Sigaretta e attacco di panico

Daniel

Salve, vorrei chiedere sé fumando una sigaretta possa venirmi un attacco di panico, io soffro d'ansia da anni ormai, ho avuto anche episodi di attacchi di panico, da tempo ormai tutto ciò mi ha portato uno stile di vita molto limitato, ormai ho paura che qualsiasi cosa mi possa far venire un attacco da panico dal mangiare qualcosa di nuovo o anche qualcosa che precedentemente al periodo degli attacchi mangiavo al bere magari da una bottiglia '' anche in casa mia '' aperta non da me! Sono consapevole che tutte queste cose sono ormai un problema ma ci sto già lavorando, non uscivo nemmeno di casa inizialmente, il punto è che io fumo dall'età di 13/14 anni, sigarette, poi da quando è iniziato questo periodo ho smesso con le sigarette perché c'è stato un episodio di attacco di panico per una sigaretta, quindi ho lasciato stare con le sigarette per la paura, adesso fumo iqos da ormai 2 anni, ma non ho mai più toccato una sigaretta, vorrei solo sapere se la sigaretta in sé provando a fumarla mi farà venire un attacco di panico. Vorrei precisare anche che si, sono consapevole del danno che portano e no, non voglio fumarla per ricominciare con le sigarette ma ben si per superare una paura, per superare questo '' attacco di panico '' e far capire a me stesso che non sono solo le cose intorno che possono farmi scaturire l'attacco ma nella mia testa mi formò la maggior parte del male, quindi una sorta di terapia delle paure che aggiungendo al duro lavoro che sto mettendo portino a farmi ritornare alla mia vecchia vita senza tutto ciò.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Daniel, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
'Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL