i casi si sta osservando l'emozione da un binocolo cognitivo e non nella sua vera essenza.


A mio parere le emozioni hanno esclusivamente un valore protettivo. La zebra vede il leone ha paura, scappa e si salva la vita: finito il pericolo, finita la paura. Noi esseri umani per effetto della nostra neocorteccia (pensiero) continuiamo a pensarci, ad anticipare gli eventi: il rischio è quello di scambiare il sistema di allarme emotivo con l'incendio. Nell'ottica MDPAC il panico (la paura, l'ansia, la preoccupazione, il terrore) interviene per segnalare la tendenza dell'individuo a dare importanza in modo rigido e ipergiudicante alla propria sfera cognitiva a discapito di quella emotiva e nello specifico a rimuginare su tutta una serie di pensieri negativi circa se stessi: non sono capace, sono debole, non sono importante, non posso gestirlo, non posso sopportarlo, io sono impotente, io non ho il controllo, io non sono una brava persona, io non mi merito, etc.


In tal senso il vero intervento va fatto sul pensiero negativo ed è quello che l'ansia le sta comunicando da tempo.


Le indicherei di rivolgersi a un professionista per approfondire la sua storia personale e famigliare e individuare le risorse da poter attivare per superare le sue difficoltà.


Tra gli interventi più efficaci si annoverano: il Metodo del Disegno Psicoemotivo per l'Analisi e la Consapevolezza, l'EMDR, il tranining autogeno, la mindfulness, le tecniche di rilassamento e coerenza cardiaca, l'ipnosi.


Saluti. 


Dr. Antonio Cisternino Ricevo su appuntamento a Torino e online

Cara Sara, molto probabilmente quello che stai sperimentando è una condizione di ansia che determina successivamente una situazione panicosa. Sicuramente la pandemia e i vari lockdown come dici tu non sono stato di aiuto per nessuno anzi. "l'accomodamento" di questo periodo ha fatto sí però che le persone si adagiassero sulle loro condizioni problematiche e questa procrastinazione ha portato di conseguenza ad una tolleranza delle situazioni stressogene limitata producendo per contro un'alta sensibilità tale da portare le persone a sviluppare gravi conseguenze al proprio stato di salute.


Ciò che mi sento di consigliarti è di prendere, senza procedere ulteriormente con la procrastinazione, un appuntamento presso un professionista per poi intraprendere assieme il percorso verso la gestione degli attacchi di panico. Una componente disfunzionale degli AdP è legata ai comportamenti di evitamento ed isolamento, ovviamente bisogna evitare che tali situazioni possano verificarsi per evitare di allargare il disturbo ad altre problematiche come ad esempio un disturbo depressivo.


Un abbraccio


Dott. Salerno

Gentile Sara,


dalla descrizione sembrerebbero attacchi di panico. Mi sembra inoltre di capire che lei ha già fatto delle visite mediche per valutare anche ulteriori accertamenti. Ne ha comunque parlato col suo medico di famiglia? 


Chi le sta vicino? Cosa ha già provato a fare per "superare" questi momenti e queste sensazioni?


Per superare gli attacchi di panico si potrebbe valutare se essi invalidano particolarmente la sua vita quotidiana un incontro con uno psichiatra per vedere insieme se può essere utile intraprendere una lieve terapia farmacologica al bisogno o giornaliera. 


Per capire però cosa accade in lei a livello di pensieri ed emozioni prima, durante e dopo il sintomo le consiglio di valutare una psicoterapia dove potersi conoscere meglio, essere accolta, ascoltata, aiutata a riorganizzare l'evento ed a trovare nuove strategie per se stessa e per ripartire a 360° e più forte di prima. 


Le linko degli articoli sperando le siano utili:


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Attacchi di panico"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Forte ansia e somatizzazione

Buongiorno sono una donna di 45 anni, da qualche mese ho quasi smesso di dormire, per problemi di ...

4 risposte
Attacchi di panico alla guida

Buongiorno, da quando sono tornato da un viaggio in macchina dalla Sicilia lo scorso agosto (dove si ...

5 risposte
Attacchi di panico

Buongiorno, soffro di attacchi di panico, di claustrofobia paura degli spazi chiusi e pure ho TANTA ...

1 risposta

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.