Penso di avere attacchi di panico

Kevin

Buongiorno ho 16 anni da poco più di un anno penso di aver avuto il mio primo attacco di panico se sia stato quello o meno non lo so so solo che da lì la mia vita è cambiata radicalmente Se può servire mi ricordo ancora come sia successo ovvero:ero a scuola e avevo molto sonno stavo appunto per addormentarmi quando all'improvviso mi svegliai di scatto provando sensazioni strane come ad esempio non mi sentivo bene mi sentivo come spaesato come se non fossi nella realtà come se fosse tutto un sogno tanto che andai in bagno e chiamai subito i miei genitori in quanto mi sentivo spaventato come non mai spiegandogli la situazione tanto che loro mi vennero subito a prendere a scuola e arrivato a casa mi calmai e dopo circa 2/3 ore mi sentivo di nuovo bene. Il giorno dopo andando a scuola avevo una paura enorme addosso come se dovesse succedere chissà cosa ma cercavo di ignorarla Arrivato in classe passarono delle ore ed ecco li di nuovo la stessa sensazione, scrissi subito a mia madre di quanto stesse succedendo e mi disse di calmarmi in quanto lei presumeva fossero attacchi di panico dato che anche lei ne aveva sofferto e quindi io fidandomi non ci feci troppo peso e ignorai il problema. Fu così che passo un mese dove io stavo male per questa cosa che succedeva tanto che mia madre andò a comprare dei medicinali per curare questa cosa ma nulla continuava a esserci, fino a che poi arrivarono le vacanze di Natale appena finirono tornai a scuola sempre con la stessa paura però questa volta fu diversa mi sentivo molto più male rispetto alle altre volte tanto che arrivato a casa ne parlai con i miei genitori di nuovo e gli chiesi se potevo sospendere gli studi in quanto non riuscivo ad andare più a scuola e concentrarmi e loro dissero che andava bene. Verso fine gennaio chiesi a mio padre se potevo andare con lui a lavorare nella sua azienda e lui acconsentì. Passarono altri mesi e io avevo sempre questo problema e arrivò l'estate il problema sembrava calmarsi ma non era così un pomeriggio di giugno uscii con i miei amici perché pensavo "tanto ora mai cosa vuoi che vada storto ci sto facendo l'abitudine" Peccato che quel giorno mi sono sentito talmente male che avevo paura a fare qualunque cosa ad esempio se vedevo un video su YouTube o una qualunque cosa come ad esempio gente che si faceva male o cose del genere pensavo "E se fossi io quella persona se in verità quella persona sono io e sto solo sognando se da un momento all'altro mi sveglio e mi trovo a scuola sul banco" Così riprovai a calmarmi sempre spiegando tutto ai miei genitori ma senza dire nulla ai miei amici fino a quando non lo scoprirono ma non dissero nulla anzi provarono ad aiutarmi con scarsi risultati. Ad oggi inizio novembre non so di preciso cosa ho oppure cosa causi questi problemi so solo che ogni tanto quando parlo dico qualcosa ma mi sento come se la mia bocca non l'avesse detto oppure come se non avessi proprio aperto la bocca Oppure lo stesso problema di prima dove penso che sia tutto un sogno. So solo che ad oggi se gioco ad esempio con il telefono o con il PC o comunque guardando uno schermo mi sento come sollevato e mi sento bene ma appena smetto ritorna il problema Ho cercato per mesi una risposta ma non l'ho mai trovata l'unica opzione che mi veniva in mente era dato che dormivo poco e faccio fatica ad addormentarmi fosse per quello ma non so Mi scuso se mi sono dilungato troppo ma volevo essere chiaro Grazie a chi mi darà una risposta

2 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Kevin, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Mi spiace molto per la situazione che descrivi poichè comprendo il disagio che puoi sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che tu possa parlarne con i tuoi genitori affinchè possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarti ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che ti impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarti a parlare con te stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera Kevin,

l'ansia è una brutta bestia, assale all'improvviso facendoci perdere il controllo in tutti i sensi: sarebbe importante poter parlare con un professionista per capire cosa ha scatenato quell'attacco, come lo ha definito lei, ma soprattutto in che cosa e in che modo la sua vita è cambiata. Parlare delle proprie preoccupazioni, paure può essere una via per capire cosa sta succedendo in questo periodo della sua vita. Il corpo si manda dei segnali e lo fa attraverso dei sintomi come quello che ha avvertito lei.