Attacchi di panico, ansia e paura della morte

angelo

Buonasera, vi scrivo per un problema che non mi tocca personalmente, ma purtroppo affligge mia moglie da diversi anni. Siamo sposati da 11 anni io ho 39 anni e lei 36 e abbiamo due bambini di 6 e 1 anno. Purtroppo da almeno 7/8 anni mia moglie soffre di attacchi di panico, fobie degli spazi affollati e soprattutto ha paura della morte, che non vuol dire che ha paura di morire.

Il tutto è peggiorato qualche anno fa a causa del suo ex datore di lavoro, che la stolkerava e creava un ambiente di lavoro invivibile ed insopportabile, causa per cui ha dovuto abbandonare il lavoro, e considerando che lei lavora da quando aveva 18 anni, anche questo ha contribuito ad aumentare lo stress. E' stata in cura da una psicologa per circa un anno, le cose sono migliorate molto, ma purtroppo da qualche mese, la notte quando andiamo a letto comincia ad avere crisi di panico, urla, si dimena, è terrorizzata dal concetto della morte, dal fatto che tutto finisce, che non c'è nulla, che la morte coincide col buio assoluto. Proprio l'altra notte ha avuto una forte crisi, urlando che non ce la faceva più ed è corsa in cucina fuori al balcone...ho avuto paura che si buttasse giù.

Fermo restando che ora cercherò di farla tornare dalla psicologa, anche se ahimè da quando ha lasciato il lavoro con il solo mio stipendio viviamo al limite del necessario e le sedute costano abbastanza, ma farò sacrifici per aiutarla. Ciò che vi chiedo è come gestire le crisi, come rendermi utile e come aiutarla quando ha questi attacchi in mia presenza.... non so mai come comportarmi, cerco di parlarle e di distrarla da questa ossessione, cerco di stringerla a me, ma a volte è proprio assente, mi sento inutile. Quando mi riesco a rendere conto che sta per agitarsi la distraggo e riesco ad evitarle le crisi, oltretutto paradossalmente se una giornata trascorre serena, i bimbi sono felici e noi siamo felici, la notte le crisi arrivano di sicuro perchè ha paura che la morte può far terminare questa felicità, può spegnere tutto, che chiunque di noi possa morire e rimanere nel buio assoluto.

Già in passato per due anni ho rinunciato ad uscire qualche sera con amici e ho lasciato la squadra di calcio per stare vicino a lei, ora sto cominciando ad avere di nuovo paura di lasciarla da sola... Ringraziandovi per la disponibilità vi auguro una buona serata.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Buongiorno Angelo,

i sintomi attuali che descrive, riguardo a sua moglie, sono di una certa importanza. Varrebbe la pena che Sua moglie si rivolgesse al Centro di salute mentale della Asl della sua zona anche per avere una consulenza medica specialistica. Lo psichiatra, dopo l'inquadramento diagnostico, verificherà l'opportunità di una cura farmacologica, oltre che psicologica.

Lei, Angelo, sta già provando a sostenere Sua moglie ma, purtroppo, quando in atto c'è un disturbo psichico significativo le rassicurazioni da parte dei congiunti hanno durata molto breve e non modificano lo stato del disturbo.

Per questa ragione Le suggerisco di sollecitare vivamente Sua moglie di avvalersi dell'aiuto specialistico, strada obbligata per affrontare e risolvere la natura dei suoi problemi. Questo consentirà anche a Lei (Angelo) di ritrovare il giusto posto nella relazione con Sua moglie. 

Cordiali saluti