Chiedo un aiuto concreto per la mia ansia per mio fratello

Emma

Ciao a tutti, parto dal presupposto che sono già di mio una persona molto ansiosa, specialmente per situazioni banali e quest'ultimo è sicuramente uno dei casi. Ho un fratello di 11 anni, ha un carattere estremamente suscettibile e non accetta i rimproveri (specialmente quelli fatti da me, infatti il più delle volte per vendicarsi del rimprovero fatto cerca addirittura di farmi i dispetti ...) da quando ha cominciato a frequentare le scuole medie vorrebbe imitare le stesse cose che fanno i ragazzi più grandi di lui. Particolarmente, in quest’ultimo periodo ripete continuamente di voler uscire da solo con i suoi amici. I miei genitori non sono pienamente d'accordo, e non li biasimo minimamente, ma dal momento che diventa una persona assillante glielo hanno quasi concesso, infatti si dice che proprio questo sabato dovrebbe uscire. Questa situazione suscita in me ansia perché secondo il mio parere è ancora molto immaturo per permettergli una cosa simile. Per questo chiedo l’aiuto concreto di qualche specialista che possa consigliarmi su come affrontare questa situazione. Aspetto vostre risposte e grazie per aver letto

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Emma, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare entrambi e quanto possa impattante sulla vostra vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa innanzitutto coinvolgere i suoi genitori in questa situazione affinchè lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
L'ansia è il sintomo di un complesso meccanismo interiore: è importare capire cause, origini e fattori di mantenimento al fine di poter fornire strategie esaustive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Emma. Per quanto possa essere emblematica della sua situazione l’episodio che riporta, bisognerebbe approfondire la questione, ampliando il campo di osservazione anche ad altri eventi: in questo modo si riuscirebbe a trovare un filo conduttore, un significato attribuito agli eventi che accomuna i momenti in cui lei dice di provare ansia. Una volta individuato, diventerà obiettivo del percorso riuscire a rielaborarlo in modo da rendere gestibili quelle situazioni che ora sono critiche.
Per quanto comunque possa essere comprensibile un certo grado di preoccupazione per la sicurezza di un fratello, potrebbe essere utile quantificare in qualche modo il grado di disagio che questo genere di situazioni comporta, anche per orientare il percorso che le ho descritto verso tappe ben precise e adatte alla sua necessità.
Mi rendo disponibile anche online se volesse iniziare un percorso di questo tipo.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.