Non so cosa fare

Felicia

Buongiorno Sono una ragazza di 25 anni, due anni fa ho iniziato a lavorare in un noto market, all'inizio e stata veramente dura però poi dopo 4 mesi finalmente ero riuscita a trovare un equilibrio e con grande sorpresa non avendo mai fatto questo lavoro ho imparato a fare gli ordini e a gestire il negozio insieme alla mia responsabile, mi sentivo a casa mia e amavo stare li anche se ogni tanto c'era qualche difficoltà, le ore erano veramente tante ma a me non importava la paga perciò che svolgevo bassa ma nonostante questo sono rimasta continuamente lì perché avevo trovato la mia dimensione ma sopratutto potevo autogestirmi e gestire chi lavorava con me. Insomma mi son trovata felicemente soddisfatta e all'improvviso e arrivato anche l'amore.. Ho conosciuto a lavoro (un vero colpo di fulmine) un uomo sulla 50ina lui ha ricambiato il mio interesse subito così seppur timorosa avevo questa cosa dentro che mi spingeva verso di lui e ho cercato di conoscerlo meglio sempre usando la testa. All'inizio per me era solo una cosa fisica poi dopo col tempo anche se avevo questi avvicinamenti e distacchi continui perché non accettavo il fatto di dipendere a livello emotivo da lui o che mi potesse condizionare in qualche modo ho vissuto nuove esperienze come la quotidianità e la vicinanza di una persona. Premetto io ho sempre evitato queste cose da circa 5 anni ho sempre pensato a me e non volevo più sapere niente di queste cose. Dopo qualche tempo anche perché nella mia testa la situazione non era delle migliori ha anche due figli di 17 18 anni finché ho potuto gestire la cosa me la son vissuta poi c'è stato un momento in cui forse mi sono accorta che provassi qualcosa verso di lui mi sono spaventata e non so perché ho incominciato ad avere gli attacchi di panico (mai avuti prima) e somatizzavo avevo parecchia ansia così ho deciso di finirla pensando lui fosse il problema. Per i primi due mesi sono stata bene poi lui è ritornato e da lì èd ricominciato il calvario, lui si è mostrato sempre molto disponibile e accogliente voleva parlare risolvere la cosa insieme ma io non ci riuscivo ogni volta che mi avvicinavo a lui mi scattavano gli attacchi però una parte di me lo voleva alla fine ho dovuto cambiare anche il mio posto di lavoro che non avrei mai. Lasciato e ora mi ritrovo a fare un lavoro che non amo, non mi piace e il mio cuore mi dice sempre ritorna li ritorna li ma il mio cervello solo al pensiero scatta. Non so che fare sono veramente infelice anche perché tornare indietro anche se è passato solo un mese non si può.. Però io mi sento come se avessi preso una battaglia sia in ambito lavorativo che relazionale. Sono una ragazza cresciuta in una famiglia disfunzionale che non ha mai avuto un buon rapporto con il padre e i miei due genitori non si sono mai amati ma si sono fatti la guerra. Qualcuno mi auti a capire cosa devo fare? Usare il cuore o la testa? Come posso allentare la mia razionalità e lasciarmi andare a ciò che dice il cuore?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Felicia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Felicia, comprendo il suo malessere e credo non sia facile il momento che sta vivendo.

Gli attacchi di panico e la paura che tornino non sono delle esperienze piacevoli che meriterebbero l'attenzione ed il sostegno di un professionista il quale potrebbe, inoltre, aiutarla a trovare in se stessa le risposte alle sue domande.

Resto a sua disposizione

Cordiali saluti

Dott.ssa Elisabetta Piras

Buongiorno, nessuno può rispondere alla domanda che pone al posto suo ... ma se contatta un professionista, può riuscire a ricomporre il puzzle che la guiderà nella scelta di quale percorso intraprendere per il futuro; il passato non potrò modificarlo ma ascoltandosi nel presente getterà le basi per scelte coerenti con il suo essere per un domani che non la rattristi. Resto a sua completa disposizione e la saluto caramente. Riparta da qui. Dott.ssa Debora Calci