Attacchi di panico

Mi sento incatenata e non ho la forza per andare avanti.

Lucia

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Ho 23 anni e vivo in Germania, passo le mie giornate chiuse in camera a casa, non ha amici e non ho un lavoro, le miei giornate sono completamente vuote e molte volte non ho la forza e la voglia di alzarmi dal letto..
Sento molto il bisogno di affetto e avendo due genitori che non stanno molto bene di salute.. ho paura di come sarà il futuro.
Ho spesso.. specialmente la sera attacchi di panico, che mi fanno stare veramente male.. non so veramente come uscirne.. non ce la faccio più sono quasi 7 anni che la mia vita così.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Lucia,


mi permetto di darti del tu poichè leggo che sei giovanissima. Da ciò che scrivi riguardo l'isolamento sociale, la mancanza di energia nell'affrontare le giornate, la paura del futuro ed anche le crisi di ansia/panico, mi permetto di consigliarti di rivolgerti ad un professionista per effettuare una valutazione soprattutto del tono dell'umore.


Hai 23 anni e sono 7 anni che vivi con questo malessere. Trova il coraggio di uscirne.


Cari saluti,


Studio Psicoterapia Civitanova

Cara Lucia,


la sua situazione è complessa e dolorosa.


Purtroppo il chiudersi in casa, così come il non avere una prospettiva e un progetto di vita è una condizione molto dolorosa e che diventa un circolo vizioso perchè ogni cosa diventa grande e paurosa da dover affrontare. Dice infatti di soffrire di ansia e attacchi di panico che, seppur la ingabbiano a questa condizione di isolamento, la pongono anche nella condizione di chiedere aiuto e quindi se vogliamo uscire da questa chiusura.


Le consiglio di chiedere aiuto psicologico per poter proseguire su questa strada che è sicuramente difficile, ma che può darle la possibilità di capire cosa accade nella sua vita e come poter migliorare questa situazione.


Un caro saluto,


Dott.ssa Sara Pasquini, psicologa psicoterapeuta

Buonasera,


sicuramente la sua richiesta merita attenzione e va indagata con lei in modo da capirne vari aspetti e sfaccettature.


Sono disponibile per una consulenza online, vista la lontananza.


Richiedere aiuto è il primo passo per stare meglio e trovare uno spazio per sè terapeutico è importante per tutti

Buongiorno Lucia, sono sette anni che le cose vanno così, scrive. La prima cosa da fare è renderti conto che bisogna iniziare a muoversi, a vivere, ad incontrare pian piano qualcuno, a contattare una realtà lavorativa, anche semplice. È necessario questo movimento per accettare che si può provare paura, ma che le paure si superano solo se si vivono, solo affrontandole. Altrimenti le paure si trasformano in apatia e l'apatia conduce alla depressione. Per la tua giovane età hai tutto il diritto di cominciare a vivere, credendo in te stessa, nonostante sapessi che i tuoi genitori non possano darti tutte le sicurezze di cui hai bisogno. Ma la tua vera crescita passa proprio da qui, da questo accettare le tue incertezze, e riprendere ad andare avanti con fierezza. Sapendo che non sei sola, una volta tornata alla vita e agli impegni delle giornate, ai contatti con altri esseri umani. Coraggio! PS puoi sempre richiedere qualche colloquio psicologico on line se hai bisogno di un sostegno iniziale.


Auguri auguri


Dr.Cameriero Vittorio

Ciao carissima


si percepisce tanto disagio interiore e tristezza e poca voglia di reagire.


Alla tua età c'è una sola cosa che devi assolutamente metterti in testa. Cosa vuoi fare nella vita e come puoi realizzarlo. Basta piangerti addosso o recriminare! Scegli cosa vuoi e cosa ti piace e buttati a capofitto. Dici che senti bisogno di affetto. Non viene dal cielo ma puoi essere tu a rintracciarlo e renderlo efficace per la tua vita. Ogni giorno è un'occasione per ognuno di noi per  tentare la nostra avventura.


Un carissimo saluto

Gentile Lucia,


dal suo racconto sembra emergere un vissuto di chiusura e fatica a reagire. Cosa le fa mancare la forza? Quali sono i pensieri che ha maggiormente durante la giornata?  Lei vive coi genitori o sola? Cosa è capitato 7 anni fa per non riuscire più a reagire e bloccarsi? Cosa le crea paura? La situazione di mamma e papà? Il lavoro? il giudizio altrui?


Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per una consulenza psicologica volta al conoscere meglio la difficoltà descritta, osservarsi da una nuova prospettiva e ritrovare grazie ad una maggiore sicurezza verso di sé la strada per il suo futuro.Per scrivere e cheidere aiuto in un forum di psicologi, sono certa che lei in fondo, seppur con tante paure, voglia ritrovare il suo sorriso: la strada ogni tanto può essere tortuosa o farci perdere la "speranza" ma con un buon supporto, sapendo di non essere sola ma accompagnata può col tempo ritrovare le sue forze e ripartire più forte di prima.


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, eventuale richiesta di consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste (per poterle dare maggiori rimandi).


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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